I crackers fatti in casa: sani, croccanti e naturalmente buoni

Se consumi spesso crackers - o grissini o taralli industriali -  ti conviene prepararli in casa con ingredienti di qualità, per ottenere specialità casalinghe, ultra gustose e piene di nutrienti benefici. I prodotti da forno industriali comunemente usati, sono preparati con farine raffinate e ingredienti altamente processati. Durante la raffinazione, i chicchi dei cereali perdono fibre, vitamine e minerali essenziali, trasformandosi in un alimento povero di nutrienti; inoltre alle farine industriali ottenute da processi di raffinazione sono aggiunti anche additivi ed emulsionanti (non dichiarati in etichetta!) — che nel complesso favoriscono i processi infiammatori a livello sistemico e danni nell'intestino -  sia sulla funzione di barriera che sul microbiota intestinale (!).

Preparare crackers in casa ti consente invece di utilizzare i tuoi ingredienti preferiti e sani: farine integrali, semi e grassi di qualità, ottenendo un prodotto più ricco  di micronutrienti e composti bio attivi che possono contribuire al tuo benessere metabolico e intestinale.

I crackers di farine integrali e con anche l'aggiunta di  semi oleosi - rappresenta un valore aggiunto:

  • i semi di lino sono ricchi di fibre e omega-3 e favoriscono la regolarità intestinale
  • i semi di sesamo apportano grassi buoni, proteine e minerali come calcio e magnesio
  • i semi misti (come zucca e chia) completano il profilo nutrizionale con fibre, antiossidanti e micronutrienti essenziali

Dopo questa breve intro andiamo in cucina! Ecco la ricetta dei miei crachers preferiti, ma in realtà puoi sbizzarrirti secondo i tuoi gusti personali e il risultato sarà sempre un successo....l'unico rischio è che siano troppo buoni e quindi irresistibili

Ingredienti 

  • 200 g di farina di segale integrale
  • 100 g di semi misti (sesamo, lino, semi di zucca)
  • 2–3 cucchiai di olio
  • Sale q.b.
  • Acqua circa 100 ml (l’impasto deve risultare morbido e leggermente appiccicoso)
  • Semi a piacere per guarnire (zucca, sesamo, chia)
  • Lievito per rendere più friabili -. Io non l’ho messo perché mi piacciono molto secchi.

Procedimento. Unisci gli ingredienti secchi, farina e semi poi aggiungi l’olio, il sale, se vuoi un po' di lievito e alla fine l’acqua. Amalgama tutto e lascia riposare per 30-60 minuti coperta con panno umido. Poi ungi la teglia da forno, tira la pasta sottile, aggiungi un po' di semi per decorare, un pò di sale e se vuoi spennellali con acqua e olio per ottenere dei crackers più lucidi (io non l’ho fatto). Ultimo passaggio taglia i crackers nella forma preferita così quando saranno cotti li spezzerai più facilmente. Mettili in forno a 180° per circa 20-25 minuti e saranno pronti ed irresistibili! Su Instagram puoi vedere il reel su come si preparano....e comunque, basteranno 10 minuti per impastare e se non hai tempo puoi anche tirare la pasta ed informare subito ...in mezz'ora avrai fatto i tuoi crackers :)

Ricorda: se abitualmente mangi prodotti industriali, cerca l'alternativa da preparare a casa ..il cibo giusto guarisce e ci predispone al benessere, giorno dopo giorno.

Con gioia.

S.

Sabrina Severi - biologa specialista in Scienza dell'Alimentazione

Review. The Detrimental Impact of Ultra-Processed Foods on the Human Gut Microbiome and Gut Barrier. Debora Rondinella e Altri. Advancing Open Science. 2025.


I biscotti furbi fatti in casa

La dieta migliore per promuovere la nostra salute è la Dieta Mediterranea: un modello alimentare ricco di cibi di origine vegetale come verdura, frutta, semi, legumi e olio extravergine di oliva. Anche lo spuntino ideale è semplice e naturale: a base di frutta. E la colazione? La frutta è perfetta anche al mattino. Per questo alla 5.30, vi offriamo le ciliegie dei desideri 🍒

Negli ultimi mesi, parlando nelle scuole e con tante persone, mi sono resa conto di quanto sia ancora diffusa l’abitudine di fare colazione con latte e biscotti industriali. È importante dirlo con chiarezza: si tratta di prodotti ultra‑processati, molto lontani da un’alimentazione sana.
Chi ama i biscotti e li consuma regolarmente dovrebbe sostituire quelli industriali – ricchi di calorie vuote, zuccheri semplici, grassi saturi, farine di bassa qualità e additivi che non useremmo mai in cucina – con biscotti artigianali o, meglio ancora, fatti in casa.

Qualche settimana fa un amico mi raccontava che sua figlia di sette anni, ogni mattina, beve un goccio di latte accompagnato da otto biscotti industriali “molto famosi”, mentre guarda i cartoni animati. Gulp! Ho sentito un tuffo al cuore.
È stato in quel momento che ho deciso di tornare in cucina a filmare, e parlare durante il tour 5.30 2026 “The Secret Ingredient”, di quanto sia importante non normalizzare l'utilizzo di junk food quotidianamente. Una colazione a base di biscotti industriali, non è adatta per nessuno tantomeno per i bambini in crescita. E quindi iniziamo il tour 2026 proprio parlando di biscotti furbi :)

Quando un alimento entra nella nostra routine quotidiana o settimanale deve essere di qualità. Fare biscotti è un’attività appagante e dal risultato garantito perché possiamo scegliere ingredienti buoni, adattare le ricette ai nostri gusti e migliorare davvero il nostro benessere, giorno dopo giorno.

Questa breve premessa per lanciare un invito concreto: mettiamoci in cucina. Se in famiglia si mangiano abitualmente biscotti, prepariamoli noi una volta a settimana per  conservarli in una biscottiera o in una scatola di latta

I biscotti fatti da noi dovrebbero essere ricchi di fibre e garantire un apporto equilibrato di grassi buoni, proteine e zuccheri in moderate quantità. Quelli che vi propongo oggi sono biscotti di avena, dolcificati naturalmente con una mela frullata. Se preferite un gusto più dolce, potete aggiungere anche uno o due cucchiai di miele.

Biscotti di avena fatti in casa

Ingredienti per circa 30 biscotti

  • Fiocchi d’avena: 180 g
  • Noci, tritate grossolanamente: 60 g
  • Mandorle, tritate grossolanamente: 60 g
  • 1 mela matura di medie dimensioni
  • 1 uovo intero oppure 1 cucchiaio di semi di chia (da lasciare 20 minuti in mezzo bicchiere di acqua tiepida, fino a ottenere una gelatina legante)
  • Spezie a piacere: 1 cucchiaino di cannella, 1 di zenzero, un pizzico di noce moscata
  • Una manciata di mirtilli rossi essiccati

Procedimento
Versa i fiocchi d’avena in una ciotola capiente e aggiungi le spezie. Frulla la mela con la buccia e uniscila al composto, mescolando bene. Aggiungi l’uovo oppure la gelatina di chia e amalgama. Ultimo tocco, aggiungi la manciata di mirtilli rossi.
Otterrai un impasto appiccicoso: preleva piccole porzioni con un cucchiaio, forma i biscotti e cuocili in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti. Girali e lasciali cuocere altri 10 minuti.

Ultimo consiglio, ma non meno importante: questi biscotti si possono cuocere anche in padella. Guarda il procedimento nel reel su Instagram @run530italia.

In mezz’ora o poco più avrai i biscotti per tutta la settimana e ricorda comunque di variare la tua colazione, e se ti manca la fantasia sul nostro sito in “cerca” digitando colazioni, ti appariranno tanti esempi ricchi di gusto e benessere.

Ogni biscotto sarà diverso dall’altro e unico, proprio come deve essere il cibo fatto con mani ispirate.
Ti lascio qualche foto da guardare.

Con gioia.

S.

Sabrina Severi - Biologa specialista in Scienza dell'Alimentazione

P.S: per variare puoi sostituire i fiocchi d'avena con una farina di mandorle oppure puoi fare biscotti con la pasta frolla preparata con una farina buona e gli stampini per biscotti. E se hai una ricetta speciale inviamela :) sabrina.severi@run530.com

 

 

 

 

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La famiglia Giuliano e 5.30: l'incanto si rinnova

Con la famiglia Giuliano abbiamo creato un sodalizio da più di 10 anni.

Un impegno profondo per realizzare l'impresa più ambiziosa: consegnare ciliegie appena raccolte nel luogo della partenza di ogni tappa, per ricordare, a tutti i partecipanti delle 5.30, l'importanza di mangiare sano e in particolare la frutta fresca come alternativa naturale ad altri cibi, più ricchi di calorie e poveri di nutrienti e gusto!

Ogni anno raggiungiamo Giuliano Puglia Fruit a Rutigliano (BA) e in una manciata di ore rinnoviamo l'accordo :) E anche quest'anno le ciliegie dei desideri correranno con noi!

Una trasferta impossibile da raccontare a parole.

Vi lascio tre immagini e se avete voglia andate su instagram di run530italia a guardare il reel dedicato...e vedrete da dove vengono le nostre ciliegie dei desideri e quanto siano speciali le persone che rendono tutto questo possibile.

Con gratitudine

Sabrina


La rivoluzione silenziosa del mangiare lentamente

Oltre al tipo di alimentazione adottata, esiste un fattore altrettanto decisivo per la nostra salute, spesso ignorato: la velocità con cui mangiamo. Mangiare lentamente non è solo una buona abitudine o una scelta “zen”. È un vero e proprio strumento per coltivare la salute e il benessere. Numerosi studi scientifici e una recente revisione sistemica su oltre 450.000 persone coinvolte, mostrano che mangiare più lentamente è associato a un rischio significativamente ridotto di sviluppare la sindrome metabolica.

Perché conviene mangiare lentamente? Le persone che mangiano con calma, hanno fino a quattro volte meno probabilità di sviluppare la sindrome metabolica rispetto a chi consuma i pasti rapidamente; quindi il  beneficio non dipende tanto dal tipo di cibo ingerito, quanto dal modo in cui viene mangiato.

Questi studi propongono un vero cambio di prospettiva. Mangiare lentamente restituisce potere alle persone: non richiede regole rigide, non impone rinunce, non necessita di prodotti speciali. È una scelta accessibile, immediata, quotidiana.

Il messaggio è semplice ma rivoluzionario: anche se in questa fase non riesci a migliorare le tue scelte alimentari, cambia il modo in cui mangi!

Mangiare lentamente migliora la tua salute metabolica. Sedersi a tavola, prendersi il tempo per assaporare i cibi e prestare attenzione al momento del pasto ha un impatto diretto sulla cosiddetta salute metabolica di base. In pratica significa:

  • una migliore capacità di gestire e utilizzare l’energia contenuta nei cibi
  • una maggiore stabilità della glicemia
  • un migliore controllo della pressione sanguigna, del livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue
  • favorisce il senso di sazietà, soddisfazione e piacere

Effetti invisibili ma fondamentali per la salute. Quando il metabolismo lavora meglio, ne beneficiamo ogni giorno in modi molto pratici: più energia, umore più stabile, maggiore vitalità e un sistema immunitario più efficiente. Mangiare lentamente diventa così una leva potente per il benessere psicofisico, non solo un gesto legato al cibo.

Una pratica semplice, un impatto profondo.

Mangiare lentamente, dedicando almeno 20  minuti ad ogni pasto, non è una moda né una pratica esclusiva per pochi. È un ritorno a un ritmo naturale che il corpo riconosce e premia.  In un mondo sempre più veloce, rallentare a tavola può essere uno dei cambiamenti più semplici e più efficaci per vivere meglio.. Non serve fare tutto perfettamente: a volte basta solo rallentare :)

Spero che questo contenuto sia utile per voi e possiate diffonderlo con tutti i vostri cari!

Sabrina

Biologa - specialista in Scienza dell'Alimentazione

 

Bibliografia essenziale

  1. Association Between Eating Speed and Metabolic Syndrome in a Three-Year Population-Based Cohort Study. Zhu B., Haruyama Y., Muto T., Yamazaki T.
    Journal of Epidemiology, 2015; 25(4): 332–336.
    Studio di coorte su oltre 8.900 adulti: mangiare velocemente è associato a un aumento significativo del rischio di sindrome metabolica.
    Testo completo – PubMed Central [pmc.ncbi.nlm.nih.gov]
  1. Association Between Eating Speed and Metabolic Syndrome: A Systematic Review and Meta-Analysis. Yuan S.Q. et al.. Frontiers in Nutrition, 2021; 8:700936.
    Una revisione sistemica su 29 studi (oltre 450.000 soggetti coinvolti): mangiare più velocemente è associato a un aumento significativo del rischio di sindrome metabolica e dei suoi componenti (glicemia, pressione, HDL, trigliceridi!!!!!).
    https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fnut.2021.700936/full [frontiersin.org]
  2. Eating Speed, Eating Frequency, and Their Relationships with Diet Quality, Adiposity, and Metabolic Syndrome. Garcidueñas‑Fimbres T.E. et al. Nutrients, 2021; 13(5):1687.
    Revisione che collega velocità del pasto, adiposità e rischio metabolico in adulti e bambini.
    Articolo completo [mdpi.com]

Training tip per correre 5K: parte 2 di 2.

E come promesso la scorsa settimana ecco le ultime 4 training tip, predisposte da Francesca Grana qualche anno fa ma sempre attuali, per prepararsi a correre 5 K in sicurezza e divertendosi allenamento dopo allenamento.

Buona lettura e visione dei video.

https://www.run530.com/5-30-training-tip-5-la-sensibilita-dei-piedi/

https://www.run530.com/5-30-training-tip-6-esercizi-con-la-funicella/

https://www.run530.com/5-30-training-tip-7-tecnica-di-corsa/

https://www.run530.com/5-30-training-tip-8-potenziamento-a-corpo-libero/

Interessante vero?Provate, provate, provate. Never give up!

Buon allenamento :)

S.

P.S: nel nostro blog trovate tutte 8 le training tip 

 

 

Sabrina Severi biologa nutrizionista

 

 

 


Flavour: per cucinare verdure straordinarie

Buongiorno,

oggi voglio presentarvi un'opera  stupenda in cui troverete ricette di grande soddisfazione per tutti i giorni e menù straordinari, per chi è più esperto in cucina. Tutto incentrato suoi sapori, FLAVOUR, è il titolo del libro di Yotam Ottolenghi: un approccio semplice, sofisticato e rivoluzionario per cucinare le verdure e riscoprirle come bombe di sapore. Esiste fortunatamente anche l'edizione in italiano, quindi ve la propongo, perchè è un vero gioiello se amate cucinare e scoprire sapori inediti.

Un libro bello, bello. Il regalo perfetto per inaugurare la primavera per sè o per qualcuno di speciale.

 

Con gratitudine.

S.

Sabrina Severi - biologa nutrizionista

P.S: la versione con copertina rigida costicchia ma... è un investimento che amerete a lungo :)


Training tip per correre una 5 Km - parte 1 di 2

Fare 5 K camminando in 53 minuti o correndo ai 5' 30'', ognuno si può allenare seguendo l'ispirazione e dandosi l'obiettivo più adatto alla propria condizione ma per tutti, proprio tutti, è bene praticare alcuni esercizi di base - anche molto divertenti-  per poi correre traendo il massimo piacere in sicurezza.

Buon allenamento!

S.

 

https://www.run530.com/training-tip-1-consigli-fit-per-runner-e-camminatori/

https://www.run530.com/training-tip-2-core-stability/

https://www.run530.com/training-tip-3-tecnica-di-corsa/

https://www.run530.com/training-tip-4-potenziamento-sulle-scale/


Primavera: rimettersi in movimento con gioia.

Il primo trucco in primavera è rinnovare gli intenti e naturalmente includere l'obiettivo di correre o camminare velocemente, anche solo distanze brevi come 5 Km.

La regola fondamentale è iniziare lentamente per correre in sicurezza. Riprendere a correre con gradualità, ossia scegliendo  distanze brevi 1-2 km, alternando la corsa alla camminata, se necessario. Il giorno dopo ciascun allenamento, soprattutto se durante l'inverno non abbiamo corso o lo abbiamo fatto solo saltuariamente, sentiremo la fatica nei nostri muscoli, quindi dedichiamoci un giorno di recupero, inutile stressare ulteriormente il nostro corpo. Le prime due settimane, è consigliato allenarsi solo 2-3 volte per distanze da 1 a 3 km. Spingere troppo fin da subito aumenta la probabilità di infortuni, quindi tutti gli esperti del settore consigliano di procedere con gradualità in base alla forma fisica di ognuno, personalizzando con piena consapevolezza.

Per aumentare la distanza percorsa settimana dopo settimana, seguire la "regola del 10%" cioè aumentare la distanza del 10% dei km fatti in una settimana: se fai 10 km la prima settimana la seconda settimana ne farai 11 e così via. Oltre alla distanza potete anche incrementare la velocità oppure la durata delle uscite, l'importante è scegliere di modificare una variabile alla volta, per monitorare meglio i risultati e aggiustare gli allenamenti a seconda delle sensazioni e del benessere provato.

Un altro aspetto molto importante per chi vuole correre è allenare la forza muscolare, aspetto spesso un pò trascurato. Per riprendere a correre con gioia e poter continuare con piacere, nei giorni in cui non si corre, sarebbe l'ideale dedicare 15-20 minuti a fare esercizi per rafforzare i muscoli utilizzati per spingere durante la corsa: gli addominali, i glutei, i polpacci e gli altri muscoli della parte inferiore del corpo. L'importante è eseguire gli esercizi alla perfezione coordinando i movimenti con il respiro.

Fluidità. Due volte a settimana, dedicare 20-30 minuti ad allenare l'elasticità, riduce la rigidità corporea e consente ai muscoli di muoversi più fluidamente durante la corsa.

Se vi piace l'idea di correre 5 Km ora è il momento di rimettersi in gioco ed iniziare ad allenarsi, seguendo questi semplici accorgimenti, per correre in sicurezza traendo benessere a 360° delle nostre performance fisiche, piccole o grandi che siano.

E concludo lasciandovi il compito di scegliere il vostro obiettivo, su come interpretare i 5 Km, traendo spunto dalle Training Tip redatte da Francesca  Grana per 5.30 qualche anno fa, ma sempre attuali, che ripubblicheremo integralmente la settimana prossima.

  • Obiettivo 5’30” al km: per chi vuole finire i 5,3 km correndo tutto d’un fiato.
  • Obiettivo 53 minuti: per chi ancora non se la sente di correre tutto il tempo, ma è pronto per il fit walking.

Fate la vostra scelta, poi la prossima settimana condivideremo le trainig tip complete.

Spero che questo breve testo vi stimoli a rimettervi le scarpette da corsa!

Buon venerdì Santo.

S.

Sabrina Severi - biologa nutrizionista

 

*Francesca Grana ha praticato podismo agonistico, per anni è stata la fotografa ufficiale del tour 5.30 e ora con le sue splendide immagini racconta gli eventi sportivi più famosi al mondo! La potete seguire su instagram @fra.grana.

 


La Fondazione Hospice di Modena "Dignità per la vita Cristina Pivetti"

Buongiorno a tutti e a tutte.

Anche quest'anno, il tour 5.30 avrà come charity partner la Fondazione Hospice di Modena "Dignità per la vita Cristina Pivetti" . La Fondazione Hospice, nata nel 2019, ha lo scopo di promuovere la realizzazione dell’hospice territoriale di Modena a Villa Montecuccoli di Baggiovara. Due anni fa vi avevo raccontato perchè come 5.30 abbiamo creato questo sodalizio con la fondazione hospice,  qui potete leggere l'articolo  "Vi presentiamo la fondazione hospice -Dignità per la vita Cristina Pivetti" e ora possiamo dire che l'intuizione era azzeccata, molti partecipanti alla 5.30 del tour 2024 e 2025 hanno apprezzato e condiviso questa scelta.

"La fondazione, oltre a raccogliere i fondi per la realizzazione della struttura in accordo con le istituzioni competenti, ha l’obiettivo di far conoscere cos'è un'Hospice e diventare un punto di riferimento e di aiuto per l’intera Comunità". E questa frase presa dal loro sito, è diventato realtà, grazie a un gruppo di volontari straordinari guidati dal dottor Gabriele Luppi che ho incontratola settimana scorsa insieme al signor Gian Carlo Pivetti, per farmi aggiornare su cosa hanno realizzato in questi anni.

I lavori di ristrutturazione di villa Montecuccoli proseguono e la fine lavori è prevista a marzo 2027, nel frattempo i volontari della Fondazione sono incessantemente impegnati nell'organizzare eventi ed incontri conviviali, per la raccolta fondi ed iniziative culturali per sensibilizzare sempre più persone su queste tematiche. A fine marzo è iniziato un ciclo di incontri alla palazzina Pucci, aperto alla cittadinanza dal titolo "Dopo tutto c'è l'Hospice. Riflessione sulla vita oltre la malattia" , se volete riflettere su argomenti molto toccanti questa è un'ottima occasione, sono incontri mensili, il programma lo potete leggere cliccando il titolo qui sopra. Oltre all'immensa opera culturale, la Fondazione sta già interessandosi degli arredi e della messa in funzione dell'hospice, in accordo con le autorità competenti. E bello ricordare anche che la Fondazione continua ad occuparsi della manutenzione del parco di Villa Montecuccoli e ha collaborato attivamente alle attività inerenti a Modena capitale del volontariato. E anche quest'anno continua la campagna di comunicazione del 5X1000, per sostenere le attività  della Fondazione, riportando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 94201480368.

E noi di 5.30, per il terzo anno consecutivo, potremo contare sull'aiuto dei volontari della Fondazione Hospice "Dignità per la vita Cristina Pivetti" per la consegna delle t-shirt 5.30  a Modena il 3 e 4 giugno al Palapanini.  Sarà anche per voi una bella occasione per conoscerli e farvi coinvolgere dalla loro irrefrenabile passione, e se vorrete al momento dell'iscrizione on line  potrete fare una donazione alla Fondazione.

E naturalmente anche quest'anno, a tutti i partecipanti della 5.30 di Modena saranno offerte le Ciliege di Cristina da Gian Carlo e Vanna Pivetti, che per ricordare la loro figlia . Ma di questo ne ho già parlato qui.

Se volete conoscere tutte le iniziative della Fondazione Hospice di Modena Dignità per la vita Cristina Pivetti andate sul loro sito web qui 

Mi piace concludere questo articolo ringraziando  tutti i volontari della Fondazione Hospice di Modena e in particolare Gabriele Luppi, Vanna e Gian Carlo Pivetti per la responsabilità con cui da anni si dedicano a questa grande impresa.

Con gratitudine.

Sabrina Severi - biologa nutrizionista


A Modena ci saranno "Le ciliegie di Cristina"

E anche quest'anno le ciliegie del ristoro alla 5.30 di  Modena, saranno offerte da Vanna e Gian Carlo Pivetti in ricordo di Cristina. La loro figlia ora non è più qui, ma fino a qualche anno fà era una donna piena di vita che amava lo sport e correre alle 5.30 con noi. Dal 2024  i genitori di Cristina la vogliono ricordare offrendo le ciliegie del ristoro di Modena, la loro città,  divulgando l'importanza di coltivare il benessere giorno per giorno, grazie alla sana alimentazione, al movimento, alla condivisione e a relazioni umane significative. Vanna e Gian Carlo, nonostante il dolore inconsolabile, nel 2019 hanno contribuito alla nascita della Fondazione Hospice di Modena Dignità per la vita Cristina Pivetti", con l'intento di sostenere la realizzazione dell'hospice di Modena e diffondere una cultura che protegga la dignità di ogni persona fino alla fine dei loro giorni.

E quindi anche quest'anno distribuiremo ciliegie che sanno di cielo, di impegno e di vicinanza.

Grazie di cuore a Vanna e Gian Carlo Pivetti per il sostegno.

Guarda il volantino_LeCiliegieDiCristina_2026

Visita il sito della Fondazione hospice di Modena "Dignità per la vita Cristina Pivetti"

Forse può interessarti anche questo articolo  Le ciliegie a Modena in ricordo di Cristina.

 

Buona giornata.

Sabrina - biologa nutrizionista


Adulti: quanta attività fisica alla settimana?

A proposito dei buoni propositi per questo nuovo anno....cosa ne è rimasto a marzo?

Sicuramente tra i nostri obiettivi avevamo messo di essere più attivi e attive.

E allora ecco un promemoria, spero utile :)

20 anni di studi ed evidenze scientifiche non lasciano dubbi, il nostro corpo ha bisogno di muoversi ogni giorno.Uno stile di vita attivo, promuove il benessere e previene molte malattie croniche.

Ma noi adulti quanta attività fisica dobbiamo fare, almeno, ogni settimana?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia a ogni persona adulta, dai 18 ai 64 anni:

  • almeno 150-300 minuti di attività fisica aerobica ad intensità moderata o almeno 75-150 minuti di attività aerobica ad alta intensità oppure, ancora, una combinazione equivalente di attività di intensità moderata e vigorosa per tutta la settimana
  • e di includere anche attività di rafforzamento muscolare di intensità moderata o elevate per tutti i gruppi muscolari almeno 2 volte a settimana, poiché forniscono ulteriori benefici per la salute;

E aggiungo ...tendere ai 8.000- 10.000 passi ogni giorno :)

Buona giornata.

S.

Sabrina Severi, biologa nutrizionista

 


Un sano stile di vita anche per i docenti

Martedì 3 marzo abbiamo realizzato il corso di formazione "Benessere e docenti" per il secondo anno consecutivo all'istituto Cattaneo Deledda di Modena, nell'ambito del progetto "NOI 10.000 volte". Quest'anno visto il meteo perfetto abbiamo deciso di fare l'incontro nel parco per muoverci un pò e goderci lo spettacolo della natura quando inizia a risvegliarsi. In verità, con questi docenti si è instaurato un rapporto stupendo ed è sempre più bello ritrovarsi a condividere la voglia di adottare un sano stile di vita, nonostante le mille cose che ci ritroviamo ad affrontare ogni giorno.

Un grazie immenso a Paola Chiodi, Barbara Rizzo e a Stefano Servadei per la perfetta organizzazione e a tutti i docenti per la viva partecipazione.

Con gioia.

S.

Sabrina Severi - Biologa nutrizionista

Camminata al parco della Londrina Modena

Foto di gruppo :)

 

Un selfie per chiudere ufficialmente i lavori


Mindfull eating: rallentare a tavola conviene

Le evidenze scientifiche indicano in modo consistente che chi consuma i pasti più lentamente presenta, una probabilità fino a quattro volte inferiore di sviluppare la sindrome metabolica, rispetto a chi mangia rapidamente. Questo effetto non è legato esclusivamente alla qualità o alla tipologia degli alimenti assunti, bensì alla modalità con cui il cibo viene consumato.

La velocità di assunzione del pasto rappresenta quindi un fattore determinante e, al contempo, altamente modificabile.

Noi possiamo scegliere ogni giorno un approccio più lento e consapevole al cibo, praticando la mindful eating. Anche in assenza di cambiamenti nella scelta degli alimenti (!), rallentare il ritmo del pasto può produrre benefici significativi. Investire tempo nel sedersi a tavola e mangiare in modo lento e consapevole — con attenzione, presenza, intenzionalità e cura — esercita un impatto profondo sulla nostra salute metabolica di base (core metabolic health).

In particolare, la pratica della mindful eating influisce sull’abilità dell’organismo di processare e utilizzare l’energia in modo efficiente, contribuendo alla stabilizzazione della glicemia e della pressione arteriosa, nonché al mantenimento di livelli fisiologici di colesterolo e trigliceridi.

Principali benefici del mindful eating sulla salute metabolica:

  • Regolazione della glicemia: Studi dimostrano che le tecniche di alimentazione consapevole possono ridurre i livelli di glicemia a digiuno
  • Miglioramento del profilo lipidico: La ricerca evidenzia un’associazione tra mindful eating e livelli di colesterolo e trigliceridi.
  • Riduzione dell’alimentazione da stress: L’approccio consapevole interviene direttamente sui meccanismi dell’alimentazione emotiva, riducendo craving e comportamenti compulsivi che contribuiscono alla disfunzione metabolica.
  • Salute cardiovascolare: Abitudini alimentari più consapevoli sono correlate a un miglioramento dei principali indicatori di salute cardiovascolare.

 

Se vui approfondire ti lascio il link a una guida su come approcciare ai pasti e al cibo molto interessante

Mindful eating: A guide to rediscovering a healthy and joyful relationship with food (revised). Shambhala  

Buona pratica!

S.

Sabrina Severi

Biologa nutrizionista

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https://www.run530.com/mindful-eating-consapevolezza-e-piacere/

https://www.run530.com/perche-praticare-la-mindfulness/

 

Bibliografia essenziale

Intuitive and mindful eating to improve physiological health parameters: a short narrative review of intervention studies Lauren C. Hayashi , Giada Benasi , Marie-

Van Dyke, N, Drinkwater, EJ. Review article relationships between intuitive eating and health indicators: literature review. Publ Health Nutr 2014;17:1757–66.

 Mindful Eating as a Tool for Diabetes Prevention and Management: A Review of Potential Mechanisms of Action . REVIEW. Published: 18 October 2023https://link.springer.com/article/10.1007/s12671-023-02236-y Bays, J. C. (2017).

Venezia. Piazza San Marco


Mindful eating: consapevolezza e piacere

Mindful eating parte 3 di 3

Quindi, quali sono i benefici di mangiare con più consapevolezza?

 Innanzitutto stai rallentando, e rallentare ha molti benefici.

Rallentare significa aiutare il processo digestivo, perché quando ti prendi il tempo di masticare completamente il cibo e di fare una pausa tra un boccone e l'altro, aiuti il ​​tuo corpo a scomporre il cibo più facilmente. Masticare il cibo significa farlo diventare una poltiglia, insalivandolo bene e poi deglutire, perché parte di ciò che accade in bocca è in realtà è l'avvio dei processi digestivi, grazie alla presenza di enzimi digestivi nella saliva.

Quindi, mangiare lentamente e masticando bene il cibo significa iniziare la digestione già in bocca.

EVITA DI  MANGIARE VELOCEMENTE E INGURGITARE il CIBO perché più mastichi, più efficacemente il tuo corpo può estrarre e assorbire nutrienti importanti che ti permettono di ottenere il massimo dai tuoi pasti.

Rallentare significa anche riuscire a riconoscere la sazietà. Lo stomaco impiega circa 20 minuti per comunicare al cervello che è pieno."

E, se ci pensi, se mangi tutto il cibo in 5 minuti, probabilmente sentirai ancora fisicamente fame perché il tuo cervello non ha ancora ricevuto il feedback che hai mangiato abbastanza da sentirti sazio. Quindi rallentare ti aiuta a riconoscere quei segnali ed evitare di mangiare troppo, oltre il comfort.

Rallentare è un aspetto importantissimo della mindfulness eating, della mindfulness e di tutta la nostra esistenza.

Quindi per un'altra settimana, proviamo ad entrare in maggiore connessione con il cibo per gustarcelo pienamente.

Vi segnalo una buona lettura, in inglese.

Mindful eating: A guide to rediscovering a healthy and joyful relationship with food (revised). Shambhala  

Con gioia.

 

Sabrina Severi biologa nutrizionista

 

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Portiamo la mindfulness anche a tavola

Mindfulness. Parte 2

Praticare la mindfulness significa prestare attenzione intenzionalmente ai pensieri, alle emozioni e alle sensazioni fisiche che provi nel momento presente, con un atteggiamento curioso e non giudicante.

Grazie alla mindfulness diventiamo più consapevoli e meno reattivi.

Mindfulness significa anche portare l'attenzione a ciò che accade nel corpo, perché spesso viviamo senza averne la piena consapevolezza.

Sappiamo quali sono le emozioni che proviamo? Riusciamo a distinguerle? E queste emozioni dove le sentiamo nel corpo? Sappiamo riconoscere la qualità dei nostri pensieri? Riusciamo a notare quando abbiamo fame o quando siamo sazi?  La mindfulness è anche una pratica utile a comprendere i segnali che il corpo invia al cervello.

 E quindi se parliamo di consapevolezza, di segnali e di attenzione è naturale parlare di mindful eating – un approccio all'alimentazione basato sulla totale attenzione, senza giudizio e con curiosità, alle sensazioni fisiche ed alle emozioni che proviamo legate al cibo.

Mangiare consapevolmente è un aspetto della mindfulness.

Possiamo mangiare qualsiasi cosa consapevolmente.  La mindfulness non ha nulla a che fare con ciò che si mangia ma a come approcciamo "il cibo" e a come lo mangiamo.

Quindi, cosa significa nella pratica?

Per approcciare il cibo consapevolmente occorre usare pienamente  i sensi, fisici ed emotivi, in modo integrato, per sperimentare ed apprezzare le scelte alimentari che si fanno.

Sii può mangiare qualsiasi cosa consapevolmente. Si tratta di prestare attenzione ai sensi, al sapore del cibo ma anche alla sua consistenza, al profumo, a come si presenta il cibo e anche al rumore che fa quando lo tocchiamo o lo mangiamo! 

WOW!

Mangiare consapevolmente significa, anche provare viva gratitudine per qualsiasi cosa si stia mangiando.

Mindful eating significa scegliere cibi nutrienti  e gratificanti per ritrovarsi più consapevoli delle proprie abitudini alimentari.

Mangiare consapevolmente non significa giudicare le scelte o i comportamenti alimentari adottati in un determinato pasto, ma trarne sempre un' esperienza utile per il futuro. Facciamo un esempio: se dopo un pasto mi sento troppo piena, invece di rimproverarmi o colpevolizzarmi, vivo totalmente l'esperienza "di aver mangiato più cibo del necessario" , memorizzando bene le sensazioni fisiche ed emotive, in modo da poterne farne "tesoro" nel  pasto successivo, quando grazie a quell'esperienza saprò scegliere la giusta quantità di cibo, per cogliere soddisfazione senza la sensazione di  eccessiva pienezza!

Bello no? Rileggete perchè in queste poche righe c'è un intero Universo da speriemntare su di sè.

Concludo invitandovi a rallentare e a utilizzare tutti i sensi, fisici ed emotivi, quando mangiate, poi la prossima settimana chiariremo meglio come fare e perchè la mindfulness è tanto utile anche a tavola!

Grazie di essere qui.

Buona giornata.

S.

Sabrina Severi - biologa nutrizionista

Puoi approfondire il significato della pratica della mindfulness formale ed informale, leggendo questo articolo "stare nel qui e ora con serenità"

Qui puoi leggere l'articolo Perchè praticare la mindfulness

 

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Perchè praticare la mindfulness?

Ogni giorno è un giorno nuovo: scegli di praticare la mindfulness

“La mindfulness è la consapevolezza che nasce prestando attenzione, intenzionalmente, al momento presente, in modo curioso e non giudicante.”
(Jon Kabat-Zinn)

Cos’è la mindfulness?
Mindfulness significa consapevolezza: prestare attenzione, momento dopo momento, a ciò che accade dentro e fuori di noi, senza giudicare, ma con curiosità.

Chi può praticarla?
La mindfulness è per tutti. Non servono abilità particolari: basta la volontà di mettersi in ascolto.

Come iniziare?

  • Focalizza l’attenzione sul momento presente, in qualsiasi situazione della giornata.
  • Vivi ogni esperienza con curiosità, evitando di lasciarti travolgere dalle circostanze.
  • Prova, ad esempio, a dedicare qualche minuto alla respirazione consapevole: osserva il respiro, senza modificarlo, e nota le sensazioni che emergono.

Perché praticare la mindfulness?

  • Calma il vortice dei pensieri e interrompe la corsa al fare.
  • Aiuta a comprendere le emozioni e a sviluppare un atteggiamento accogliente verso sé stessi e gli altri.
  • Potenzia l’apprendimento, l’intelligenza emotiva e il benessere generale.

Ricorda:
La mindfulness è una capacità innata che puoi allenare ogni giorno. Inizia ora, a stare qui in questo momento.

 

Buona giornata.

S.

Sabrina Severi, biologa nutrizionista

 

 


Inverno e dieta: consigli aspettando la primavera

I primi giorni di febbraio sono quelli del sole bambino che lentamente cresce. L'inizio dell'inverno con la sua lunga notte del 21 dicembre 2025 è ormai lontana. Siamo già a venerdì 6 febbraio, il sole a Modena sorge alle 7.29 e cala 17.32, il 15 febbraio sorgerà alle 7.17 e calerà alle  17.45 e il 28 febbraio alle 6.56 avremo l’alba e alle 18.03 il tramonto, in tre settimane guadagniamo un’ora di luce in più! Evviva.

 La dieta in febbraio e anche in marzo deve assecondare il periodo di passaggio tra l’inverno e la primavera, quindi scaldare, nutrire e sostenere il risveglio energetico, perché anche noi come la natura, piano piano ci dovremo risvegliare.

In queste settimane in cui la primavera è solo una dolce promessa e le temperature sono ancora molto rigide, noi possiamo sostenere tutte le attività corporee con l’alimentazione quotidiana scegliendo pasti ricchi di alimenti caldi e cibi cotti lentamente sulla fiamma o nel forno.

L’ideale in questo periodo di passaggio è preparare o scegliere -se mangiamo fuori casa - zuppe, stufati e cotture al forno a pranzo e a cena,  per supportare il nostro sistema digerente, favorire l’assimilazione dei nutrienti e riscaldare il corpo. Zuope, vellutate, cereali e legumi oltre a scaldare nutrono, idratano e integrano sali minerali, vitamine e fibra. Mi piace ricordarvi di ridurre le insalatone con solo verdure crude, piatto ideale per rinfrescare in piena estate quando fuori ci sono 25-30° ma una vera punizione per il nostro organismo ora, quando ha bisogno di tepore.  Se avete proprio voglia di verdure crude e insalate quando fuori ci sono 6 gradi ° ricordate di abbinarle a verdure cotte saltate in padella con spezie riscaldanti e/o erbette e/o dei legumi cotti a lungo, per assecondare i bisogni del vostro corpo.

Ogni giorno colazione, pranzo e cena e al bisogno, solo al bisogno (!) aggiungere uno spuntino sano  a metà mattina e a metà pomeriggio.

In questo periodo di passaggio i cibi perfetti sono quelli di stagione cucinati con amore, in particolare:

radici e verdure invernali come finocchi, carote, rape rosse, cavoli;

verdure a foglia verde: cicoria, bietola, spinaci;

cereali come il riso e l’avena sono degli autentici tonici per il nostro corpo;

legumi: ceci, lenticchie e fagioli per delle zuppe indimenticabili;

carne di pollo, faraona, maiale magro, salmone, pesce azzurro e baccalà - con tante verdure da preparare al forno;

frutta fresca, agrumi, kiwi e mele per un carico di vitamina C e antiossidanti, utili a sostenere il sistema immunitario,

frutta secca e semi: nocciole, noci, mandorle, semi di sesamo come spuntino, se lo fate, o da aggiungere alle verdure e tritate sulla pasta;

Scegliere cibi energizzanti come quelli appena descritti vi aiuterà a superare l’intorpidimento invernale e a caricarvi di energia buona..

Last but not least.

Idratazione: iniziare la giornata con acqua calda per dare una dolce sveglia allo stomaco, all’intestino e ai reni. Anche durante il pranzo e la cena prediligere tisane calde, caffè americano blando, te leggero  o tazza di caffè d’orzo. A cena, preparare minestre in brodo e  zuppe è un modo gustoso per idratare, integrare e scaldare:)

Da evitare o ridurre: cibi crudi, cibi freddi, refrigerati e bevande fredde.

 

Ricordati di mangiare lentamente, masticare a lungo e praticare la gratitudine per il cibo a tua disposizione.

Grazie di essere qui.

Buon febbraio!

S.

Sabrina Severi, biologa nutrizionista.

P.S: forse può interessarti ripassare i principi della Dieta Mediterranea per promuovere la tua salute e quella della Terra 

 

 


Bambini e adolescenti quanta attività fisica?

Da ricordare :)

Giovani e bambini devono adottare uno stile di vita attivo, dove trova spazio il gioco, il movimento libero e anche la pratica di uno o più sport, grazie al sostegno e alla sensibilità di genitori, degli insegnanti e tutti gli adulti che ruotano intorno ai più giovani.

A noi adulti spetta l'onore di dare il buon esempio, dedicando tempo a coltivare anche noi uno stile di vita attivo. Le parole contano, i consigli anche  ma l'esempio vale di più!

Vi scrivo qui sotto quanto suggerito dall'OMS sull'attività fisica consigliata ai bambini e agli adolescenti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia

  • fare in media almeno 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata o vigorosa, per lo più aerobica durante tutta la settimana;
  • integrare, almeno tre volte a settimana, attività aerobiche energiche, unitamente a quelle che rafforzano muscoli e ossa;
  • limitare il tempo trascorso a sedere e quello davanti a uno schermo (magari coinvolgendoli nelle nostre attività domestiche ed extra domestiche).

 

Spero che questo "strillo" sull'attività fisica consigliata per i più giovani, sia utile ai vostri giorni.

Buona settimana.

Sabrina Severi

 


Le energie del 2026

Un nuovo anno per celebrare la vita, i nuovi inizi e i gran finali.

Scrivo questo testo sulle energie ogni anno, con l’intento di contattare quella parte di me più irrazionale, intuitiva e magica per poter offrire, a me e a voi, qualche suggestione su come accogliere e come predisporci in questo nuovo anno.

Vi invito a leggere questo testo con un pizzico di curiosità e a rileggere ciò che vi sfiora e risuona dentro di voi.

Il 2026 è un anno totalmente diverso  dal 2025- anche se il nostro lavoro interiore continuerà - sentiremo una voglia incredibile di prendere l’iniziativa e fare cose per allineare la nostra vita al sentire del nostro cuore.

Nel 2025 ci siamo prodigati per superare vecchie abitudini e credenze logore, per contattare un nuovo modo di guardare alla nostra vita e al mondo intorno a noi. Alcuni grandi cicli si sono chiusi, altri si stanno chiudendo più lentamente, perché la materia chiede tempo. In alcuni momenti non è stato facile, eppure ce l’abbiamo fatta e siamo arrivati alla fine del 2025, sorpresi, cambiati e trasformati profondamente. “Chi sono io? Chi voglio essere?” era il mantra dell’anno appena trascorso, a cui abbiamo risposto a furor di scelte, realizzate con il nostro cuore in mano, stella cometa in questo nostro cammino inarrestabile. Molti di noi in virtù di quelle scelte fatte, hanno sperimentato solitudine e vuoto siderale, in cui ci siamo lentamente avvicinati un po' di più al nostro vero Sé.

Nel 2026 continueremo il nostro viaggio di ricerca in modalità nuova, agendo in funzione di un sentire, prima ancora di aver capito tutto perché la chiarezza arriverà senza sostare troppo nei pensieri! In questi 365 giorni trasformeremo le nostre paure in carburante per il prossimo passo e per azioni ispirate, manifestando il mantra “Io creo”.

Il 2025 era un anno 9 di completamento e chiusura, mentre 2026 secondo la numerologia è un anno 10 e 1 con un’energia da “gran finale” ma soprattutto di nuovi inizi! E ancora. Secondo l’astrologia cinese il 2025 è l’anno del Serpente di legno – e come il serpente abbiamo dovuto cambiare muta e trasformarci, mentre il 2026 sarà l’anno del Cavallo di fuoco e a leggerlo…sentite come spinge all’azione? Io sento la voglia di correre anche solo scrivendo cavallo di fuoco!

 PRENDERSI CURA.

Per assecondare questa nuova energia e vivere bene questo nuovo anno dovremo innanzitutto prenderci cura di noi stessi, con la consapevolezza che non esiste umano al mondo più importante di noi. E quindi cosa possiamo fare per prenderci cura di noi? Essere più attivi? Dedicare più tempo alle amicizie? Ridere di più? Mangiare con più consapevolezza? Amare il nostro corpo così com’è? Coltivare pensieri gioiosi? Riposare di più? Leggere almeno 10 libri? Imparare qualcosa di nuovo? Fare quel controllo medico? Mangiare più cibo cucinato da noi?

Prendersi cura di sé, con amore, è un’arte da praticare con costanza e maestria per poi poter volgere uno sguardo amorevole anche verso gli altri.

Quest’anno non possiamo prescindere da questo punto, se vogliamo iniziare un nuovo lungo ciclo con il passo giusto. Vietato trascurarsi o trovare scuse. Basta un piccolo intento per rimettere al centro noi e dedicarci qualche attenzione in più.

ACCETTARE LA REALTA’.

Il 2026 è l’anno in cui iniziare ad accogliere ed accettare la realtà così com’è, senza confondersi, senza coltivare e rincorrere inutili illusioni. Accettare la realtà ci permette di poter agire con efficacia e fluire nei giorni realizzando pienamente il nostro disegno di vita, secondo il volere del nostro cuore.

 RISPETTARE.

Oltre ad accettare, sarà stupendo riuscire a rispettare il mondo, le persone, le scelte altrui, gli altrui destini senza volerli cambiare secondo il nostro piccolo ego che pretende di conoscere tutto. Accettare e portare rispetto alla realtà per come si presenta, ci aiuterà ad accogliere le situazioni e volere bene alle persone per come sono. Accettazione e rispetto profondo per la realtà, sono i prerequisiti per tornare a concentrare lo sguardo su di noi, agire ogni giorno in linea con il nostro massimo bene e favorire l’altrui benessere .

PERDONO E COMPASSIONE.

In questo periodo storico tanto polarizzato in cui sembra sempre di dover scegliere tra il giusto e lo sbagliato, cerchiamo di osservare le diverse situazioni in cui ci troviamo - in famiglia, sul lavoro o nel tempo libero- considerando l’oggettiva complessità e mantenendo uno sguardo aperto e accogliente su di noi stessi, sugli altri esseri umani e su ciò che non comprendo.

L’energia del 2026 sarà piuttosto molesta e quindi preparatevi a perdonare velocemente voi e gli altri. Sbagliare si può, fa parte della vita. Non puniamoci, non espiamo ma piuttosto chiediamo scusa. Coltiviamo la compassione, impariamo la lezione e andiamo avanti con voglia.

DAI SOCIAL ALLA SOCIALITA’ PER CELEBRARE

Nel 2026 potremo riscoprire la genuina voglia di stare insieme e di condividere con altri umani il nostro cammino e momenti belli da ricordare; i social saranno al nostro servizio per connetterci, ritrovarci e poterci nuovamente abbracciare. Sarà una bella spinta all’incontro per celebrare la vita e condividere i giorni.

LAST BUT NOT LEAST.

Il 2025 lo ricorderemo come l’anno in cui è entrata nella nostra vita l’intelligenza artificiale (AI), con tutte le sue applicazioni ed implicazioni da scoprire, tra curiosità e dubbi, in cui ChatGTP, Gemini e chatbot  simili sono diventati uno strumento di massa, come accadde negli anni novanta con i browser per navigare su internet.  E quest’anno tutti dovremo sviluppare la capacità di distinguerò il vero dal generato artificialmente; a discernere i contenuti meritevoli dalla “paccottiglia e sbobba” creata con l’AI sempre più diffusa su YouTube, Instagram, Facebook e Tik Tok. Dovremo impegnarci per utilizzare bene il nostro tempo, senza perderci nel vuoto arteficio.

EQUILIBRIO MENTALE

Un anno nuovo in cui a tratti sarà sfidante mantenere l’equilibrio fisico ma soprattutto  mentale. Vietato isolarsi. Mantenere la voglia di includere e di mettersi al servizio dei più fragili, proteggendone comunque la dignità.

 

Un anno importante questo 2026, in cui potremo veramente iniziare a vivere la vita in tutta la sua pienezza, creando il mondo che vogliamo grazie al nostro ingrediente segreto, cogliendone le sfumature più incandescenti.

Con gioia.

Sabrina Severi - biologa nutrizionista

Se hai voglia di rileggere le energie del 2025 clicca qui

E se vuoi leggere come accogliere le prime settimane del 2026 clicca qui


Nella quiete dei primi giorni del 2026

Questo è il periodo perfetto per osservare la nostra vita e dedicare qualche minuto alla riflessione profonda, nella quiete.

Il 2025 è stato per tutti un anno di crescita e trasformazione profonda, con un grande lavoro interiore da fare per contattare la nostra essenza più autentica, condizione indispensabile per poter agire nel 2026 e in questo nuovo ciclo che sta per iniziare. Per concludere il grande lavoro realizzato, vi invito a fare ancora un auto-riflessione utile a trovare il giusto slancio per interpretare questo nuovo anno, così diverso da quello appena vissuto.

Questi giorni di inizio anno sono perfetti per riflettere sulle belle cose accadute nel 2025, sui traguardi raggiunti con gioia, sulle persone incontrate per arricchire la nostra vita con amicizia, gesti o sguardi; questi sono i giorni perfetti per ripensare alle buone letture, agli insegnamenti ricevuti, alle lezioni imparate ed interiorizzate, ai momenti di pace e beatitudine vissuti. Concentrarsi su questo genere di riflessioni migliora la nostra energia, porta sollievo e, in questo stato, possiamo riuscire ad apprezzare tutti gli sforzi fatti fino ad oggi per migliorarci, per capire, per studiare, per superarci ed evolverci. Grazie a queste riflessioni possiamo riuscire a congratularci con noi stessi/e per il servizio e l’aiuto offerto agli altri, per aver mantenuto la ferma intenzione di essere sempre più umani e più inclini ad ampliarci per includere l’altro da noi, senza voler più convincere, combattere o eliminare.

Continuiamo a concentrare la nostra attenzione sulle tante cose belle della nostra vita e pratichiamo la gratitudine a voce alta “grazie a tutti gli spiriti visibili ed invisibili per il sostegno ricevuto, per questo nuovo giorno da vivere, per questa pace raggiunta, per questa sfida…..ect..etc” o anche semplicemente ripetere durante il giorno  “grazie, grazie, grazie” con il sorriso di chi sa godere di ogni piccolo e grande dono della vita e di chi riesce a godere della propria realtà, così com’è.

 E ai fallimenti, alle cose diverse dalle aspettative e ai nostri errori, quali riflessioni rivolgiamo? Come possiamo interagire oggi con le cose andate storte l’anno scorso? Filosofi, santi di ogni religione e i guru più illuminati, tutti, invitano ad imparare la lezione contenuta in ogni caduta e a rialzarci con la ferma convinzione di poter fare meglio e di più, in questo nuovo anno.

Don’t give up!

Dopo aver ripensato alle cose belle, ringraziato per quanto ricevuto e meditato sulle lezioni imparate, completiamo le riflessioni su di noi e sull’anno appena trascorso, dedicando qualche istante di introspezione alle situazioni sospese della nostra vita, di cui non conosciamo ancora l’evoluzione o la soluzione e con cui, dovremo ancora confrontarci. In tutte le condizioni incerte occorre semplicemente mantenere sempre l’impegno per trovare le soluzioni, senza arrendersi o scoraggiarsi, confrontandosi con esse nel miglior modo possibile, anche quando sentiamo che forse non si risolveranno a breve.

Keep going! 

E se ci piace l’idea, alla fine di queste riflessioni, possiamo mettere una nuova intenzione e qualche fermo proposito, per andare oltre a un'abitudine non vantaggiosa come per esempio, controllare meglio l’appetito o le emozioni? Smettere di fumare? Essere più qualcosa??? Ogni abitudine è il risultato di quanto ripetiamo giorno dopo giorno, noi creiamo le nostre abitudini e quindi noi possiamo cambiarle, solo noi abbiamo il potere di farlo, grazie alla nostra meravigliosa e infinita volontà.

Grazie di essere qui.

Buon anno a noi e a presto con le energie del super intraprendente 2026!

 

Sabrina Severi
Biologa nutrizionista


NOI 10.000 volte: corso di formazione docenti

E come annunciato, abbiamo realizzato il corso di formazione dedicato al benessere dei docenti di educazione fisica e scienze motorie, delle scuole secondarie di primo e secondo grado,  nell'ambito del progetto NOI 10.000 volte.

Sotto le immagini di NOI felici insieme.

Grazie a tutti i docenti per la partecipazione e ai relatori e alle relatrici per le belle relazioni e gli spunti lanciati in aula.

Con gratitudine

S.

Sabrina Severi

Biologa nutrizionista

 


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