Adulti: quanta attività fisica alla settimana?

A proposito dei buoni propositi per questo nuovo anno....cosa ne è rimasto a marzo?

Sicuramente tra i nostri obiettivi avevamo messo di essere più attivi e attive.

E allora ecco un promemoria, spero utile :)

20 anni di studi ed evidenze scientifiche non lasciano dubbi, il nostro corpo ha bisogno di muoversi ogni giorno.Uno stile di vita attivo, promuove il benessere e previene molte malattie croniche.

Ma noi adulti quanta attività fisica dobbiamo fare, almeno, ogni settimana?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia a ogni persona adulta, dai 18 ai 64 anni:

  • almeno 150-300 minuti di attività fisica aerobica ad intensità moderata o almeno 75-150 minuti di attività aerobica ad alta intensità oppure, ancora, una combinazione equivalente di attività di intensità moderata e vigorosa per tutta la settimana
  • e di includere anche attività di rafforzamento muscolare di intensità moderata o elevate per tutti i gruppi muscolari almeno 2 volte a settimana, poiché forniscono ulteriori benefici per la salute;

E aggiungo ...tendere ai 8.000- 10.000 passi ogni giorno :)

Buona giornata.

S.

Sabrina Severi, biologa nutrizionista

 


Un sano stile di vita anche per i docenti

Martedì 3 marzo abbiamo realizzato il corso di formazione "Benessere e docenti" per il secondo anno consecutivo all'istituto Cattaneo Deledda di Modena, nell'ambito del progetto "NOI 10.000 volte". Quest'anno visto il meteo perfetto abbiamo deciso di fare l'incontro nel parco per muoverci un pò e goderci lo spettacolo della natura quando inizia a risvegliarsi. In verità, con questi docenti si è instaurato un rapporto stupendo ed è sempre più bello ritrovarsi a condividere la voglia di adottare un sano stile di vita, nonostante le mille cose che ci ritroviamo ad affrontare ogni giorno.

Un grazie immenso a Paola Chiodi, Barbara Rizzo e a Stefano Servadei per la perfetta organizzazione e a tutti i docenti per la viva partecipazione.

Con gioia.

S.

Sabrina Severi - Biologa nutrizionista

Camminata al parco della Londrina Modena

Foto di gruppo :)

 

Un selfie per chiudere ufficialmente i lavori


Mindfull eating: rallentare a tavola conviene

Le evidenze scientifiche indicano in modo consistente che chi consuma i pasti più lentamente presenta, una probabilità fino a quattro volte inferiore di sviluppare la sindrome metabolica, rispetto a chi mangia rapidamente. Questo effetto non è legato esclusivamente alla qualità o alla tipologia degli alimenti assunti, bensì alla modalità con cui il cibo viene consumato.

La velocità di assunzione del pasto rappresenta quindi un fattore determinante e, al contempo, altamente modificabile.

Noi possiamo scegliere ogni giorno un approccio più lento e consapevole al cibo, praticando la mindful eating. Anche in assenza di cambiamenti nella scelta degli alimenti (!), rallentare il ritmo del pasto può produrre benefici significativi. Investire tempo nel sedersi a tavola e mangiare in modo lento e consapevole — con attenzione, presenza, intenzionalità e cura — esercita un impatto profondo sulla nostra salute metabolica di base (core metabolic health).

In particolare, la pratica della mindful eating influisce sull’abilità dell’organismo di processare e utilizzare l’energia in modo efficiente, contribuendo alla stabilizzazione della glicemia e della pressione arteriosa, nonché al mantenimento di livelli fisiologici di colesterolo e trigliceridi.

Principali benefici del mindful eating sulla salute metabolica:

  • Regolazione della glicemia: Studi dimostrano che le tecniche di alimentazione consapevole possono ridurre i livelli di glicemia a digiuno
  • Miglioramento del profilo lipidico: La ricerca evidenzia un’associazione tra mindful eating e livelli di colesterolo e trigliceridi.
  • Riduzione dell’alimentazione da stress: L’approccio consapevole interviene direttamente sui meccanismi dell’alimentazione emotiva, riducendo craving e comportamenti compulsivi che contribuiscono alla disfunzione metabolica.
  • Salute cardiovascolare: Abitudini alimentari più consapevoli sono correlate a un miglioramento dei principali indicatori di salute cardiovascolare.

 

Se vui approfondire ti lascio il link a una guida su come approcciare ai pasti e al cibo molto interessante

Mindful eating: A guide to rediscovering a healthy and joyful relationship with food (revised). Shambhala  

Buona pratica!

S.

Sabrina Severi

Biologa nutrizionista

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https://www.run530.com/mindful-eating-consapevolezza-e-piacere/

https://www.run530.com/perche-praticare-la-mindfulness/

 

Bibliografia essenziale

Intuitive and mindful eating to improve physiological health parameters: a short narrative review of intervention studies Lauren C. Hayashi , Giada Benasi , Marie-

Van Dyke, N, Drinkwater, EJ. Review article relationships between intuitive eating and health indicators: literature review. Publ Health Nutr 2014;17:1757–66.

 Mindful Eating as a Tool for Diabetes Prevention and Management: A Review of Potential Mechanisms of Action . REVIEW. Published: 18 October 2023https://link.springer.com/article/10.1007/s12671-023-02236-y Bays, J. C. (2017).

Venezia. Piazza San Marco


Mindful eating: consapevolezza e piacere

Mindful eating parte 3 di 3

Quindi, quali sono i benefici di mangiare con più consapevolezza?

 Innanzitutto stai rallentando, e rallentare ha molti benefici.

Rallentare significa aiutare il processo digestivo, perché quando ti prendi il tempo di masticare completamente il cibo e di fare una pausa tra un boccone e l'altro, aiuti il ​​tuo corpo a scomporre il cibo più facilmente. Masticare il cibo significa farlo diventare una poltiglia, insalivandolo bene e poi deglutire, perché parte di ciò che accade in bocca è in realtà è l'avvio dei processi digestivi, grazie alla presenza di enzimi digestivi nella saliva.

Quindi, mangiare lentamente e masticando bene il cibo significa iniziare la digestione già in bocca.

EVITA DI  MANGIARE VELOCEMENTE E INGURGITARE il CIBO perché più mastichi, più efficacemente il tuo corpo può estrarre e assorbire nutrienti importanti che ti permettono di ottenere il massimo dai tuoi pasti.

Rallentare significa anche riuscire a riconoscere la sazietà. Lo stomaco impiega circa 20 minuti per comunicare al cervello che è pieno."

E, se ci pensi, se mangi tutto il cibo in 5 minuti, probabilmente sentirai ancora fisicamente fame perché il tuo cervello non ha ancora ricevuto il feedback che hai mangiato abbastanza da sentirti sazio. Quindi rallentare ti aiuta a riconoscere quei segnali ed evitare di mangiare troppo, oltre il comfort.

Rallentare è un aspetto importantissimo della mindfulness eating, della mindfulness e di tutta la nostra esistenza.

Quindi per un'altra settimana, proviamo ad entrare in maggiore connessione con il cibo per gustarcelo pienamente.

Vi segnalo una buona lettura, in inglese.

Mindful eating: A guide to rediscovering a healthy and joyful relationship with food (revised). Shambhala  

Con gioia.

 

Sabrina Severi biologa nutrizionista

 

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Portiamo la mindfulness anche a tavola

Mindfulness. Parte 2

Praticare la mindfulness significa prestare attenzione intenzionalmente ai pensieri, alle emozioni e alle sensazioni fisiche che provi nel momento presente, con un atteggiamento curioso e non giudicante.

Grazie alla mindfulness diventiamo più consapevoli e meno reattivi.

Mindfulness significa anche portare l'attenzione a ciò che accade nel corpo, perché spesso viviamo senza averne la piena consapevolezza.

Sappiamo quali sono le emozioni che proviamo? Riusciamo a distinguerle? E queste emozioni dove le sentiamo nel corpo? Sappiamo riconoscere la qualità dei nostri pensieri? Riusciamo a notare quando abbiamo fame o quando siamo sazi?  La mindfulness è anche una pratica utile a comprendere i segnali che il corpo invia al cervello.

 E quindi se parliamo di consapevolezza, di segnali e di attenzione è naturale parlare di mindful eating – un approccio all'alimentazione basato sulla totale attenzione, senza giudizio e con curiosità, alle sensazioni fisiche ed alle emozioni che proviamo legate al cibo.

Mangiare consapevolmente è un aspetto della mindfulness.

Possiamo mangiare qualsiasi cosa consapevolmente.  La mindfulness non ha nulla a che fare con ciò che si mangia ma a come approcciamo "il cibo" e a come lo mangiamo.

Quindi, cosa significa nella pratica?

Per approcciare il cibo consapevolmente occorre usare pienamente  i sensi, fisici ed emotivi, in modo integrato, per sperimentare ed apprezzare le scelte alimentari che si fanno.

Sii può mangiare qualsiasi cosa consapevolmente. Si tratta di prestare attenzione ai sensi, al sapore del cibo ma anche alla sua consistenza, al profumo, a come si presenta il cibo e anche al rumore che fa quando lo tocchiamo o lo mangiamo! 

WOW!

Mangiare consapevolmente significa, anche provare viva gratitudine per qualsiasi cosa si stia mangiando.

Mindful eating significa scegliere cibi nutrienti  e gratificanti per ritrovarsi più consapevoli delle proprie abitudini alimentari.

Mangiare consapevolmente non significa giudicare le scelte o i comportamenti alimentari adottati in un determinato pasto, ma trarne sempre un' esperienza utile per il futuro. Facciamo un esempio: se dopo un pasto mi sento troppo piena, invece di rimproverarmi o colpevolizzarmi, vivo totalmente l'esperienza "di aver mangiato più cibo del necessario" , memorizzando bene le sensazioni fisiche ed emotive, in modo da poterne farne "tesoro" nel  pasto successivo, quando grazie a quell'esperienza saprò scegliere la giusta quantità di cibo, per cogliere soddisfazione senza la sensazione di  eccessiva pienezza!

Bello no? Rileggete perchè in queste poche righe c'è un intero Universo da speriemntare su di sè.

Concludo invitandovi a rallentare e a utilizzare tutti i sensi, fisici ed emotivi, quando mangiate, poi la prossima settimana chiariremo meglio come fare e perchè la mindfulness è tanto utile anche a tavola!

Grazie di essere qui.

Buona giornata.

S.

Sabrina Severi - biologa nutrizionista

Puoi approfondire il significato della pratica della mindfulness formale ed informale, leggendo questo articolo "stare nel qui e ora con serenità"

Qui puoi leggere l'articolo Perchè praticare la mindfulness

 

Screenshot


Perchè praticare la mindfulness?

Ogni giorno è un giorno nuovo: scegli di praticare la mindfulness

“La mindfulness è la consapevolezza che nasce prestando attenzione, intenzionalmente, al momento presente, in modo curioso e non giudicante.”
(Jon Kabat-Zinn)

Cos’è la mindfulness?
Mindfulness significa consapevolezza: prestare attenzione, momento dopo momento, a ciò che accade dentro e fuori di noi, senza giudicare, ma con curiosità.

Chi può praticarla?
La mindfulness è per tutti. Non servono abilità particolari: basta la volontà di mettersi in ascolto.

Come iniziare?

  • Focalizza l’attenzione sul momento presente, in qualsiasi situazione della giornata.
  • Vivi ogni esperienza con curiosità, evitando di lasciarti travolgere dalle circostanze.
  • Prova, ad esempio, a dedicare qualche minuto alla respirazione consapevole: osserva il respiro, senza modificarlo, e nota le sensazioni che emergono.

Perché praticare la mindfulness?

  • Calma il vortice dei pensieri e interrompe la corsa al fare.
  • Aiuta a comprendere le emozioni e a sviluppare un atteggiamento accogliente verso sé stessi e gli altri.
  • Potenzia l’apprendimento, l’intelligenza emotiva e il benessere generale.

Ricorda:
La mindfulness è una capacità innata che puoi allenare ogni giorno. Inizia ora, a stare qui in questo momento.

 

Buona giornata.

S.

Sabrina Severi, biologa nutrizionista

 

 


Inverno e dieta: consigli aspettando la primavera

I primi giorni di febbraio sono quelli del sole bambino che lentamente cresce. L'inizio dell'inverno con la sua lunga notte del 21 dicembre 2025 è ormai lontana. Siamo già a venerdì 6 febbraio, il sole a Modena sorge alle 7.29 e cala 17.32, il 15 febbraio sorgerà alle 7.17 e calerà alle  17.45 e il 28 febbraio alle 6.56 avremo l’alba e alle 18.03 il tramonto, in tre settimane guadagniamo un’ora di luce in più! Evviva.

 La dieta in febbraio e anche in marzo deve assecondare il periodo di passaggio tra l’inverno e la primavera, quindi scaldare, nutrire e sostenere il risveglio energetico, perché anche noi come la natura, piano piano ci dovremo risvegliare.

In queste settimane in cui la primavera è solo una dolce promessa e le temperature sono ancora molto rigide, noi possiamo sostenere tutte le attività corporee con l’alimentazione quotidiana scegliendo pasti ricchi di alimenti caldi e cibi cotti lentamente sulla fiamma o nel forno.

L’ideale in questo periodo di passaggio è preparare o scegliere -se mangiamo fuori casa - zuppe, stufati e cotture al forno a pranzo e a cena,  per supportare il nostro sistema digerente, favorire l’assimilazione dei nutrienti e riscaldare il corpo. Zuope, vellutate, cereali e legumi oltre a scaldare nutrono, idratano e integrano sali minerali, vitamine e fibra. Mi piace ricordarvi di ridurre le insalatone con solo verdure crude, piatto ideale per rinfrescare in piena estate quando fuori ci sono 25-30° ma una vera punizione per il nostro organismo ora, quando ha bisogno di tepore.  Se avete proprio voglia di verdure crude e insalate quando fuori ci sono 6 gradi ° ricordate di abbinarle a verdure cotte saltate in padella con spezie riscaldanti e/o erbette e/o dei legumi cotti a lungo, per assecondare i bisogni del vostro corpo.

Ogni giorno colazione, pranzo e cena e al bisogno, solo al bisogno (!) aggiungere uno spuntino sano  a metà mattina e a metà pomeriggio.

In questo periodo di passaggio i cibi perfetti sono quelli di stagione cucinati con amore, in particolare:

radici e verdure invernali come finocchi, carote, rape rosse, cavoli;

verdure a foglia verde: cicoria, bietola, spinaci;

cereali come il riso e l’avena sono degli autentici tonici per il nostro corpo;

legumi: ceci, lenticchie e fagioli per delle zuppe indimenticabili;

carne di pollo, faraona, maiale magro, salmone, pesce azzurro e baccalà - con tante verdure da preparare al forno;

frutta fresca, agrumi, kiwi e mele per un carico di vitamina C e antiossidanti, utili a sostenere il sistema immunitario,

frutta secca e semi: nocciole, noci, mandorle, semi di sesamo come spuntino, se lo fate, o da aggiungere alle verdure e tritate sulla pasta;

Scegliere cibi energizzanti come quelli appena descritti vi aiuterà a superare l’intorpidimento invernale e a caricarvi di energia buona..

Last but not least.

Idratazione: iniziare la giornata con acqua calda per dare una dolce sveglia allo stomaco, all’intestino e ai reni. Anche durante il pranzo e la cena prediligere tisane calde, caffè americano blando, te leggero  o tazza di caffè d’orzo. A cena, preparare minestre in brodo e  zuppe è un modo gustoso per idratare, integrare e scaldare:)

Da evitare o ridurre: cibi crudi, cibi freddi, refrigerati e bevande fredde.

 

Ricordati di mangiare lentamente, masticare a lungo e praticare la gratitudine per il cibo a tua disposizione.

Grazie di essere qui.

Buon febbraio!

S.

Sabrina Severi, biologa nutrizionista.

P.S: forse può interessarti ripassare i principi della Dieta Mediterranea per promuovere la tua salute e quella della Terra 

 

 


Bambini e adolescenti quanta attività fisica?

Da ricordare :)

Giovani e bambini devono adottare uno stile di vita attivo, dove trova spazio il gioco, il movimento libero e anche la pratica di uno o più sport, grazie al sostegno e alla sensibilità di genitori, degli insegnanti e tutti gli adulti che ruotano intorno ai più giovani.

A noi adulti spetta l'onore di dare il buon esempio, dedicando tempo a coltivare anche noi uno stile di vita attivo. Le parole contano, i consigli anche  ma l'esempio vale di più!

Vi scrivo qui sotto quanto suggerito dall'OMS sull'attività fisica consigliata ai bambini e agli adolescenti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia

  • fare in media almeno 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata o vigorosa, per lo più aerobica durante tutta la settimana;
  • integrare, almeno tre volte a settimana, attività aerobiche energiche, unitamente a quelle che rafforzano muscoli e ossa;
  • limitare il tempo trascorso a sedere e quello davanti a uno schermo (magari coinvolgendoli nelle nostre attività domestiche ed extra domestiche).

 

Spero che questo "strillo" sull'attività fisica consigliata per i più giovani, sia utile ai vostri giorni.

Buona settimana.

Sabrina Severi

 


Le energie del 2026

Un nuovo anno per celebrare la vita, i nuovi inizi e i gran finali.

Scrivo questo testo sulle energie ogni anno, con l’intento di contattare quella parte di me più irrazionale, intuitiva e magica per poter offrire, a me e a voi, qualche suggestione su come accogliere e come predisporci in questo nuovo anno.

Vi invito a leggere questo testo con un pizzico di curiosità e a rileggere ciò che vi sfiora e risuona dentro di voi.

Il 2026 è un anno totalmente diverso  dal 2025- anche se il nostro lavoro interiore continuerà - sentiremo una voglia incredibile di prendere l’iniziativa e fare cose per allineare la nostra vita al sentire del nostro cuore.

Nel 2025 ci siamo prodigati per superare vecchie abitudini e credenze logore, per contattare un nuovo modo di guardare alla nostra vita e al mondo intorno a noi. Alcuni grandi cicli si sono chiusi, altri si stanno chiudendo più lentamente, perché la materia chiede tempo. In alcuni momenti non è stato facile, eppure ce l’abbiamo fatta e siamo arrivati alla fine del 2025, sorpresi, cambiati e trasformati profondamente. “Chi sono io? Chi voglio essere?” era il mantra dell’anno appena trascorso, a cui abbiamo risposto a furor di scelte, realizzate con il nostro cuore in mano, stella cometa in questo nostro cammino inarrestabile. Molti di noi in virtù di quelle scelte fatte, hanno sperimentato solitudine e vuoto siderale, in cui ci siamo lentamente avvicinati un po' di più al nostro vero Sé.

Nel 2026 continueremo il nostro viaggio di ricerca in modalità nuova, agendo in funzione di un sentire, prima ancora di aver capito tutto perché la chiarezza arriverà senza sostare troppo nei pensieri! In questi 365 giorni trasformeremo le nostre paure in carburante per il prossimo passo e per azioni ispirate, manifestando il mantra “Io creo”.

Il 2025 era un anno 9 di completamento e chiusura, mentre 2026 secondo la numerologia è un anno 10 e 1 con un’energia da “gran finale” ma soprattutto di nuovi inizi! E ancora. Secondo l’astrologia cinese il 2025 è l’anno del Serpente di legno – e come il serpente abbiamo dovuto cambiare muta e trasformarci, mentre il 2026 sarà l’anno del Cavallo di fuoco e a leggerlo…sentite come spinge all’azione? Io sento la voglia di correre anche solo scrivendo cavallo di fuoco!

 PRENDERSI CURA.

Per assecondare questa nuova energia e vivere bene questo nuovo anno dovremo innanzitutto prenderci cura di noi stessi, con la consapevolezza che non esiste umano al mondo più importante di noi. E quindi cosa possiamo fare per prenderci cura di noi? Essere più attivi? Dedicare più tempo alle amicizie? Ridere di più? Mangiare con più consapevolezza? Amare il nostro corpo così com’è? Coltivare pensieri gioiosi? Riposare di più? Leggere almeno 10 libri? Imparare qualcosa di nuovo? Fare quel controllo medico? Mangiare più cibo cucinato da noi?

Prendersi cura di sé, con amore, è un’arte da praticare con costanza e maestria per poi poter volgere uno sguardo amorevole anche verso gli altri.

Quest’anno non possiamo prescindere da questo punto, se vogliamo iniziare un nuovo lungo ciclo con il passo giusto. Vietato trascurarsi o trovare scuse. Basta un piccolo intento per rimettere al centro noi e dedicarci qualche attenzione in più.

ACCETTARE LA REALTA’.

Il 2026 è l’anno in cui iniziare ad accogliere ed accettare la realtà così com’è, senza confondersi, senza coltivare e rincorrere inutili illusioni. Accettare la realtà ci permette di poter agire con efficacia e fluire nei giorni realizzando pienamente il nostro disegno di vita, secondo il volere del nostro cuore.

 RISPETTARE.

Oltre ad accettare, sarà stupendo riuscire a rispettare il mondo, le persone, le scelte altrui, gli altrui destini senza volerli cambiare secondo il nostro piccolo ego che pretende di conoscere tutto. Accettare e portare rispetto alla realtà per come si presenta, ci aiuterà ad accogliere le situazioni e volere bene alle persone per come sono. Accettazione e rispetto profondo per la realtà, sono i prerequisiti per tornare a concentrare lo sguardo su di noi, agire ogni giorno in linea con il nostro massimo bene e favorire l’altrui benessere .

PERDONO E COMPASSIONE.

In questo periodo storico tanto polarizzato in cui sembra sempre di dover scegliere tra il giusto e lo sbagliato, cerchiamo di osservare le diverse situazioni in cui ci troviamo - in famiglia, sul lavoro o nel tempo libero- considerando l’oggettiva complessità e mantenendo uno sguardo aperto e accogliente su di noi stessi, sugli altri esseri umani e su ciò che non comprendo.

L’energia del 2026 sarà piuttosto molesta e quindi preparatevi a perdonare velocemente voi e gli altri. Sbagliare si può, fa parte della vita. Non puniamoci, non espiamo ma piuttosto chiediamo scusa. Coltiviamo la compassione, impariamo la lezione e andiamo avanti con voglia.

DAI SOCIAL ALLA SOCIALITA’ PER CELEBRARE

Nel 2026 potremo riscoprire la genuina voglia di stare insieme e di condividere con altri umani il nostro cammino e momenti belli da ricordare; i social saranno al nostro servizio per connetterci, ritrovarci e poterci nuovamente abbracciare. Sarà una bella spinta all’incontro per celebrare la vita e condividere i giorni.

LAST BUT NOT LEAST.

Il 2025 lo ricorderemo come l’anno in cui è entrata nella nostra vita l’intelligenza artificiale (AI), con tutte le sue applicazioni ed implicazioni da scoprire, tra curiosità e dubbi, in cui ChatGTP, Gemini e chatbot  simili sono diventati uno strumento di massa, come accadde negli anni novanta con i browser per navigare su internet.  E quest’anno tutti dovremo sviluppare la capacità di distinguerò il vero dal generato artificialmente; a discernere i contenuti meritevoli dalla “paccottiglia e sbobba” creata con l’AI sempre più diffusa su YouTube, Instagram, Facebook e Tik Tok. Dovremo impegnarci per utilizzare bene il nostro tempo, senza perderci nel vuoto arteficio.

EQUILIBRIO MENTALE

Un anno nuovo in cui a tratti sarà sfidante mantenere l’equilibrio fisico ma soprattutto  mentale. Vietato isolarsi. Mantenere la voglia di includere e di mettersi al servizio dei più fragili, proteggendone comunque la dignità.

 

Un anno importante questo 2026, in cui potremo veramente iniziare a vivere la vita in tutta la sua pienezza, creando il mondo che vogliamo grazie al nostro ingrediente segreto, cogliendone le sfumature più incandescenti.

Con gioia.

Sabrina Severi - biologa nutrizionista

Se hai voglia di rileggere le energie del 2025 clicca qui

E se vuoi leggere come accogliere le prime settimane del 2026 clicca qui


Nella quiete dei primi giorni del 2026

Questo è il periodo perfetto per osservare la nostra vita e dedicare qualche minuto alla riflessione profonda, nella quiete.

Il 2025 è stato per tutti un anno di crescita e trasformazione profonda, con un grande lavoro interiore da fare per contattare la nostra essenza più autentica, condizione indispensabile per poter agire nel 2026 e in questo nuovo ciclo che sta per iniziare. Per concludere il grande lavoro realizzato, vi invito a fare ancora un auto-riflessione utile a trovare il giusto slancio per interpretare questo nuovo anno, così diverso da quello appena vissuto.

Questi giorni di inizio anno sono perfetti per riflettere sulle belle cose accadute nel 2025, sui traguardi raggiunti con gioia, sulle persone incontrate per arricchire la nostra vita con amicizia, gesti o sguardi; questi sono i giorni perfetti per ripensare alle buone letture, agli insegnamenti ricevuti, alle lezioni imparate ed interiorizzate, ai momenti di pace e beatitudine vissuti. Concentrarsi su questo genere di riflessioni migliora la nostra energia, porta sollievo e, in questo stato, possiamo riuscire ad apprezzare tutti gli sforzi fatti fino ad oggi per migliorarci, per capire, per studiare, per superarci ed evolverci. Grazie a queste riflessioni possiamo riuscire a congratularci con noi stessi/e per il servizio e l’aiuto offerto agli altri, per aver mantenuto la ferma intenzione di essere sempre più umani e più inclini ad ampliarci per includere l’altro da noi, senza voler più convincere, combattere o eliminare.

Continuiamo a concentrare la nostra attenzione sulle tante cose belle della nostra vita e pratichiamo la gratitudine a voce alta “grazie a tutti gli spiriti visibili ed invisibili per il sostegno ricevuto, per questo nuovo giorno da vivere, per questa pace raggiunta, per questa sfida…..ect..etc” o anche semplicemente ripetere durante il giorno  “grazie, grazie, grazie” con il sorriso di chi sa godere di ogni piccolo e grande dono della vita e di chi riesce a godere della propria realtà, così com’è.

 E ai fallimenti, alle cose diverse dalle aspettative e ai nostri errori, quali riflessioni rivolgiamo? Come possiamo interagire oggi con le cose andate storte l’anno scorso? Filosofi, santi di ogni religione e i guru più illuminati, tutti, invitano ad imparare la lezione contenuta in ogni caduta e a rialzarci con la ferma convinzione di poter fare meglio e di più, in questo nuovo anno.

Don’t give up!

Dopo aver ripensato alle cose belle, ringraziato per quanto ricevuto e meditato sulle lezioni imparate, completiamo le riflessioni su di noi e sull’anno appena trascorso, dedicando qualche istante di introspezione alle situazioni sospese della nostra vita, di cui non conosciamo ancora l’evoluzione o la soluzione e con cui, dovremo ancora confrontarci. In tutte le condizioni incerte occorre semplicemente mantenere sempre l’impegno per trovare le soluzioni, senza arrendersi o scoraggiarsi, confrontandosi con esse nel miglior modo possibile, anche quando sentiamo che forse non si risolveranno a breve.

Keep going! 

E se ci piace l’idea, alla fine di queste riflessioni, possiamo mettere una nuova intenzione e qualche fermo proposito, per andare oltre a un'abitudine non vantaggiosa come per esempio, controllare meglio l’appetito o le emozioni? Smettere di fumare? Essere più qualcosa??? Ogni abitudine è il risultato di quanto ripetiamo giorno dopo giorno, noi creiamo le nostre abitudini e quindi noi possiamo cambiarle, solo noi abbiamo il potere di farlo, grazie alla nostra meravigliosa e infinita volontà.

Grazie di essere qui.

Buon anno a noi e a presto con le energie del super intraprendente 2026!

 

Sabrina Severi
Biologa nutrizionista


NOI 10.000 volte: corso di formazione docenti

E come annunciato, abbiamo realizzato il corso di formazione dedicato al benessere dei docenti di educazione fisica e scienze motorie, delle scuole secondarie di primo e secondo grado,  nell'ambito del progetto NOI 10.000 volte.

Sotto le immagini di NOI felici insieme.

Grazie a tutti i docenti per la partecipazione e ai relatori e alle relatrici per le belle relazioni e gli spunti lanciati in aula.

Con gratitudine

S.

Sabrina Severi

Biologa nutrizionista

 


Corso di formazione per docenti "NOI 10.000 volte

E anche quest'anno, nell'ambito del progetto "NOI 10.000 volte" continuiamo a promuovere la formazione dei docenti, sulle tematiche inerenti al sano stile di vita, per stimolarli a prendersi cura del proprio stile di vita grazie al movimento, alla sana alimentazione e alla mindfulness e a trasmettere a scuola contenuti fondamentali e sempre attuali.

Guarda il programma del corso  Docenti_Nov2025_A4

Guarda il programma dello corso anno  Docenti_Nov2024_A4

 

Grazie a tutti docenti che anche quest'anno vorranno essere con Noi.

Con gioia.

S.

Sabrina Severi

Biologa nutrizionista

 


Le energie del mese di novembre

Novembre, con le sue giornate più corte e il ritmo della natura che rallenta, ci invita a fermarci e a volgere lo sguardo all’interno di noi stessi. Questo è il momento ideale per dedicare spazio all’introspezione, per osservare i nostri punti di forza, le capacità innate e le nostre particolarità che ci rendono unici. Riconoscere il nostro valore è il primo passo per vivere bene con noi stessi ed instaurare relazioni più equilibrate e più significative con gli altri.

Conoscersi per condividere. “Conosci te stesso” diceva l’iscrizione sull’oracolo di Delfi, e solo quando conosciamo a fondo, le luci e le ombre dentro di noi, possiamo aprire il nostro cuore e coltivare rapporti più intimi e sinceri. Questo tipo di riflessione, ci permetterà di sentirci più fiduciosi e ci traghetterà alle feste natalizie con più voglia di condividere il nostro tempo con famigliari, amici e parenti.

Il tempo dedicato all'introspezione è un faro che illumina l’oscurità, è utile per poter ampliare la nostra visione, per aprirsi a punti di vista diversi e a considerare nuove soluzioni, semplici ed immediate: sapersi ascoltare e riuscire ad osservare le situazioni confuse in cui a volte ci imbattiamo, significa poter continuare la ricerca delle soluzioni e delle azioni, più aderenti e adatte alla realtà (e non alle aspettative o alle illusioni!).

La forza dell’autosservazione. Autosservazione significa anche accogliere una vecchia paura, immaginando gli scenari più difficili, per scoprire di essere capaci di affrontarli e liberarci completamente da ciò che ci "trattiene" e a manifestarci nella versione più intrepida e divina in noi.

Riconoscere le emozioni e trasformarle in espressione autentica di sè. Riconoscere le emozioni che affiorano durante la giornata - associate ad eventi, a comportamenti altrui o anche senza una ragione evidente - come una fonte di energia che chiede di essere accolta e liberata, attraverso l'espressione sana ed adulta del nostro "sentire", qualsiasi esso sia, nel rispetto di noi stessi e di chi è con noi. Questo significa nella pratica, mi osservo un giorno, due giorni, mi accorgo di quell'emozione, quando compare e in quale situazione e NON reagisco...l'accolgo pienamente e poi dedico un pò di tempo a cercare dentro di me qual'è la vera ragione di quella tristezza, di quella frustrazione o di quella rabbia e, solo dopo aver identificato la radice in me, posso scegliere come comportarmi in futuro, in piena consapevolezza.

Ricordate.  A volte, possiamo superare piccole frustrazioni e delusioni, in pura gioia, dedicandoci ad attività creative come scrivere, ballare, cucinare o anche praticando attività fisica, sport, yoga o caminando nella natura.

Affrontare la verità. Alcuni di noi in queste settimane, si ritroveranno ad affrontare una verità “inaspettata”, chiusa nel profondo da tanto tempo e ora pronta a sbocciare per cambiare la nostra vita e renderla più autentica. Per contattare quella verità occorre porsi delle domande diverse dalle solite e poi rispondere con sincerità, perchè la verità è la più potente energia a nostra disposizione. Ci cambia e ci trasforma in un battito d'ali. Basta dirsela quella verità e il nostro agire diventa fluido ed efficace, senza più bisogno di pensare.

Il mantra del 2025:  E come vi scrivevo ad inizio anno, il mantra del 2025  è “Chi sono io? Chi voglio essere?” ed è solo ascoltando la voce del cuore che possiamo trovare la risposta. Novembre è l’ultimo mese utile per poter investire nella nostra ricerca interiore, prepararci a rinascere per poi tuffarci nel nuovo anno con entusiasmo e una dose abbondante di furore.

Un lieto fine a cui brindare. Qualsiasi cosa accada, ci sarà  un lieto fine a cui brindare. L’impegno profuso a novembre e in questi 10 mesi darà certamente i suoi dolci frutti: concluderemo l'anno con nuove ispirazioni e la sensazione di essere diventati più umani, con quella luce speciale negli occhi a raccontare la nostra unicità e la capacità indomita di rinascere.

Siamo cieli in cui le nuvole grigie si trasformano in un magico rosa.

Buon mese di novembre a Noi!

Sabrina

La vostra nutrizionista dell'anima.

P.S: ora potresti aver voglia di rileggere in 5 minuti


Noi 10.000 volte al Leonardo da Vinci di Carpi

Mercoledì 28 ottobre sono ufficialmente ripresi i lavori del "NOI 10.000 volte" nelle scuole e abbiamo incontrato le terze classi dell'istituto Tecnico Industriale di Carpi Leonardo da Vinci. Il progetto mira a favorire sani stili di vita tra gli adolescenti delle scuole secondarie di secondo grado di Modena e provincia.

Insieme alle docenti di educazione fisica, Elena, Chiara e Cristina dell'istituto Da Vinci,  abbiamo organizzato un incontro per fornire informazioni agli studenti e alle studentesse su come adottare un sano stile di vita e abbiamo camminato insieme per oltre un'ora, a passo lento, poi medio e poi sempre più veloce, facendo attenzione alla postura e a "come camminiamo".

Molti studenti camminano guardando in basso, con le mani in tasca e collo proteso in avanti (a corvo)....e camminando con loro mi sono permessa di dare istruzioni, "collo indietro, please" "schiena dritta" "guardare l'orizzonte" "aumentare il ritmo" e a volte li ho sfiorati sulla schiena con un solo dito -  per fargli comprendere come posizionarsi; in modo informale e sorridente sono volate due ore e ci siamo ritrovati tutti in palestra a fare la foto ricordo :)

E' stata un'esperienza molto bella. Un gruppo molto vivace e veramente disponibile. Grazie a tutti per l'impegno e l'allegria con cui abbiamo condiviso il "qui e ora".

 

Sabrina

Biologa nutrizionista


Menù in famiglia: strategia e pianificazione

Per pianificare il menù in famiglia, occorre fare ricorso alle nostre capacità strategiche, per pianificare con accuratezza i diversi pasti della settimana da consumare a casa e per fare gli acquisti giusti.

Queste sono alcune delle prime domande da porsi, per poter scegliere il menù da proporre in famiglia.

La colazione è uno dei pasti in cui possiamo riunirci tutti intorno al tavolo? Si? No? Se si, quanti giorni a settimana?

A pranzo i mangia a casa? Si? No? In quanti? Tutti i giorni?

E a cena, siamo a casa? Tutti? Tutte le sere?

Naturalmente in molte famiglie si mangia insieme solo a colazione e a cena e in questo caso, ci occuperemo solo di definire questi pasti. In alcune famiglie durante il fine settimana il ritmo cambia totalmente e allora forse conviene pianificarlo solo su 5 giorni - lasciando spazio alla fantasia e al nostro sentire il sabato e la domenica.

Qualunque sia la strategia migliore per te e per la tua famiglia, a titolo d'esempio, dai un'occhiata a questo menù su 6 giorni, equilibrato e vario, da cui puoi  prendere spunto per iniziare ad immaginare e poi creare il tuo menù dell'autunno, ricco di  prodotti di stagione, minestre e zuppe - vicino alle esigenze in questa  fase dell'anno, in cui l'aria si rinfresca e il cibo deve iniziare a riscaldarci.

Ecco il menù predisposto insieme al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'azienda USL di Modena per il progetto NOI 10.000 volte.

Buona visone e se avete bisogno di suggerimenti, sapete come contattarmi :)

Sabrina Severi

Biologa nutrizionista


Dieta Mediterranea e zero cibo spazzatura

Ottobre è il mese in cui concentrarsi per scegliere di mangiare sano, per migliorare la propria alimentazione, per nutrirsi con equilibrio e fantasia, ascoltando la voce interiore per fare delle scelte più vicine a quello che il nostro corpo desidera.

In ottobre torna a scegliere la dieta Mediterranea, concentrandoti soprattutto sui cibi di origine vegetale, frutta, verdura, legumi, semi, olio di oliva extravergine e solo piccole porzioni di proteine di origine animale, alternando il pesce alla carne, ai formaggi e alle uova.

Dieta Mediterranea significa, in ogni occasione della giornata sostituire i cibi ultra processati con cibi naturali, offerti dalla natura già pronti per te o solo minimamente lavorati. E se vuoi scegliere cibo buono per il tuo corpo, per la tua mente e per la tua anima, dovrai obbligatoriamente evitare i cibi industriali.

Ecco schivare i cibi industriali, il junk food, è il punto focale di questo mese.

Ma cosa intendiamo noi nutrizionisti, con junk food o cibo spazzatura? 

Per junk food si intende il cibo industriale ultra-processato, con scarso valore nutrizionale, elevato apporto energetico e con alto contenuto di uno o più di questi componenti: zuccheri semplici, grassi saturi e idrogenati, sale, conservanti, coloranti, esaltatori di sapidità, addensanti e altri additivi.

Tra il junk food ti ricordo gli snack dolci e salati, le caramelle, le barrette, i biscotti, le patatine, le merendine, le schiacciatine, i corn flakes zuccherati e ricoperti di cioccolato ecc., ma anche le bevande zuccherate, gassate ed energetiche (energy drinks).

Sostituisci i cibi ultra processati con alimenti sani e freschi, come per esempio:

  • frutta secca: mandorle, nocciole e noci possono essere un gustoso spuntino;
  • una ciotola di yogurt naturale con frutta fresca a pezzi e semi;
  • frutta fresca e frutta secca;
  • verdure da sgranocchiare, come carote, sedano, peperoni, cetrioli a tua scelta;
  • pane integrale con hummus di ceci, olio evo e limone;
  • pancake di farina di castagne;
  • frullato di frutta fresca di stagione.

E durante la giornata, ricordati di scegliere

  • pane fatto in casa o dal fornaio (limita il consumo del pane industriale, grissini, cracker, pane da toast..).
  • zuppe di verdure, legumi e cereali preparate in casa (quelle già pronte spesso sono piene di sale, addensanti ....e comunque è consigliato per scoprire i vari componenti leggere bene le etichette ')
  • legumi cotti a casa in sostituzione dei legumi in scatola - il liquido di contenimento contiene sale, zucchero e spesso glutammati....
  • carne, pesce e formaggi freschi.

Mangiare sano è un'arte da imparare per vivere il benessere e promuovere la salute!

Buon ottobre a noi.

Sabrina Severi


Comunicato stampa progetto "NOI 10.000 volte"

COMUNICATO STAMPA
7 ottobre 2025

 

Progetto  “NOI 10.000 volte”

Celebriamo il primo anno del progetto “NOI 10.000 volte”con l'intento di continuare le attività.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia e a una rete virtuosa di alleanze sul territorio, dedicato alle scuole secondarie di secondo grado di Modena.

Il progetto “NOI 10.000 volte” è una grande campagna di comunicazione, ideata per promuovere stili di vita sostenibili tra gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado di Modena, grazie alla sana alimentazione, ai 10.000 passi e alla mindfulness.

“NOI 10.000 volte” è realizzato in collaborazione con i docenti di educazione fisica e a tutti i colleghi interessati alla promozione della salute. Il progetto è stato accolto con entusiasmo da tutte le scuole coinvolte, evidenziando la necessità di investire ancora, nella divulgazione sui sani stili di vita in questa fascia d’età.

Il primo anno di attività è stato realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia - Presidenza del Consiglio dei ministri e ad una rete di alleanze sul territorio e, proprio grazie a questa rete e all’entusiasmo delle scuole, “NOI 10.000 volte” continuerà anche per l’anno scolastico 2025/2026.

RISULTATI DEL PRIMO ANNO DI ATTIVITA’

 

Oltre 3.000 adolescenti coinvolti nell’anno scolastico 2024/2025 in conferenze plenarie, allenamenti sui 10.000 passi e automonitoraggio dei passi quotidiani. In tutte le scuole partecipanti abbiamo realizzato le conferenze plenarie per spiegare agli studenti e alle studentesse coinvolte, cosa mangiare durante la settimana, il potere dei 10.000 passi giornalieri e come praticare la mindfulness. Le conferenze si sono rivelate preziose per la trasmissione di contenuti teorici e per condividere il calendario delle attività previste.

Gli allenamenti a scuola mirati a camminare o correre, si confermano l’ideale per far sperimentare agli adolescenti, nel corpo e nella mente, l’effetto positivo del movimento. Parallelamente l’automonitoraggio dei passi, è un’abitudine da allenare per trasformare l’intenzione degli studenti di muoversi di più, a scuola e nel tempo libero, in un impegno e un dato oggettivo su cui ragionare quotidianamente. I primi dati raccolti sull’automonitoraggio tra gli studenti, evidenziano un forte bisogno di continuare a stimolare i giovanissimi ad aumentare il numero di passi giornaliero e il tempo trascorso in movimento.

COSA ABBIAMO REALIZZATO INSIEME

LOCANDINE E VIDEOCLIP

La campagna di comunicazione è stata realizzata attraverso le locandine da appendere nelle bacheche scolastiche, con i contenuti chiave collegate tramite QR code a pagine sul web di approfondimento; abbiamo creato 10 videoclip -con anche la partecipazione dei giovani destinatari- e divulgate tramite i social media.

OPUSCOLO CON I CONTENUTI CHIAVE

Come previsto, abbiamo redatto, stampato, presentato e distribuito alle scuole l’opuscolo “Noi 10.000 volte”, con un concentrato di evidenze scientifiche su come adottare la dieta mediterranea e un sano stile di vita, in un linguaggio semplice ma efficace e una grafica adeguata, per facilitare la riflessione sui contenuti proposti, in classe e in famiglia. I contenuti sono stati condivisi pienamente con il gruppo di lavoro.

IL KIT PER LE FAMIGLIE

E dulcis in fundo, abbiamo promosso e continueremo a promuovere il menù settimanale “NOI” da proporre in famiglia, con la lista della spesa, per coinvolgere pienamente anche le famiglie in questo percorso verso il benessere. Il menù è redatto insieme al Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione.

PROGRAMMI FUTURI

“NOI 10.000 volte” TORNERA’ NELLE SCUOLE

Come gruppo di lavoro siamo felici di annunciare la prosecuzione del progetto anche per il secondo anno, con attività su misura per ogni realtà. Oltre alle scuole di Modena, quest’anno allargheremo la proposta anche ad altri distretti della provincia.

FORMAZIONE PER I DOCENTI

E anche quest’anno il 17 novembre è in calendario un laboratorio di formazione “Benessere per i docenti” per stimolare sani stili di vita tra i docenti e presentare il secondo anno di attività del progetto “NOI 10.000 volte”.

Programma corso per docenti "NOI10.000 volte" 2024

Programma corso docenti 2025

LE  SCUOLE COINVOLTE

Nel primo anno di attività sono state coinvolte tutte le scuole secondarie di secondo grado di Modena.

LE SCUOLE PREMIATE

Tutte.

GRAZIE A

 “NOI 10.000 volte” è realizzato da Ginger S.S.D insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale, il Centro Regionale Antidoping, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, il Servizio Comunicazione, il Servizio di Medicina dello Sport e il Servizio di Psicologia Clinica dell’Azienda sanitaria territoriale, il CSI e il Panathlon Club di Modena. “NOI 10.000 volte” è realizzato conil patrocinio del Comune di Modena e di Sport e Salute S.p.A.

 “NOI 10.000 volte è progetto dal valore inestimabile perché punta l’attenzione su strumenti semplici ed efficaci per promuovere la propria salute fin dall’adolescenza, a disposizione di tutti e per tutta la vita”.

UN IMMENSO GRAZIE va al Dipartimento per le politiche della famiglia, Presidenza dei Consiglio dei ministri, che con il suo contributo ha permesso di realizzare il progetto.

 


Conferenza stampa: un anno di NOI 10.000 volte!

Conferenza Stampa

La S.V è invitata a partecipare alla conferenza stampa che si terrà

MARTEDI’ 7 OTTOBRE 2025 alle ore 11.00

presso “Pala Anderlini” via Mario Vellani Marchi 106, a Modena, per presentare i risultati del primo anno del progetto “NOI 10.000 volte” e le attività previste per l’anno scolastico 2025/2026.“NOI 10.000 volte” vuole favorire il benessere degli adolescenti grazie ai 10.000 passi quotidiani, la sana alimentazione e la mindfulness.

Il progetto è dedicato agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado di Modena, alle loro famiglie e a tutta la città.

Partecipano

Andrea Bortolamasi - Assessore alla Cultura, allo Sport e alle Politiche giovanili, Comune di Modena.

Milena Ronzoni – Vicepreside Istituto “Cattaneo Deledda”.

Elena Barbieri - Ufficio Scolastico Provinciale.

 Maria Carafoli - Presidente del Panathlon Club di Modena.

Gustavo Savino - Direttore del Servizio di Medicina dello Sport – Azienda USL di Modena.

 Simona Midili – Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione – Azienda USL di Modena.

 Paola Chiodi, Stefano Servadei – docenti di scienze motorie

 Ferdinando Tripi - Progetto “Non mollare mai 2.0”

 Sabrina Severi - Presidente di Ginger SSD.

Il progetto ha il Patrocinio del Comune di Modena e di Sport e Salute S.p.A ed è realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della Famiglia, Presidenza del Consiglio dei ministri.

Alla conferenza seguirà un evento per la premiazione delle scuole più attive, dei docenti più attivi e degli studenti più attivi.

 


Ottobre: concentrazione e nutrimento.

Siamo in autunno e vivere l'autunno significa raccogliersi per realizzare i giusti propositi sospesi durante l'estate.

In queste ultime settimane l'energia ha cambiato direzione e ora punta dritto verso il nostro interno, non dobbiamo più cercare stimoli fuori ma dentro di noi.

Se l'estate chiede espansione e sospensione, l'autunno è concentrazione e azione. Per assecondare pienamente  le energie di questo periodo la prima cosa da fare è ridefinire i propositi personali,  professionali, emotivi e spirituali.  E per sostenere questo periodo, facendo appello alle parole di Virginia Woolf "Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è mangiato bene", vi ricordo che ottobre è il mese ideale per migliorare l'alimentazione ossia  decidere cosa, quanto e quando mangiare ogni giorno.

Un'alimentazione equilibrata è fondamentale per favorire il nostro benessere, per poter affrontare con serenità le attività quotidiane e per realizzare i nostri propositi.

La buona notizia è che mangiare bene e con equilibrio è facile, basta scegliere la dieta Mediterranea.

La dieta Mediterranea è considerata patrimonio immateriale dell’umanità dall'UNESCO, perché protegge la salute degli esseri umani e del Pianeta.

 Ma come si fa a seguire la dieta Mediterranea?

  1. Includi nella tua alimentazione quotidiana una grande varietà di verdura e frutta di stagione,

     2. Scegli i cereali integrali, i legumi e frutta secca; erbe, spezie e olio extravergine (evo) di oliva per insaporire.

     3. Ricorda di predisporre porzioni moderate di alimenti proteici di origine animale tra cui pesce, uova e latticini e limita il consumo di carni rosse e carni trasformate (salumi, insaccati...)

     4. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza.

     5. Elimina il cibo spazzatura e le bevande dolci.

Molti studi scientifici hanno evidenziato che possiamo migliorare la nostra vita, nel presente e nel futuro, grazie alle scelte alimentari che facciamo quotidianamente.

Buon mese di ottobre a NOI  :)

Sabrina Severi

Biologo specialista in Scienza dell'Alimentazione

Torino 1 ottobre 2025 - ore 5.30


Un ritiro di pallavolo con la maglia 5.30

E anche quest'anno, 5.30 e  Holacheck Maritain si uniscono per due giorni.
Grazie all’amico e allenatore Stefano Scarale, le maglie 5.30 sono state indossate dalla squadra di pallavolo Holacheck Maritain durante il ritiro a fine settembre. La squadra milita nel campionato di serie D maschile girone B della Regione Emilia-Romagna e, ospite della Virtus Fano Volley, è stata in ritiro a Fano dal 26 al 28 settembre dove si sono giocate tre amichevoli con squadre di D maschile della zona.

Nella foto in piedi da sx: Mattia Malaguti, Stefano Miserocchi, Simone Dallai, Luca Valli, Andrea Montagnani, Alessandro Colli, Davide Garagnani, 1° all. Stefano Scarale, 2° all. Stefano Valli.
Accosciati da sx: Andrea Borghi, Gabriel Incerti Barozzi, Giacomo Saetti, Gianluca Franchini, Nicholas Guidetti, Davide Zanni.
Assenti: Alessio Bergonzini, Luca Cavani e Davide Stanciu.

Complimenti agli atleti e agli allenatori. Siamo orgogliosi di essere con voi 😉

Equinozio d'autunno: ci regaliamo più equilibrio?

Portare più equilibrio nei nostri giorni è una missione possibile se usciamo dalla zona comfort, ci mettiamo in discussione e ci apriamo al nuovo.

Con l’equinozio d’autunno il 21 settembre sperimenteremo lo stesso numero di ore di luce e di buio ogni giorno. L’equinozio può essere un buon punto di partenza per chiederci: come vogliamo vivere le nostre ore piene di luce? E le albe? E i tramonti?

Potremmo decidere di svegliarci quando è ancora buio e dedicarci mezz’oretta o quarantacinque minuti di quiete attiva – prima che la ruota della vita e degli impegni inizi a girare e noi con lei - in cui meditare, praticare yoga o fare qualche esercizio di stretching, andare a correre, leggere il giornale, tenere un diario in cui registrare pensieri liberi, emozioni o i sogni appena sognati o la scaletta del giorno.

Oppure potremmo decidere di alzarci all’ultimo minuto, in questo caso, la sera prima di andare a dormire, dovremmo trovare una pausa per meditare sulla giornata appena trascorsa, pianificare le fasi cruciali del giorno dopo per ritrovarci al mattino pronti/e sui blocchi di partenza con le idee più chiare su come maneggiare i nostri compiti quotidiani e il tempo libero.

E le nostre 12 ore di luce come le vogliamo vivere? Oltre a lavorare, riusciamo a dedicare uno spazio speciale per coltivare il nostro benessere? Per onorare le amicizie? Per coltivare la vita sociale? Per trascorrere del tempo di qualità in famiglia? Per fare degli acquisti consapevoli? Per studiare? Per imparare a fare una cosa nuova? Per stare a contatto con la natura?

O dopo il lavoro ci immergiamo sempre in una scaletta concitata di mansioni necessarie alla sopravvivenza senza pensare e dimenticando il piacere nel farle?

Ogni giorno abbiamo un capitale di 24 ore – di cui 18/20 ore - per la grande maggioranza di noi, da dedicare alle attività essenziali per poter vivere ( 7-8 di sonno o riposo, 2 ore di cure personali e della casa, 1-2 ore per la preparazione e il consumo dei pasti, 8 ore di lavoro, scuola, studio, trasferimenti…) quindi rimangono dalle 4 alle 6 ore al giorno da dedicare alla vita!

E durante il fine settimana, almeno mezza giornata viene dedicata allo svolgiamo di varie incombenze rimaste in sospeso durante la settimana e alla domenica arriviamo stremati/e desiderando solo di poter riposare.

Ecco riflettere su come utilizziamo le nostre 24 ore in questi giorni di settembre, con questa bella energia dei nuovi inizi è un ottimo modo di ricominciare facendo delle scelte vantaggiose per la nuova stagione in arrivo.

Questo equinozio d’autunno può essere l’occasione ideale, dopo una lunga estate, per impegnarci ad utilizzare il tempo come il patrimonio più prezioso, senza disperdere ore e ore in attività avulse, incontri inutili, cene straviste and so on. Nelle prossime due settimane è consigliato fare i giusti passi, con metodo,per riappropriarci del nostro tempo e gestirlo come più ci piace.

 

E tutta questa super menata su come utilizziamo il nostro tempo, Sabri, perché ce la racconti? Perché la scusa più utilizzata al mondo quando non si riesce a fare le cose che piacciono è “io non ho tempo” ma la verità è diversa: tutti possiamo dedicare attenzione a come gestiamo il nostro tempo, per riempire di senso ogni istante della nostra vita. Se non realizziamo questa verità interiormente, le giornate si riempiono “solo” di attività essenziali e noi ci ritroviamo vagamente insoddisfatti/e colpevolizzando “il tempo che fugge”, dimenticando che ogni sera possiamo sprofondarci nel letto appagati ed appagate per come abbiamo vissuto le ultime 24 ore, basta solo deciderlo, in piena libertà, con un pizzico di disciplina e tanta fantasia.

Mantra di settembre: di 24 ore al giorno cosa ne faccio?

 

E dopo il mantra da ripetere più volte durante il girono,  mi piace chiudere con il capolavoro “Ti auguro tempo” di Elli Michler –poetessa tedesca indimenticabile.

Non ti auguro un dono qualsiasi,

ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;

se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,

ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Buona settimana.

Sabrina Severi

Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione

 


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