Insieme alle 5.30

Un risveglio precoce rispetto al solito è un modo semplice ed efficace per portare una ventata di freschezza e novità nelle nostre giornate.
Svegliarsi alle prime luci dell’alba permette d’iniziare la giornata nella calma perchè la maggior parte delle persone stanno riposando e l’atmosfera è incantata. Le nostre case e le nostre città, la mattina presto sono deserte, spettacolo inusuale e fantastico, dal grande potenziale ancora inesplorato.
Un risveglio anticipato ci da l’occasione di vivere un “noi” diverso, quella parte di noi che ancora deve indossare il ruolo a noi riservato nel mondo ( es. di “madre”, di “studentessa”, di “collega”..).
Alle 5:30 possiamo abitare il nostro spirito e basta, senza dover subito adottare i ruoli o le consuetudini per vivere nel mondo.
Questo aspetto è molto sottile e molto potente, per aumentare il nostro benessere quotidiano, reale e percepito.
Vivere la giornata quando gli altri sono nel mondo dei sogni, ti permette una libertà, impossibile da vivere, in altri momenti della giornata. Ritagliarsi uno spazio tutto per sè, seguendo il proprio ritmo, è molto utile per poter più tardi durante la giornata, affrontare meglio i miliardi di faccende che ci aspettano.
Svegliarsi in anticipo, significa identificare gli obiettivi della giornata, ottimizzare il nostro planning giornaliero, con il tempo necessario, in anticipo senza dover guardare l’orologio e contare i minuti a disposizione!
Svegliarsi all’alba, ci assicura la possibilità di iniziare bene la giornata alimentare, con una colazione da re, variata e nutriente, ricca di colori e fantasia.
E se mi sveglio in anticipo, posso anche fare un pò di sport e questa scelta, ha un effetto positivo e dirompente su tutta la giornata. Perchè? Ve lo racconterò tra qualche giorno.


Non saltare la colazione, da una spinta alla tua giornata

La ricerca scientifica ha evidenziato che fare la prima colazione promuove la salute e aiuta a controllare il peso corporeo. Saltare la prima colazione, predispone a mangiare di più durantel’intera giornata. La prima colazione è un pasto importante per attuare una dieta equilibrata. Fare colazione assicura un carico di nutrienti tra cui vitamine e sali minerali, ricarica di energia il tuo corpo dopo il digiuno notturno, soddisfa l’appetito e ti mette nelle condizioni migliori per affrontare la giornata.

La miscela perfetta per colazione, regala sazietà per ore, ed è composta da una buona quantità di amidi, fibre, proteine e una piccola dose di grassi.

Alcuni alimenti da portare sempre in tavola fin dal primo pasto della giornata:
Frutta e verdura: come centrifugati, frullati, macedonie, succhi di frutta 100% frutta senza zuccheri aggiunti, frutta e verdura fresca da mangiare tal quale.
Cereali integrali: cereali integrali, pane integrale, biscotti integrali
Proteine: carne magra, pesce, uova
Latticini magri: latte, yogurt e formaggi, se graditi, in piccole quantità.
Legumi: fagioli, lenticchie, ceci, soia, piselli interi o come creme da mangiare con il pane

Alcuni esempi da provare

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[list_item]Un frullato di mele con latte di cocco, una manciatina di spinaci freschi o lattuga, profumo di zenzero fresco + pane tostato condito con olio extra vergine di oliva, aceto balsamico e pomodori a fettine[/list_item]
[list_item]Porrige di avena cotto con latte magro, arricchito con semi di chia, noci e frutta fresca a pezzi + una tazza di te nero[/list_item]
[list_item]Pane ai 5 cereali tostato con marmellata di albicocche oppure con crema di ceci + una tazza di te rooibos[/list_item]
[list_item]La “ciotola favolosa” con fagioli neri, avocado, cubetti di feta o di tofu, semi di sesamo il tutto condito con succo di limone, da accompagnare con una tazza di te verde[/list_item]
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E se il tempo scarseggia, ecco alcune soluzioni veloci e buone

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[list_item]Yogurt magro con cereali integrali + un bicchiere di spremuta di agrumi[/list_item]
[list_item]Frullato con latte di mandorle, banana e fragole + biscotti secchi[/list_item]
[list_item]Fiocchi di cereali con frutta fresca tagliata a pezzi + un bicchiere di succo di frutta 100% frutta senza zuccheri aggiunti[/list_item]
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Last but not least. Ogni singola persona gioca un ruolo importante per divulgare sani stili di vita, dai il buon esempio facendo la prima colazione, solo così, potrai diventare un modello da seguire da famigliari ed amici.

Dr.ssa Sabrina Severi
Biologa nutrizionista


Cosa lasciamo in ogni città

 

All’inizio ci eravamo detti: almeno 1 euro della quota d’iscrizione dovrà andare ad un progetto nella città che ospita la 5.30.
Molto di più è quello che, insieme a voi, siamo riusciti a donare nel 2015:

 

[list type=icon extra=]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]verona: agac verona[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]milano: piccolo cottolengo don orione[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]milano: a.s.d. podisti da marte onlus[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]torino: a.s.d. base running[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]torino: Need you onlus[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]modena: 13 scuole superiori[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]modena: 9 scuole superiori[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]modena: 1 scuola superiore: attrezzature per laboratori[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]modena: sponsorizzazione giulia mattioli - atl. leggera[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]modena: corse podistiche per bambini[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]bologna: uisp bologna[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]ferrara: uisp ferrara[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]bari: a.s.d. la fabrica di corsa[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]Nottingham: wish upon a star[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]riva del garda: procrea[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]roma: a.s.d. sport planet[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]roma: centro di riabilitazione santa maria del prato[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]reggio emilia: uisp reggio emilia[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]mantova: uisp mantova[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]mantova: c.a.s.a. san simone[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]venezia: riviera del brenta[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]reggio calabria: campo coni atl. leggera[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]roma: protezione civile - t-shirt[/list_item]
[/list]

[label type="label-primary"]TOTALE € 58.550[/label]

 


Arrivederci al tour 2016

Siamo già nel 2016

Il futuro prossimo sarà continuare a osservare ciò che succede nel mondo per poi declinarlo in 5.30. Abbiamo già messo nero su bianco i progetti di sviluppo per i prossimi tre anni ma non possiamo riportarli qui per una naturale scaramanzia.

Da soli, stiamo facendo più di quanto è umanamente possibile per espandere il progetto all’estero e, l’impegno, viene sempre ripagato: dagli Stati Uniti è arrivata la richiesta di licensing per il la richiesta di licensing per il format 5.30 e, lo stesso, è successo per il regno unito. All’inizio di novembre, 5.30 è stata invitata al www.movecongress.com di Copenaghen, dove Sabrina (severi) parlerà del progetto 5.30 a una platea di 200 delegati provenienti da tutto il mondo.

Ci stiamo attrezzando per ampliare ancora il numero chiuso dei partecipanti, diventato spesso, troppo stretto. I nomi delle città? A fine ottobre le comunicheremo.

Il colore della t-shirt del 2016? giallo/verde acido, stampa bianca e nera? bianca, stampa fucsia e nero? grigio/nera, stampa fucsia e bianca? siamo ancora un po’ indecisi...

Ringraziamo

[list type=icon extra=]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]tutti i partecipanti[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]gli sponsor che hanno sostenuto il progetto[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]le associazioni che hanno collaborato alla riuscita dell’evento[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]i 350 volontari che hanno passato la notte in bianco insieme a noi[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]le istituzioni che hanno fornito i permessi[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]gli assessorati che ci hanno supportato nell’espletamento delle pratiche[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]la Polizia Municipale di ogni città[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]la Protezione Civile[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]l’Associazione Nazionale Carabinieri[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]il Mercato Ortofrutticolo di Vignola[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]la UISP[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]le scuole superiori della Provincia di Modena[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]SKA Sicura per il servizio e il coordinamento della security[/list_item]
[list_item icon="fa-angle-right" type="icon"]il Team 530[/list_item]

[/list]

 

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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DNA, epigenetica e stili di vita

Secondo la medicina convenzionale, la salute viene definita come l’assenza di malattia. Questo è certamente vero ma il nuovo millennio ci chiede molto di più, le persone vogliono molto di più. Ognuno di noi, capisce facilmente, quanto vivere uno stato di benessere, sia molto di più che assenza di malattia.

Vivere il benessere, significa condurre una vita piena, vibrante, in cui sviluppiamo resilienza ossia la capacità di autoripararci dopo aver subito un danno e riorganizzarci la vita positivamente.

Grazie alla conoscenza sempre più ampia di quella meravigliosa doppia elica chiamata DNA, agli studi di epigenetica come i geni si esprimono oltre a come sono codificati e la sua relazione con le malattie croniche, è stato chiarito quanto il nostro stile di vita abbia un impatto sull’espressione dei nostri geni.

La vita umana è un processo molto complesso, in cui ognuno di noi, crea e ripara continuamente la propria salute, da questo concetto è facile capire l’importanza di fare scelte intelligenti, giorno dopo giorno.

Come viviamo e come mangiamo ha un forte impatto sull’attivazione o inattivazione dell’espressione genica.

Ci sono 4 aree tematiche, inerenti lo stile di vita, su cui ognuno di noi, con le proprie scelte, può influenzare i propri geni e quindi la propria salute:

[list type=ordered extra=]
[list_item]Alimentazione[/list_item]
[list_item]Esercizio fisico[/list_item]
[list_item]Sonno[/list_item]
[list_item]Relazioni sociali[/list_item]
[/list]

Alimentazione

Il cibo se ragioniamo in termini di epigenetica, rappresenta delle “informazioni” in grado di regolare l’espressione genica. Come mi alimento condiziona per esempio, le risposte infiammatorie del mio corpo, regola le secrezioni ormonali, ha effetti sulla crescita delle cellule e su tante altre attività. Le evidenze scientifiche sono forti e non lasciano dubbi, finalmente. Il cibo rappresenta una fonte di guarigione potente e non solo calorie! Alcuni cibi promuovono la salute e dobbiamo aumentarne il consumo, altri cibi attentano alla salute e quindi dobbiamo limitarne il consumo!

Con il progetto 5.30 da anni ho il privilegio di proporre sani stili di vita e di vivere con voi relazioni speciali, grazie a un risveglio precoce, per gustare l’alba delle città ancora addormentate.  Con un profondo senso di gratitudine, vi auguro una buona settimana.

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e nutrizionista


Alcune città della #Run530Virual

Domani è il grande giorno della Run530Virtual

Non stiamo nella pelle, e con domani si chiuderà il tour 2015.
Dato che siete tantissimi e non pensavamo ad una tale risposta, e di questo vi ringraziamo, vogliamo indicare alcune delle città che, autonomamente, hanno organizzato un punto di ritrovo per correre insieme.

Gruppi autorganizzati per la #Run530 Virtual

[list type=icon extra=]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Treviso[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Colico - Lecco[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Ferrara[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Mirano[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Scandiano[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Torino[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Roma[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Mantova[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Casalecchio[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Dossobuono - Villafranca[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Pianoro[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Saluzzo[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Modena[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Bagnolo San Vito[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Isola della Scala[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Bari[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Pescara[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Anzola[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Casorate[/list_item]
[list_item icon="fa-map-marker" type="icon"]Run530Virtual Venezia[/list_item]
[/list]

 

Questi sono i luoghi che hanno organizzato un luogo d'incontro nella loro città. Se non avete trovato la vostra, potete essere voi stessi gli organizzatori di un luogo di ritrovo, l'importante è rispettare le indicazioni che trovate in questo post.

Qui poi vi indichiamo alcune accortezze da ricordare

[list type=icon extra=]
[list_item icon="fa-thumbs-o-up" type="icon"]Se siete un gruppo molto numeroso, cercate di correre in un percorso che non intralci la circolazione (anche se scarsa in quell'orario) o possa creare disagi[/list_item]
[list_item icon="fa-thumbs-o-up" type="icon"]Potete anche correre facendo vari giri di un percorso come ad esempio un parco. La distanza è sempre la solita 5,3 km[/list_item]
[list_item icon="fa-thumbs-o-up" type="icon"]Per domande prima di creare l'evento o durante, potete chiedere direttamente sui social, meglio come post pubblico. Chissà che la vostra domanda non l'avesse in mente anche qualcun altro[/list_item]
[list_item icon="fa-thumbs-o-up" type="icon"]Tutte le altre informazioni le potete scrivere come post e selezionare l'opzione "fissa in alto" in modo tale che sia sempre il primo post visibile[/list_item]
[list_item icon="fa-thumbs-o-up" type="icon"]530Virtual è un momento di condivisione in cui ciascuno partecipa liberamente ed è responsabile per se stesso: rispetta il codice della strada, non sporcare e divertiti![/list_item]
[/list]

 

Buona Run530Virtual a tutti!

Il Team Run530


Magazine Mantova 2015

Sì, l'alba è sempre magica!

Al secondo anno, Mantova ha più che raddoppiato i partecipanti e portato la partecipazione femminile al 49%!
Grazie alle istituzioni e al Festivaletteratura che ci hanno accolto con entusiasmo dedicandoci una conferenza stampa veramente partecipata. Quante erano le gocce di pioggia che hanno inumidito Piazza Sordello? 530!
Poche tanto che alle 5.20 era già tutto finito. Il solito count down fatto a voce e ripreso in coro da tutti i partecipanti e poi, VIA per le strade di Mantova.
Per i primi tutto regolare poi, in un punto non presidiata, un partecipante imbocca la strada sbagliata non vedendo i cartelli indicatori e tutti gli altri lo seguono. Risultato: un taglio del percorso di un chilometro abbondante. Una 5.30 ristretta che ha consentito a tutti di ristorarsi e risparmiarsi la pioggerella delle 6:30.
Mantova è stata l’ultima tappa di un tour lunghissimo che, partito l’8 maggio, ci ha fatto percorre le strade
d’Italia e d’Europa per portare la 5.30 da Palermo a Nottingham. Più di 15.000 chilometri percorsi, ore e ore passate in furgone a guidare, mangiare e, a volte, anche dormire. Abbiamo incontrato dialetti e lingue diverse ma un
unico grande denominatore: la vostra gioia e, di conseguenza, anche la nostra. Grazie, grazie, grazie!

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Nuovi propositi per un caldo autunno

In questi giorni ricevo molte mail con proposte di nuove attività da iniziare in questa fine d’estate...
È certo, si ricomincia proprio al rientro dalle vacanze, non solo l’1 Gennaio ma anche a Settembre: quando riaprono le scuole, molti di noi partono per un nuovo viaggio. Con una nuova determinazione affrontiamo i giorni d’inizio autunno.
Noi di Run530 abbiamo concluso un meraviglioso Tour … tante tappe nella nostra penisola e una oltre il Canale della Manica, in Gran Bretagna, a Nottingham. In 13 tappe, ho incontrato migliaia di persone, ho parlato con tanti di voi, scambiato idee, ascoltato consigli, raccolto ispirazione. Ora, finito il tour stiamo mettendo a fuoco quello che abbiamo vissuto, le relazioni coltivate, i messaggi trasmessi, gli obiettivi centrati, le cose da migliorare.
L’autunno chiede, ad ognuno di noi, di fare un breve riepilogo dei primi 8 mesi dell’anno, per poter nei prossimi 4 raggiungere gli obiettivi identificati all'inizio dell’anno. Solitamente, tra Dicembre e Gennaio preparo un file di word con i buoni propositi, per l’anno nuovo che sta arrivando, l’ho riaperto in questi giorni e sapete in cosa ho mancato in questo 2015?
Non ho iniziato a praticare yoga e così domani andrò alla prima lezione, e finalmente, inizierò anch'io a praticare questa antica disciplina dalle mille virtù, di cui sento un profondo bisogno. Manca anche all'appello il mio libro di ricette smart. Lo voglio finire!!!
E voi, avete fissato gli obiettivi lo scorso Gennaio? Li avete raggiunti? Siete riusciti a mantenere le promesse? Questo è il mese ideale per l’auto-osservazione, e per ricalibrare i programmi in base alla realtà e chiudere l’anno con piena soddisfazione!

 

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Le interviste ai #runners 530 a Mantova

La tappa di Mantova ha chiuso il Tour 2015 della Run530. Una conclusione bella, con un po' di confusione per il percorso. Ma che anche per questo ha tirato fuori un bel lato della Run530: la pura gioia di correre a prescindere da distanza e percorso. Quando si corre insieme si sta bene! E forse è per questo che ci avete perdonato anche questa svista [icon image="fa-smile-o"]

Questa settimana abbiamo chiesto a Matilde e Fabrizio di raccontarci un po' di questa tappa a Mantova. Matilde ci dice del lato corridori, Fabrizio invece ci da il punto di vista dell'organizzazione.
Buona lettura!

Matilde

Sono una studentessa di medicina veterinaria e mi piace molto praticare sport (fino allo scorso giugno ho giocato a pallanuoto). Durante l'estate mi piace andare a correre in compagnia di amici e appena ne ho avuto l'occasione mi sono iscritta alla Run530 coinvolge do anche altre persone.

Sono venuta a conoscenza di questo evento lo scorso anno grazie a Fabrizio Gadioli che mi ha invitata a partecipare; purtroppo però in quell'occasione non sono riuscita ad esserci, quindi quella di quest''anno è stata la mia prima corsa...ma non l'ultima!
Correre insieme a così tanta gente mi ha entusiasmata e mi sono divertita così tanto da sentire poco la fatica e superare i miei limiti di velocità / resistenza. Mi è piaciuta molto anche la colazione collettiva perché è stato un momento di ritrovo con tante persone che non vedevo da un po'.

Oqqiamente non sarebbe stata così bella senza l'impegno di tutti i volontari e organizzatori!
La sveglia non è stata traumatica perché sono abituata a dormire poco; l'unica cosa che mi "preoccupava" era, in termini di fatica, il dover correre così presto; invece ho corso senza problemi grazie alla carica data dal vedere così tante persone riunite e dai miei amici che mi hanno affiancata per tutto il percorso.

Tornata a casa ero convinta che avrei dormito per ore ed invece ho solo fatto un riposino dopo pranzo quindi non ho risentito della levataccia durante la giornata.
L'anno prossimo farò di tutto per poter partecipare ad un'altra Run530 e, perché no, anche alla Run530 Virtual.

Fabrizio

Mi chiamo Fabrizio Gadioli, ho 54 anni e ho scoperto la corsa da qualche anno, quasi per caso, ma mi ci sono appassionato fin dai primi momenti.
Ho saputo della Run530 rispondendo nel 2014 ad un video con il quale stavano cercando volontari per la tappa di Milano. Ho voluto esserci per dare una mano come volontario nel cuore della notte e capire come il Team 530 lavorava. Mi sono subito entusiasmato e ho voluto riprovare l'emozione di esserci anche a Modena. Dopo le due esperienze ho capito che anche a Mantova si poteva organizzare una Run530 e, stressando Sabrina e Sergio a fine tour 2014, li ho convinti a fare una Special Edition Festivaletteratura riuscendo a fare un sold-out con 600 partecipanti, un successone!

Hai già partecipato alla Run530? È stata dura la sveglia così presto?

Come partecipante quest'anno sono stato anche a Venezia lo scorso 14 febbraio e a Verona per l'apertura del Tour 2015.
Nessun problema per la sveglia, sono abituato ad alzarmi così presto, spesso per andare a correre in estate per evitare il caldo torrido e poi perché 'il mattino ha l'oro in bocca' ;-)

Raccontaci una cosa bella di questa Run530 a Mantova:

Diciamo che avendola vissuta come organizzatore e responsabile per la tappa di Mantova, la cosa più bella e' stato raggiungere il traguardo dei 1.000 partecipanti qualche giorno prima dell'evento e poi riuscire a portarne praticamente 1.500 a correre e a camminare per la città ancora addormentata.
È stato bello e la soddisfazione è stata veramente grande per il traguardo raggiunto. Mi dispiace tantissimo perché a causa di una non perfetta segnalazione del percorso, diversi partecipanti hanno involontariamente deviato e quindi hanno terminato prima. Un piccolo neo che però non ha influito sui sorrisi e la carica finale dei partecipanti ;-)

Parteciperai anche l'anno prossimo, e anche alla Run530 Virtual il 25 Settembre?

Certamente e non mancherò di esserci anche il prossimo anno. Parteciperò anche alla Run530 Virtual e ho già visto che, anche a Mantova, sui social si sta organizzando per non mancare a questo simpaticissimo appuntamento.


Il bilancio del progetto 5.30 Scuola

Addio divano, benvenuto movimento

 

Dopo sette anni di corse all'alba in giro per l’Italia, il progetto 5.30 è approdato a scuola. Una ventina di ragazze strappate alla pigrizia e aqqiate allo sport, insegnando loro ad alimentarsi correttamente. Scopriamo com’è andata.

Se finora il circuito di sgambate mattutine organizzate da Sergio Bezzanti e Sabrina Severi aveva coinvolto soprattutto lavoratori alla ricerca di una città libera dalle auto e dallo smog, il programma 5.30 Scuola si è rivolto a studentesse sedentarie, protagoniste di pomeriggi divisi tra compiti, divano e spuntini ricorrenti. Per il debutto dietro la lavagna è stato scelto l’Istituto Professionale Cattaneo Deledda di Modena, città d’origine di Sergio e Sabrina.

[icon image="fa-signal"] Il progetto
Tre mesi di allenamento, preceduti da una valutazione preliminare del peso e del diario alimentare delle ragazze. E poi via: dalle tre alle cinque sedute settimanali, in parte in autonomia e in parte assistite dai professori Ginevra Vecchi e Roberto Bicego. Obiettivo a lungo termine: educare al movimento e alla corretta alimentazione. Obiettivo a breve termine: ben figurare alla tappa modenese del tour 5.30, in scena lo scorso 5 giugno.

[icon image="fa-signal"] Tempo di bilanci
Entusiasmo e risate dilaganti. Qualche delusione e anche qualche strigliata. Tutto questo è stato il progetto 5.30 Scuola, animato da un gruppo eterogeneo ma coeso.
Superata l’eccitazione tipica di ogni partenza, si sono presentate le problematiche tipiche di un gruppo di adolescenti alle prese con verifiche e interrogazioni, traslochi e fidanzati, impegni familiari e visite mediche. Ma proprio saper rinunciare alla perfezione è ciò che Niccolò Fabi definiva “costruire”, giorno dopo giorno e silenziosamente. E Sabrina e Sergio sono due che a costruire sono bravi, prova ne è il successo dilagante del tour 5.30, quest’anno a quota quattordici tappe, di cui una all’estero: a Nottingham, in Inghilterra.

[icon image="fa-signal"] Missione compiuta
Ad accogliere le protagoniste del progetto 5.30 Scuola è stato un vero bagno di folla, con una marea di oltre 7.000 magliette rosa riversate nel parco Novi Sad, per abbracciare idealmente la partenza e l’arrivo delle ragazze.
«Rispetto ai ritmi dell’allenamento, siamo andate molto più veloci! Per alcuni tratti abbiamo addirittura corso… incredibile, ripensando a quanto eravamo sfaticate!» esulta Chiara.
«In famiglia abbiamo dato il buon esempio: non soltanto i miei genitori hanno partecipato alla 5.30 di Modena, ma per tutta estate hanno preteso di accompagnarmi nelle passeggiate in riva al mare! E pensare che volevo camminare per starmene un po’ in pace…» ci confessa sorridendo Alessia.
Oltre alle pink ladies del progetto 5.30 Scuola, tantissimi gli studenti e i professori che hanno aderito all'iniziativa, ulteriore dimostrazione della buona riuscita della campagna di educazione alla vita attiva e alla corretta alimentazione aqqiata nelle scuole modenesi già nel 2009, grazie alla società sportiva dilettantistica Ginger, presieduta proprio dalla Severi.

[icon image="fa-signal"] Che ne sarà di loro?
Erano partite per migliorare il proprio aspetto fisico e prendersi cura di loro stesse, ora gli allenamenti sono diventati un must. Settimana dopo settimana, il loro passo è diventato più sostenuto e il fiatone meno accentuato. La loro autostima è cresciuta e si sono sentite via via meno pigre. Leggiamo le ultime dichiarazioni delle ragazze.
«Mi sono abituata alla fatica e vivo ogni allenamento come una vittoria! Sono riuscita a perdere peso, eliminando i panini fuori pasto e le bibite gassate… con questo caldo però non chiedetemi di rinunciare ai gelati!» afferma ridendo Arianna. «Ho cominciato perché volevo dimagrire e ho scoperto una vera e propria passione! Ho aggiunto le verdure alla mia solita cena e dovrei ridurre un po’ pasta, pane e biscotti, ma questi piccoli cambiamenti non mi spaventano di certo!» solidarizza la Sabrina in miniatura.
«Ho imparato a correre, capendo quali sono il giusto ritmo e la giusta postura. Ho convinto un’amica a seguirmi negli allenamenti e adesso ci stimoliamo a vicenda: non stiamo più nemmeno un giorno senza correre o camminare!» annuncia trionfante Giulia.
«Non avevamo mai camminato così tanto… nemmeno quando andiamo in centro a fare shopping!» tuonano Chiara e Andreada. «Sono diventata velocissima e i vantaggi sono enormi: più tempo per truccarmi e più negozi in cui entrare a fare acquisti!» fa loro eco Anna.
«Mangiavo a tutto spiano e non muovevo un dito, nonostante fossero già in tanti a dirmi che correre permette di alleviare le tensioni e ritagliarsi un po’ di tempo per riflettere. Adesso invece mi sono appassionata, correre mi fa sentire importante.» conclude Federica.

[icon image="fa-signal"] Sabrina Severi: parola di nutrizionista
Una sfida vinta
Il percorso con le studentesse del progetto 5.30 Scuola è iniziato con una richiesta scomoda: compilare con assoluta sincerità un diario alimentare che rispecchiasse una settimana tipo. Mentre controllavo loro il peso, le circonferenze e le pliche di grasso sottocutaneo, sentivo montare una grandissima stima per queste ragazze: si sono messe in gioco uscendo da un vortice fatto di insicurezze e propositi mancati.
Ho spiegato loro che, grazie agli allenamenti praticati con costanza, si sarebbero tonificate, guadagnando massa magra a discapito della massa grassa. Poi mi sono concessa il lusso di allenarmi con loro, nonostante avessi sempre i minuti contati.
Le ragazze prestavano poca attenzione a quello che mangiavano ma, pur nella loro improqqisazione, erano molto monotone, reiterando le stesse scelte alimentari nel corso dei giorni e delle stagioni. Ecco allora spiegato il consumo regolare di junk food e cibi molto energetici, soprattutto negli spuntini tra i corridoi della scuola o a inframmezzare pomeriggi noiosi. Anche il consumo di cibi a base di farina bianca, come panini farciti, pizza e dolci era molto elevato, al contrario della frutta, quasi inesistente, e della verdura, praticamente nullo.
A conclusione del programma, e lo dico con estrema soddisfazione, le ragazze sembravano invece aver recepito l’importanza di una dieta sana e di monitorare il peso corporeo nel tempo: siamo rimaste in parola di pesarci una volta al mese.
Hanno imparato a mangiare verdure: tutte almeno una porzione abbondante a cena, la metà di loro anche a pranzo.
Hanno ridotto il consumo di cibo spazzatura, ammettendo che la frutta fresca di stagione è un’ottima alternativa.
La maggior parte di loro si è impegnata a variare la propria dieta seguendo la stagionalità degli alimenti, assimilando così il concetto di dieta variata, oltre che salutare.
Trovo che progetti di questo tipo, un mix di teoria alla pratica in collaborazione con la scuola, siano i più efficaci. È uno dei più riusciti della mia carriera, sicuramente quello che ho amato di più.

Dalla rivista Correre di Settembre

Testo e foto
Francesca Grana


Arriva la #Run530Virtual!

Come ben tutti ormai sapete, il 25 Settembre il Tour 2015 della Run530 chiude (per quest'anno) i battenti.

Per rinfrescarvi un po' la memoria, le ultime tappe saranno la Run530 Mantova l'11 Settembre (ormai tutto è pronto, mancano pochissimi giorni) e la Run530 Murano Bocca del Fuoco, il 19 Settembre. Perchè questo nome? Saranno 5 Km in cui si passerà all'interno di 5 fornaci ancora in attività, dove vengono prodotti i manufatti artigianali dei mastri vetrai della città. Un evento esclusivo per 200 partecipanti (rimangono per ora 40 posti, quindi fate in fretta!!)
Cliccate qui per maggiori informazioni.

Riguardo alla Run530 Virtual, abbiamo ricevuto molti messaggi da persone che vorrebbero creare l'evento su Facebook per organizzare un punto di ritrovo nella loro città / paese e correre insieme.
Poichè questa voglia e questo spirito organizzativo ci rendono daqqero contenti e carichi per aver creato questo evento alla portata di tutti, abbiamo deciso di scrivere ed indicarvi alcune linee guida per la creazione dell'evento su Facebook. In questo modo cerchiamo di evitare inutili dispersioni di impegno ed energie.
Quindi prima di partire vi chiediamo di controllare che non sia già stato creato l'evento nella vostra città. Se è così, aggregatevi e date la disponibilità per aiutare sulla pagina evento [icon image="fa-smile-o"]

Creazione dell'evento Run530 Virtual su Facebook:

Il nome dell'evento deve essere Run530 Virtual [nome della città] es. Run530 Virtual Roma; Run530 Virtual Milano ecc.
Nella sezione dettagli inserite questo link:
https://www.facebook.com/events/782745071845566/783116771808396/ [È il link diretto al nostro evento di Facebook con tutte le informazioni necessarie a capire che cosa è la Run530 Virtual]
Nella sezione dove indicate la città oppure se siete già d'accordo con altri indicate anche la via della partenza. La posizione potete anche modificarla in seguito, quindi se non siete ancora certi del luogo di ritrovo non indicate nulla, potreste creare facile confusione :)
È fondamentale indicare come orario di partenza della corsa le 5:30 del giorno Venerdì 25 Settembre
È fondamentale l'utilizzo dell'hashtag ufficiale #Run530Virtual. Da qui poi potete utilizzare anche l'hashtag con il nome della vostra città o altri, ma quello indicato prima è basilare
Come immagine dell'evento potete utilizzare l'immagine ufficiale della Run530 Virtual oppure usarne una della città dove correrete la vostra Virtual

 

Qui poi vi indichiamo alcune accortezze da ricordare:
Se siete un gruppo molto numeroso, cercate di correre in un percorso che non intralci la circolazione (anche se scarsa in quell'orario) o possa creare disagi
Potete anche correre facendo vari giri di un percorso come ad esempio un parco. La distanza è sempre la solita 5,3 km
Per domande prima di creare l'evento o durante, potete chiedere direttamente sui social, meglio come post pubblico. Chissà che la vostra domanda non l'avesse in mente anche qualcun altro
Tutte le altre informazioni le potete scrivere come post e selezionare l'opzione "fissa in alto" in modo tale che sia sempre il primo post visibile

 

Questo è tutto. Speriamo di essere stati chiari e completi.

Infine, vi ricordiamo l'idea che c'è dietro la Run530:

Run530 è una camminata/corsa di circa 5 km che si svolge nel centro delle città alle 5.30 del mattino in un giorno lavorativo. Run530 promuove un sano stile di vita attraverso il movimento, il cibo, la cultura, l’arte e l’esperienza, nel contesto in cui la gente vive e lavora.
Tutto questo, con un evento sostenibile a impatto zero:
• estrema attenzione ai materiali utilizzati e ai loro fornitori;
• niente gonfiabili, generatori, musica, transenne...;
• tutta la logistica è contenuta in un solo furgone;
• ristoro di frutta fresca di stagione e prodotti Made in Italy;
• bicchieri del ristoro in resina di mais PLA perfettamente biodegradabili;
• punto di partenza-arrivo perfettamente pulito pochi minuti dopo la fine dell’evento;
• staffette in bicicletta;

 

Perché alle 5:30?
• per promuovere l’attività fisica quotidiana
• per scoprire la città in un’atmosfera unica;
• per respirare l’aria pulita;
• perché la giornata è sempre così piena d’impegni;
• perché con un po’ di movimento, inizio meglio la giornata;
• perché non c’è traffico;
• perché non rubo tempo alla famiglia;
• perché il percorso è breve e alla portata di tutti;
• perché... basta poco per essere felici!

 

Buona Run530 Virtual a tutti!

Il Team Run530


Magazine Reggio Emilia 2015

Reggio Emilia splendida sorpresa!

E chi se li sarebbe aspettati, a Reggio Emilia, 1.020 partecipanti? Dai 450 iscritti del martedì, al migliaio del venerdì, con le ultime iscrizioni all'alba. Giovani, giovani, giovani, con un’età media al di sotto dei trent’anni, è stata la 5.30
più young del tour (a parte Modena, dove la scuola la fa da padrona). 50% la partecipazione femminile e, nel dopo evento, i podisti abituali della città emiliana commentavano sui social ‘ragazzi, c’erano un sacco di donne!’
Continuiamo a dire che partecipare a una prima sia una prova di audacia; nel percorso di quest’anno abbiamo visto che ci sono città e persone, più predisposte alle novità e, altre, un pochino più timide ma con la voglia di sperimentare e, alla fine, lasciarsi andare per godere appieno dell’esperienza. Questa è 5.30 bellezza: puoi camminare, correre a perdifiato per un tratto poi aspettare i tuoi amici e gustarti il ristoro sorridendo a gente che non conosci, solo perché hanno la maglietta uguale alla tua sicché
parlano la stessa lingua. Come i 10 ragazzi/e di Barcellona, venuti apposta in Italia, con fotografo al seguito, proprio per partecipare alla 5.30 di Reggio! Altra curiosità social: in tutte le tappe del tour, i partecipanti effettivi hanno mediamente superato di un 20% i ‘parteciperò’. Awesome! direbbero a Nottingham.

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Acqua di pesca

Come rendere irresistibile l'acqua

A volte siamo stanchi della solita acqua e abbiamo bisogno di risvegliare le nostre papille gustative. Oggi vi propongo una ricetta intelligente e veloce, per insaporire la vostra acqua, naturalmente, grazie alla frutta fresca e alle erbette estive.
In questo periodo, consiglio di preparare l’acqua di frutta, con le pesche tardive, ma in realtà, questa bevanda, può essere preparata con qualsiasi tipo di frutta: cocomero, melone, albicocche, ciliegie….
L’acqua di frutta, è perfetta quando sentite il bisogno di idratarvi, rinfrescarvi, e avete l’esigenza di qualche grammo di zucchero.

Gli zuccheri della pesca insieme ad altri fitocomponenti, rendono questa bevanda una miscela perfetta a reintegrare energie e regalare gusto e colore alle vostre giornate. Prepararla è semplicissimo!

Ingredienti:

200 gr di polpa di pesca
8 foglie di menta
succo di un limone
600 ml di acqua frizzante fresca
cubetti di ghiaccio, se gradito

Come fare:

strong>Sbucciare le pesche e mettere nel mixer insieme a 4 foglie di menta. Frullare bene finchè si amalgamano completamente.
Aggiungere il limone alla purea e mescolare.
Versare l’acqua frizzante in una caraffa capiente, aggiungere la purea, le 4 foglie di menta, mescolare bene e servire immediatamente in bei bicchieri trasparenti.

La scelta migliore è preparare l’acqua di pesca e gustarla immediatamente, ma potete anche conservare la purea di pesca in frigorifero e preparare dell’altra acqua di pesca qualche ora dopo o il giorno successivo. Ottima da offrire a casa a famigliari e amici ma anche in ufficio, per una pausa speciale con i colleghi.

 

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e nutrizionista


Le interviste ai #runners 530 a Roma

Venerdì 31 Luglio eravamo a Roma per la tappa della Run530 nella capitale.
E come al solito abbiamo chiesto ad un paio di voi di rispondere a due domande e condividere lo spirito della corsa con tutti. Federica e Francesco direttamente dalla #Run530Roma.

 

FRANCESCO

Io sono Francesco Granese, quasi 53enne. Sono consulente comunicazione e marketing. Nel mio tempo libero corro e leggo. Sono un esperto di rock anni '60 e '70. In generale cerco di essere zen.

Come hai saputo della Run530?

Attraverso amici a villa Pamphilj, attraverso gli "Albas Friends".

È la prima a cui partecipi?

La seconda se contiamo la "numero 0" a Roma nel 2014.

Raccontaci come è stato sentire la sveglia così presto.

Mamma mia! Ma una volta l'anno si può fare e poi sapevo a che spettacolo avrei preso parte. Quindi non mi è pesato.

Come sei arrivato alla partenza in Via dei Cerchi?

Sono arrivato in scooter.

In questa edizione della Run530 a Roma hai corso, camminato... con chi?

Da solo anche perché mi sono fermato tantissime volte a fare foto. Riguardo il percorso è stato bello, ma Roma può offrire molto di più. Piazza Ancona ad esempio!

E dopo la Run530 dove sei andato?

A prendere un cappuccino con gli "Albas Friends", poi doccia, poi un'oretta di sonno e infine al lavoro!

 

FEDERICA

Ciao a tutti! Sono Federica Cavallaro, ho 30 anni e sono fisioterapista. Sono una runner da 2 adoro gli sport in generale.

Come hai saputo della Run530?

Attraverso amici di villa Pamphilj e i social network. È la prima Run530 a cui partecipo.

Raccontaci com'è stato sentire la sveglia così presto?

Non è stato così tragico..più strano uscire di casa con il buio.

Con cosa hai raggiunto Via dei Cerchi?

In scooter con la mia fedele e assonnata compagna di running.

È la tua prima 5.30. Hai corso, camminato...con chi?

Ho corso insieme alla mia amica Martina, e la nostra collega Ilaria. Due parole anche sul percorso: Roma è Roma..ancora più affascinante all'alba.

E dopo la 5.30 dove sei andata?

Dopo il ristoro, qualche foto al Circo Massimo e poi a casa, doccia, colazione al bar e lavoro.


Magazine Roma 2015

Noi siamo qui!

Come si vede scritto su alcune piantine, anche 5.30 può dire ‘Noi siamo qui’, nella splendida Roma. Per esserne del tutto convinti, nelle due albe precedenti l’evento, io e Sabrina ci siamo fatti il percorso: Circo Massimo, Colosseo, Fori imperiali, Piazza Venezia e ritorno in via dei Cerchi... WOW! La partenza della tappa romana è stata data alle 5.30... più o meno ...alle 5.37 è arrivato l’ok dalla Polizia Municipale impegnata a regolare il traffico; Roma non dorme mai, al contrario della maggior parte delle altre città del tour. 630 i partecipanti, in linea con il tam-tam 5.30: piano piano il primo anno, per poi esplodere alla seconda edizione. Grazie all’ASD Sport Planet, a Maratona di Roma, agli Amici e Alba Friends di Villa Pamphili, agli esperti volontari che ci hanno aiutato alla notte e nei due giorni della distribuzione delle t-shirt, tutto è filato alla perfezione.
Cosa abbiamo scoperto alla 5.30 Roma? Di avere degli amici sui quali contare, con cui confrontarci e far nascere nuove alleanze. A proposito di amici, quelli della Podistica Solidarietà si stanno preparando per partecipare alla Run530Virtual del 25 settembre. Se siete a Roma in quel giorno, contattateli per sapere dove la correranno. Non sarete mai soli!

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Magazine Riva del Garda 2015

Volere è potere

Aurora Arcese ci avrebbe scommesso e io avrei perso. Me lo aveva detto ‘vi stupiremo!’. Le iscrizioni della Run530 di Riva del Garda sono partite piano, piano e, fino a tre settimane dall’evento, pensavo si sarebbe attestata dai 400 ai 600 partecipanti, come ogni ‘prima’. Poi, un crescendo di eccitazione che abbiamo avuto modo di toccare con mano nei tre giorni passati sul posto, ha coinvolto la splendida località sulle sponde del lago, prima dell’evento. Dal barista del cappuccino al mattino presto, al ristoratore all’ora di cena, all’albergatore, tutti sapevano che sarebbe arrivata la 5.30 e il piacere di avere da- vanti gli ideatiori dell’evento era paragonabile allo stupore. Ci è parso che ogni famiglia del posto avesse un congiunto coinvolto all’appuntamento :)
Il Gruppo Arcese ha voluto fortemente questo appuntamento e Aurora non si è risparmiata; i giorni passati con lei sono stati un susseguirsi ininterrotto di telefonate per prenotare un posto prima del ‘tutto esaurito’. Alla fine, Riva ci ha regalato 1.200 partecipanti con il record di partecipazione femminile: 52%. Un’atmosfera resa incantevole dal lago, nel quale molti si sono andati a tuffare, maglia fucsia indosso, alla fine della corsa.

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Le interviste ai #Runners 530 di Riva del Garda

I protagonisti della Run 530 di questa settimana sono Denny e Doris.
Ecco quello che ci hanno detto sulla prima tappa a Riva del Garda.

 

DENNY

Sono Denny, sono tedesco e ho 22 anni. Io studio “International Tourism Management” all'università in Germania e adesso participio a un tirocinio di 5 mesi, fino alla fine di Agosto. Sono un corridore, nel senso che corro regolarmente.

Come hai saputo della Run530? È la prima a cui partecipi?

Una amica mi ha raccontato della Run530 e non ha avuto un gran bisogno di convincermi. E sì, è la prima a cui partecipo.

Raccontaci com'è stata la sveglia così presto? Sei abituato a queste levatacce?

Non sono andato a dormire la notte precedente, quindi non dovevo svegliarmi. Sono andato in un bar fino alle 4, tornato a casa a prendere un caffè e dopo ho corso la 5.30.

Cosa ti è piaciuto di questa 5.30?

Mi e piaciuto il spirito comunitario. Partecipa gente giovane e vecchia, lo snello e il quello più in carne, e tutti fanno una levataccia per correre (o camminare) insieme e dopo mangiare frutta.

Come è stato vivere una giornata dopo la 5.30?

Non è stato tanto male. Ma a mezzogiorno ero stanchissimo.

 

Il prossimo anno sarai con noi?

Mi piacerebbe farlo di nuovo, ma non so se sarò vicino al Lago di Garda. Lo vedremo!!

 

 

DORIS

Ho 50 anni, sono sposata e madre di due ragazzi (16 e 20 anni). Sono dipendente Arcese da più di 26 anni, e quindi ho saputo dell'evento attraverso il "vulcano" Aurora Arcese. In questi ultimi tempi sta lavorando molto per promuovere attività ed eventi che riguardano salute e giusti stili di vita.
Per me è la prima Run 530 e se la salute me lo permetterà farò anche le prossime edizioni. Dal 2010 sono una malata oncologica che però riesce a vivere e lavorare con forza e dignità. Anche queste manifestazioni alla portata di tutti sono importantissime per le persone che come me vivono la vita con un atteggiamento un po’ particolare; ogni occasione che può portare benessere e allegria deve essere colta con entusiasmo e assaporata fino in fondo.
Per quando riguarda la levataccia diciamo che mi alzo spesso alle 6.00 non certo alle 4.30....per la Run 530 però si può fare.
Complimenti per la vostra organizzazione impeccabile anche se diciamolo.....e' stata aiutata  dalla location del nostro lago di Garda .
Grazie e arrivederci alla prossima edizione!!

 


Spaghetti di frutta e verdura

 

Alimentazione creativa e salutare

 

Chi abitualmente naviga sul web, avrà già sentito parlare di spaghetti o spirali di frutta e verdura, la novità per portare fantasia e leggerezza sulla tavola. Il segreto per vivere questa nuova esperienza a casa vostra? Un attrezzo da cucina battezzato “spiralizzatore”, un taglia verdure con diversi accessori, per preparare in pochi minuti dei piatti molto gustosi, belli da guardare e …che sapranno stupire i vostri commensali!

 

Patate, zucchine, carote, verza, a seconda delle vostre preferenze, potrete trasformare le verdure in spaghetti e condirli a piacere, come se fosse pasta di semola o un contorno molto speciale!

 

I vantaggi della spiralizzazione?

  • Rende più accattivanti i vegetali e in particolare le verdure
  • Invoglia a mangiare più verdura e frutta
  • Trasforma le verdure crude rendendole più digeribili
  • Gluten free. Gli spaghetti di verdura sono naturalmente privi di glutine quindi indicati per celiaci ma anche a chi vuole variare maggiormente l’alimentazione e ridurre l’introito di grano
  • Le verdure spiralizzate piacciono tanto anche ai bambini, una trasformazione magica che li coinvolgerà pienamente
  • Gli spaghetti di verdura sono facili e veloci da preparare
  • Spiralizzare è eco friendly, molti spiralizzatori non usano elettricità e lo puoi avere grazie ad un investimento pari a poche decine di euro
  • Spiralizzare ti permetterà di consumare pasti salutari e stuzzicanti
  • Le verdure spiralizzate possono essere preparate asciutte e in brodo, a seconda della stagione e della vostra creatività

 

Il vostro spiralizzatore lo potete comprare nei negozi di casalinghi oppure sul web, come preferite, ormai le offerte varie e tutte interessanti.

 

RICETTE DA PROVARE

Il mio piatto spiralizzato preferito – ad oggi- sono gli spaghetti di zucchine con pesto alla genovese e piselli, un piatto gustoso, nutriente, leggero e saziante.

Cosa chiedere di più?

Per chi ama la pasta al pomodoro e basilico, da provare immediatamente gli spaghetti di zucchine con pomodoro caldo e basilico fresco, 5 minuti per preparare un piatto gustoso e depurativo, una scelta “smart” da provare in questi giorni di caldo eccezionale.

Buona estate!

 

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Magazine Venezia 2015

Venezia con gli amici

La 5.30 Venezia è come una riunione tra amici, come diceva Jovanotti “... ci si conosce tutti, come in un paese...”, il clima è quello di un aperitivo, solo, anticipato di dodici ore rispetto all’orario canonico. A Venezia il team 5.30 arriva il martedì mattina di buon ora ma, per godere di tutti gli amici che abbiamo in questa città, si dovrebbe arrivare dieci giorni prima; rapporti che si sono consolidati negli anni, passati dalla formalità alla sincera amicizia. Chi raccoglie le iscrizioni, chi fornisce il ristoro, chi ci ospita, chi ci aiuta per i permessi e il supporto organizzativo in una città dove nulla è semplice, a tutti
loro va il nostro GRAZIE. Per correre questa 5.30 siete venuti da Roma, Asti, Savona, Genova, Milano, Torino, dalla Svizzera e dall’Australia e tutti siete stati premiati da un tempo splendido e da un’alba che solo questa città incantata può regalare. Punta della Dogana era solo a poco più di un chilometro dalla partenza ma pareva un punto di sosta obbligato per una foto con, sullo sfondo, Piazza San Marco con il sole che sorge.
Il nostro pensiero va agli amici della Riviera del Brenta; il giorno prima, il loro territorio è stato squassato da una tromba d’aria che ha fatto morti e danni ingenti. Erano con noi, in prima fila, a testimoniare la loro voglia di ripartire... subito!

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

 

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Le interviste ai #Runners 530 di Venezia

A Venezia siamo ritornati ad intervistare voi che partecipate alla Run530.
Questa settimana per noi ci sono stati Franco e Maddalena.

FRANCO

originario di Ancona, residente a Padova da 27 anni, lavora presso un magazzino di materiale elettrico e cerca di ritagliarsi dei momenti di allenamento,per tenersi in forma, nonostante i turni di lavoro che cambiano ogni settimana. Ha partecipato alla 5.30 di Venezia insieme alla moglie, con lui nella foto. Li salutiamo e ringraziamo entrambi.

Ciao Franco. Come hai Saputo della Run530 di Venezia?

Da 4 anni mi sono dedicato alla camminata sportiva per motivi di salute, per poi rimanere affascinato da questo stile di vita.
Sono venuto a conoscenza della Run530 attraverso la ricerca nel web di consigli per una dieta più equilibrata ed un'attività fisica più salutare. Ho partecipato ad altre camminate organizzate, ma è la prima volta che cammino alla 5.30. Ho deciso di aderire per vivere un'esperienza ad un'ora del mattino ed in un contesto insolito: camminare su e giù dai ponti e tra le calli in una Venezia non affollata con una luce radente è stato emozionante!

Raggiungere da Padova  le Fondamenta delle Zattere di Venezia com'è stato?

Sono arrivato a Venezia con l'auto senza problemi di traffico o di parcheggio e lungo il tragitto verso il punto d'incontro, mi sono aggregato alle altre persone riconoscibili dalle inconfondibili magliette rosa.

E' stato molto bello condividere un'esperienza che  ha unito così tante persone senza competitività, solo per il gusto di vivere la stessa emozione,

Parteciperai alla prossima 5.30 di Venezia 2016?

Sì, il prossimo anno farò di tutto per essere presente. Nel frattempo voglio dare appuntamento a tutti i walkers e runners 5.30 a Mantova l'11 settembre!!!!
Grazie per l'organizzazione di questi eventi!

 

MADDALENA

abita a Venezia, ma “di qua del ponte” che come dice sua mamma è già campagna.
Nella vita fa l'architetto e lavora prevalentemente in terraferma. Essere un libero professionista le ha consentito di poter ritagliare e dedicare una parte del suo tempo all'insegnamento del nuoto, ambiente in cui “sguazza” da sempre.

La corsa non è una mia grande passione, ma comincia a piacermi sempre un po’ di più. Per la mia struttura risulta sempre abbastanza traumatica quindi cerco di darmi qualche obbiettivo per non perdere il lavoro fatto, ed  approfitto degli “ eventi” per correre in compagnia,  perché correndo assieme si sente meno la fatica!

Alla corsa mi sono aqqicinata qualche anno fa quando per scommessa ho partecipato al mio primo triathlon nel settembre del 2012. Da quel momento il triathlon, quindi il nuoto, al bici e la corsa occupano molta parte del mio “tempo libero”. Poco per i miei allenamenti ad essere sinceri, molto per il “Gioca triathlon”: progetto multidisciplinare ludico motorio per bambini da 6 a 12 anni che da due anni stiamo sviluppando grazie alla Polisportiva Terraglio ed il LIGERteam.

Come hai saputo della Run530?

Se non ricordo male su Facebook casualmente ho visto passare un “mi piace” o un “parteciperà” di un’amica o amico. Mi ha incuriosito, ho dato un’occhiata e mi sono iscritta!!

E’ la prima Run530?

Ho partecipato anche a quella di Carnevale! Che festa!!! Le parrucche, le mascherine e gli echi delle battute e delle risate che rompevano il silenzio nel  buio delle calli!

Raccontaci com'è stato raggiungere Venezia alle 4:30...

Fortunatamente non mi pesa svegliami presto….mi ha ricordato il periodo dell’università, quando c’era l’overbooking e per prendere i posti nell'aula di Badoer ai Frari ci alzavamo all'alba ma guai a perdere una lezione di storia dell’architettura del professor Foscari! Questo fantastico professore oltre a farci apprezzare e scoprire l’architettura e la storia di Venezia e dei veneziani, ci spronava ad approfittare di Lei, a muoverci e a scoprirla.
Ad essere curiosi della nostra città percorrendola  ad ogni ora del giorno con diverse andature: con il passo del turista, lento e con il naso  per aria (quindi doloroso per i talloni, schiena e cervicali!); e con il passo da veneziani che è più o meno veloce a seconda del grado di ritardo in cui si è o dal gruppo di turisti che si vuole superare, tesata diritta e sguardo mobile dall'alto al basso a controllare piccioni e cacche, da desta a sinistra per controllare che dalle calli non esca qualche carretto (quindi molto allenate per le variazioni di ritmo ed il controllo della posizione!!)…Non potevo certo perdermi il passo della 5.30!

Cosa ti è piaciuto di questa 5.30?

Di questa 5.30:  guardare dalla punta della dogana la luce del sole sorgere dietro san marco, sentire l’arietta fresca che in questi giorni afosi solo di prima mattina riesce ad asciugare la fronte un po’ accaldata.
Della 5.30 di carnevale: attraversare di corsa la piazza illuminata solo dai lampioni, sentire il corpo che muovendosi di scada in fretta e vince l’aria freddina.
Di entrambe: i sorrisi attorno di primo mattino, e l’energia di un risveglio gioioso che ti accompagna poi per tutto il giorno!!

Il prossimo anno sarai con noi?

Il prossimo anno? Farò anche la Virtual 5.30 del 25 settembre! Avete avuto un’altra bella idea!! Così ci stuzzicate a trovare percorsi nelle nostre città, città che a volte trascuriamo per pigrizia o perché  sembrano inospitali, e forse invece siamo noi per primi ad abitarle e viverle poco. Un altro stimolo per riappropriaci  del nostro tempo, che non ci sembra mai abbastanza, e poi basta un’alba per farci sentire ricchi di tempo ed energia!


Dieta dell’estate, la stagione del Cuore

Diceva Paracelso

“Noi non siamo nati soltanto dalla nostra madre, anche la terra è nostra madre, che penetra in noi giorno dopo giorno con ogni boccone che noi mangiamo”

Quindi quali bocconi scegliere in estate?

Le parole chiave della dieta nei giorni più luminosi dell’anno sono: dieta leggera, variata, 3 pasti al giorno, sapore amaro unito al dolce.
Vediamo come.

Durante l’estate e soprattutto nel pieno della calura estiva dobbiamo assicurare al nostro corpo pasti molto semplici e facilmente digeribili per non affaticarci in laboriose digestioni. Verdure crude e freschissime di stagione, carboidrati complessi o a basso indice glicemico, quindi pasta e cereali in chicchi, una buona ma non eccessiva assunzione di grassi – prevalentemente da olio di oliva extravergine – usato a crudo in tutte le pietanze. Proteine sì, soprattutto di origine vegetale – legumi in primis – mentre quelle animali solo in porzioni moderate  (carne, uova, formaggi, salumi…)

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese l’estate è la stagione del cuore. Il miglior modo di supportare il cuore con la dieta, è sostenere gli altri organi, ecco perché in estate, occorre consumare una dieta ricca di fantasia, molto variata, in cui ogni cibo ha un’energia sottile diversa, che si sintonizza con i diversi organi.

Nella pratica, è consigliato scegliere verdure e frutta dei 5 colori: verde, giallo, rosso, bianco, viola/blu, vietato mangiare ogni giorno sempre la stessa insalata!

Via libera ai centrifugati, ogni mattina privilegiamo, un colore diverso.

La dieta dell’estate deve prevedere 3 pasti cucinati, a base di cereali cotti con verdure di stagione cruda o leggermente cotta, associate a piccole porzioni di proteine, spezie solo in minime quantità, erbette per insaporire; questo stile è perfetto per la maggior parte delle persone.

Sempre secondo la medicina cinese – i cibi sono classificabili in 5 sapori, l’estate è associata al sapore amaro (Cuore-Fuoco) e al sapore dolce dei cereali cotti (Milza- Stomaco Terra). Il sapore amaro drena, aiuta a ridurre l’infiammazione e facilita i movimenti intestinali; i cibi amari inoltre, sono molto utili per ridurre il peso in eccesso. Alcuni cibi dal gusto amaro: cicoria, radicchi amari, segale e il melone amaro; ma anche la papaya e la lattuga, sono bocconi caratterizzati dal sapore dolce e amaro insieme.

Buona estate a tutti!

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista