Centrifugati che passione!

CENTRIFUGATI PER ALCALINIZZARE

I centrifugati di verdura e frutta si preparano con verdura e frutta fresca di stagione di ottima qualità. Perfetti a colazione, in alternativa al latte e in aggiunta al tè, possono essere bevuti anche in qualsiasi altro momento della giornata, meglio lontano dai pasti.

Ottimi a colazione per iniziare bene la giornata, sono anche aperitivi eccellenti, rinfrescano e idratano profondamente.  I centrifugati di frutta e verdura, dopo la pratica dello sport, sono la bevanda ideale per integrare sali minerali, vitamine, zuccheri e anti ossidanti.

Rispetto ai frullati di frutta e verdura, i centrifugati contengono meno fibra alimentare e questa caratteristica li rende adatti all’uso anche da chi ha un intestino particolarmente sensibile.

Tutti i centrifugati di frutta e verdura, sono potenti alcalinizzanti utili a neutralizzare l’acidità tissutale, condizione predisponente lo sviluppo di molte malattie.

Per questa loro proprietà, i centrifugati sono considerati dei veri elisir di lunga vita.

 

Alcuni consigli pratici

  • Lavare accuratamente frutta e verdura
  • Tagliare a pezzi frutta e verdura senza sbucciarla
  • Con gradualità, introdurre la frutta e la verdura nella centrifuga (elettrodomestico utilizzato per preparare queste bevande)
  • La verdura in foglia, deve essere prima compressa tra le mani come a formare una palla, poi può essere messa nella centrifuga
  • E’ consigliato, bere il centrifugato immediatamente dopo averlo preparato, per beneficiare al massimo delle sue proprietà.
  • Le mele possono essere aggiunte a piacere, per addolcire qualsiasi centrifugato, mentre tutti gli altri componenti vegetali vanno sapientemente combinati.
  • Il succo di limone può essere aggiunto a piacere.
  • Per chi si aqqicina ai centrifugati per la prima volta, consiglio di provare le diverse ricette in piccole qualità poi dopo i primi assaggi, le dosi potranno aumentare fino a 150 a 200 ml per ogni porzione.

Ecco a voi le ricette di centrifugati primavera/estate per preparare a tutti i vostri famigliari, centrifugati gustosi e colorati.

ENERGIZZANTE: carote e ananas 1:1

(1:1 = tutti gli ingredienti in parti uguali)

TONIFICANTE: carote, sedano, e fragole o frutti rossi 2:1:2

(2:1:2 = 2 porzioni di carote, 1 porzione di sedano,

2 porzioni di fragole)

DEPURATIVO: finocchio e ciliegie  1:1

(1:1 = tutti gli ingredienti in parti uguali)

IDRATANTE: dieci foglie di spinaci, carote, pesche 1:2:2

(1:2:2 = 1 parte di spinaci, 2 parte di carote, 2 parti di pesche)

GUSTOSO: zucchine, carote, ananas, albicocche. 1:2:2:2

(1:2:2:2 = 1 parte di zucchine, 2 parti di carote, 2 parti di ananas, 2 parti di albicocche)


Magazine Palermo 2015

Palermo di scirocco

31° alle 5.30 del mattino (che diventeranno 37° alle 8), con un vento di scirocco che non permetteva di posizionare i bicchieri delle bevande. Il Teatro Politeama sullo sfondo e le macchine della polizia e dell’esercito che passavano a chiedere chi fossero e cosa facessero quelle centinaia di persone con le magliette rosa. Sui tavoli, profumi di arance, fragole e cocomero (gustoso), pane olio e miele... qui non manca proprio nulla.

Alle 5.30 sembrava che nessuno volesse partire tanto il clima era rilassato, poi, la staffetta in bicicletta si muove e tutti gli altri dietro. Infilarsi tra i banchi del mercato del Capo e Ballarò mentre gli ambulanti stanno allestendo la loro giornata è qualcosa di unico e la città, meravigliosamente decadente e barocca, accoglie quelli della 5.30 ancor prima di riempirsi di vita. Anche il fotografo con la sua biciclettina si è accorto che Palermo non è proprio in pianura ma, i partecipanti sembrano volare spinti dallo scirocco e arriva- no in un baleno. Sono le 7, tutto è a posto, si richiudono le porte del furgone. Un cannolo alla ricotta al bar del porto e... Ciao Palermo, un’altra città ci aspetta.

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Expo Milano 2015

Milano: Expo 2015 e Run530

Il prossimo venerdì il tour 5.30 farà tappa a Milano per la 6’ edizione della 5.30. Saremo in tanti al via alle 5.30 spaccate del mattino, ai giardini Indro Montanelli. Siamo molto, molto contenti di ritrovarci insieme a voi e alla vostra energia unica, sì perché a Milano si respira sempre un'atmosfera speciale, con quei suoi ritmi veloci e stimolanti!!! Come sempre saremo supportati per l'organizzazione della 5.30 da Fabrizio Così e i suoi Podisti da Marte, nostri partner fin dalla prima edizione nel 2010. Quest'anno ci aspetta una città in festa, piena di persone di ogni nazionalità, di nuove idee e nuovi obiettivi, unite da un filino invisibile e fortissimo "Nutrire il pianeta". Quando lessi il primo annuncio, il mio cuore di nutrizionista ebbe un sussulto, finalmente in Italia, una tematica da sempre Cenerentola, sale sul palco dell'EXPO. WOW!!!

Ho letto tutto, ma proprio tutto quello che è stato pubblicato sull'EXPO fino ad oggi, il sito dedicato lo visito spesso ma sento il bisogno di andare a visitare e vivere l'EXPO 2015, solo gironzolando tra i padiglioni potrò assaporare e comprendere lo spirito di un evento internazionale. Dedicherò due weekend a Milano, in 4 giorni e circa 80.000 passi all'EXPO, riuscirò a nutrirmi anch'io e a cogliere l'ispirazione giusta su questo evento. Allora solo dopo aver camminato sotto le luci, i profumi, le storie di EXPO 2015, potrò raccontarvi di cosa si tratta, per ora, continuo a seguire il sito dedicato e ad invitare tutti, ma proprio tutti, a dare il proprio contributo visitando l’EXPO a Milano. Voi e i vostri figli. Sì perché pare che i giovani siano poco attratti dall'evento, quando in realtà, é proprio dedicato a loro e chi verrà dopo di loro.

Un’occasione unica per crescere e riflettere. Ognuno di noi, potrà piantare un seme a Milano, entro il 31 ottobre, per “Nutrire il pianeta e dare energia per la vita”. Noi tutti della 5.30, Venerdì 22 Maggio, regaleremo a Milano il nostro risveglio anticipato e i primi sorrisi del giorno.


Magazine Verona 2015

Verona sa di fragola

1.000 partecipanti! Poche città ha fatto SoldOut alla prima edizione e, la 5.30 Verona, è stata una di queste. 350 iscrizioni negli ultimi due giorni, con gente che arrivava in bicicletta o di corsa davanti al nostro gazebo domandando se ci fossero ancora posti. Mi avevano detto che erano bravi, ma a vederli lavorare sono una vera potenza; alle 2 del mattino arriviamo in Piazza Bra e, quelli di Verona Marathon, erano già lì. Non facevo in tempo a dire una cosa e, loro, l’avevano già fatta! Percorso perfettamente segnalato e presidiato... è anche grazie a loro se è stata una splendida alba. Grazie alle ragazze che ci hanno aiutato nella distribuzione delle t-shirt rispondendo in inglese, francese, spagnolo e russo ai turisti che volevano acquistare le t-shirt rosa 5.30 :) I primi partecipanti sono arrivati, come solito, alle 4.30 accolti dal profumo di 250 kg di fragole ma, è dal- le 5.10 che si sono viste centinaia di t-shirt rosa, sbucare da ogni parte e prendere posizione.

Pronti? Via! 

Alle 5.30 in punto, uno sventolare di bandiere ha dato il via al tour 2015, di corsa e di passo, non c’è un primo e non c’è un ultimo, ci siete voi e la vostra città, Verona, così bella come non mai. E, ora, tutti a colazione. Che il giorno abbia inizio.

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Nutrizione e sport, 5.30 e colazione

Quando esci di casa la mattina, assicurati di aver fatto colazione! Questa è la regola valida ogni giorno dell’anno.

E se esci alle 4 per partecipare alla 5.30?

A tutti, ma proprio a tutti i partecipanti, anche a chi si sveglia senza voglia di mangiare, consiglio di fare almeno una mini colazione prima della 5.30, composta da una bevanda e un prodotto da forno. Una mini colazione, utile a interrompere il digiuno e affrontare bene i 5K. Dopo la 5.30, a noi piace l’idea di iniziare la giornata con del cibo vivo,  ossia con una bella porzione di frutta fresca di stagione, a cui è indicato associare l’energia dei cereali scegliendo tra: pane, fette biscottate, biscotti secchi, porrige, torte al forno, non mettiamo limiti alla fantasia. E se preferite il gusto salato, potrete scegliere tra un toast, del pane con crema di ceci, o una bbruschetta al pomodoro; ascoltate il vostro corpo, le sensazioni e capirete chiaramente cosa è giusto mangiare a colazione, nei diversi periodi dell'anno. Tutti questi alimenti e abbinamenti, doci o salati, forniscono energia buona per ripristinare le energie consumate durante il digiuno notturno e anche quelle consumate per correre o camminare la 5.30, energie preziose per affrontare al meglio le sfide giornaliere.

E le bevande? Ricordate di aggiungere sempre acqua e una bevanda tiepida/calda alla vostra colazione. Per chi lo ama e gradisce berlo, la mattina è l'ideale per gustare un buon caffè.

365 giorni l’anno, la colazione è il pasto ideale per godersi anche frutta e verdura, dalla spremuta al frullato di frutta fresca di stagione, al centrifugato fino alla misticanza di verdure da mangiare con il pane, per dare un tocco continentale alla classica colazione italiana.

E nei giorni senza la 5.30?

La colazione è il pasto principale della giornata, il pasto da Re, quindi via libera alla fantasia e soprattutto alle cene leggere, solo così vi sveglierete con un bellissimo senso di fame, e potrete regolare il ciclo di assunzione del cibo perfettamente durante la giornata. Inoltre vi ricordo, che mangiare a colazione favorisce un perfetto bilancio energetico, perché il cibo mangiato di giorno si trasforma in energia, il cibo mangiato a cena (soprattutto la sera tardi) si trasforma molto più facilmente in materia, ossia in depositi di grasso!!!

Diversi studi evidenziano che chi fa la prima colazione ha un miglior controllo dell’assunzione del cibo durante la giornata e quindi, nel complesso, abitudini alimentari più salutari.
Mangiare a colazione aumenta la sensazione di benessere e ci garantisce la condizione migliore per praticare sport durante l’intera giornata.


Stile di vita sano…come praticarlo da subito

Quanti passi fate in una giornata?

Molte persone a questa domanda non sanno rispondere. Eppure solo a seconda di quanto siete attivi, potrete decidere qual è il vostro stile di vita, e quindi scegliere, quanto e cosa mangiare durante la giornata! La prima sfida è scoprire quanti il numero di passi fatti ogni gorno, la seconda, aumentare il movimento fino ad arrivare ad almeno 10.000 passi quotidiani.

Contare il numero di passi

Dotatevi di un contapassi oppure utilizzate una delle tante applicazioni “pedometro” scaricabili sul vostro smartphone, e poi via, a vivere la vostra giornata, con il contapassi/telefono in tasca. Se la vostra giornata si conclude con 10.000 passi all’attivo, bene vi meritate colazione, pranzo e cena completi e anche due spuntini a base di frutta fresca!

Passare da 5000 a 10.000 passi

Se a fine giornata arrivate a circa 5000 passi è indispensabile riprogrammare la vostra routine giornaliera e creare uno spazio - prima di andare al lavoro, nella pausa pranzo o dopo il lavoro - per fare una camminata di almeno 6000 passi -circa 40 minuti a passo veloce, che si andrà a sommare ai passi svolti durante al giornata. Se in qualche occasione, non riuscite a raggiungete i 5.000 passi e non praticate sport durante l’intera giornata, vi consiglio di consumare una cena leggera (zuppa di verdura e piccolo secondo piatto) per equilibrare il bilancio energetico giornaliero.

Il numero di passi svolti quotidianamente, è un indicatore semplice ed efficace, per comprendere quanto siete attivi e quindi adeguare l’alimentazione al vostro stile di vita. Parleremo ancora di sani stili di vita  e su come praticarli grazie al movimento, al cibo, la cultura, l’arte e l’esperienza!


Magazine Tour 2015

Ciò che unisce

Nello scrivere il primo libro di 5.30 (sarà pronto nel 2016), l’editore ci ha costretti a catalo- gare in modo preciso tutto ciò che è successo dal 2009 a oggi e, oqqiamente, gli abbiamo promesso che non perderemo questa buona abitudine per gli anni a venire. Recuperando le memorabilia, è stato più faticoso ripensare a ciò che è stato fatto (e come è stato fatto) che preparare a questo tour 2015 che girerà l’Italia e l’Europa, da nord a sud. Con il furgone 5.30 raggiungeremo 14 città, 13 in Italia e una in UK, con quello spirito essenziale e un po’ naive che, ormai, è il nostro marchio di fabbrica.

5.30 ha unito la nostra fantasia con il pragmatismo di chi opera nel proprio contesto e, insieme, diventiamo parte di un progetto comune: promuovere sane abitudini di vita attraverso il movimento, il cibo, la cultura, l’arte, l’esperienza. Da Verona a Palermo, da Milano a Bari, da Torino a Modena, da Bologna a Venezia, da Reggio Emilia a Riva del Garda, da Roma a Mantova e da Ferrara a Nottingham.

A tutti loro, e alle loro città, va il nostro GRAZIE!

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Progetto Scuola

La scuola è il luogo privilegiato per promuovere stili di vita, è un ambiente sicuro e favorevole allo sviluppo e al mantenimento della salute dove, a ciascun studente, viene garantita la possibilità di vivere, imparare e costruire armoniosamente la propria personalità. 
[blockquote name=""]Il vero lusso nel nuovo millennio: comprendere, fin da giovani, come attuare scelte di vita intelligenti per promuovere il proprio benessere [/blockquote]

Il progetto 5.30 Scuola, rivolto alla Scuola Secondaria Superiore promuove sani stili di vita attraverso la partecipazione alla 5.30 che si svolge alla fine dell’anno scolastico. A Modena coinvolge più di 4.500 studenti (la partecipazione è a numero chiuso) e la comunicazione raggiunge più di 10.000 i ragazzi e le rispettive famiglie. Il progetto ‘5.30 Scuola’ è attivo su Modena e Milano (attivabile nelle altre città).

Il costo dell’iscrizione alla 5.30, per i ragazzi, è di 5 euro, di questi, 2 euro vengono restituiti alla scuola in buoni acquisto per attrezzature sportive.


5.30 è una trasgressione positiva per gli studenti. Dal 2009 ad oggi, migliaia di studenti con le loro famiglie hanno aderito al progetto in alcune tappe del tour


Un mese di 5.30 Scuola

Superato il primo mese di allenamenti per le ragazze del progetto 5.30 Scuola. Settimana dopo settimana, incontro dopo incontro, il loro passo è diventato più sostenuto, il fiatone meno accentuato. Cresce anche la distanza percorsa e così il parco Londrina, quasi adiacente all’Istituto Cattaneo Deledda in cui le ragazze studiano, inizia a stare stretto. Nessun problema, nel giro di pochi passi e si entra nel Parco Ferrari, già più volte sede di Campionati regionali e Nazionali di cross.
Il ritmo delle ragazze non è certo quello di chi battaglia per un titolo nazionale, ma il loro obiettivo non è affatto meno importante. Erano un gruppo di studentesse sedentarie, nel giro di un mese sono diventate accanite camminatrici. Un gruppo eterogeneo ma allo stesso tempo molto coeso, tra sneakers da passeggiata in centro e A3 da professionista. C’è chi esce in pantaloncini e occhiali da sole, e chi si sente più tranquilla con la giacca a vento. C’è chi avanza in compagnia dei propri pensieri, chi incede incalzata dal ritmo di rapper a me sconosciuti. Tempi che cambiano. Obiettivi che si aqqicinano.
Nel mirino c’è la partecipazione alla tappa modenese del tour 2015 di 5.30 Run, in calendario il 5 giugno, ma il vero obiettivo è molto più ambizioso e punta a durare nel tempo. Il progetto 5.30 Scuola, coordinato da Sergio Bezzanti e Sabrina Severi, in collaborazione coi professori di educazione fisica Roberto Bicego e Caterina Vecchi, ha messo a disposizione delle studentesse aderenti assistenza gratuita nei campi della corretta alimentazione e della pratica sportiva. Dopo una valutazione preliminare di peso, altezza, indice di massa corporea e diari alimentari, alle ragazze sono stati suggeriti percorsi personalizzati, finalizzati al miglioramento delle loro abitudini alimentari e all’adozione duratura di uno stile di vita meno sedentario.
Oltre ai tre appuntamenti pomeridiani settimanali, molte ragazze confessano ora di uscire a camminare anche in autonomia, avendo imparato a sfogare lo stress degli impegni quotidiani inanellando un passo dopo l’altro… piuttosto che ingoiando una porcheria dietro l’altra! Tempi che cambiano. Obiettivi che si aqqicinano.

Resoconto di Francesca Grana.
Pubblicato su www.correre.it


Valutazione del diario alimentare

Camminare tra prati di margherite è daqqero stimolante. Sono tre uscite che approfittiamo di un'anticipata primavera. Oggi Sabrina e la sua assistente, Elisa, hanno iniziato la valutazione del diario alimentare durante la seduta di cammino. Si, per non perdere l'occasione di un proficuo allenamento in una bella giornata di sole, hanno accolto una a una, le ragazze in coda al gruppo per parlare, con la giusta privacy, delle loro abitudini.

Passo veloce, bella atmosfera e anche oggi si sono percorsi 6.5 km. Stiamo imparando ad usare piedi e caviglie, non solo le gambe  :)
Si continua...

Resoconto di Francesca Grana.
Pubblicato su www.correre.it


Ciò che mi piace di questo progetto 5.30 Scuola

Oggi ho partecipato all’allenamento delle studentesse. Gli adulti eravamo io, Sabrina Severi e il prof Roberto Bicego. Le operazioni preliminari hanno riguardato la misurazione del peso di una ragazza, assente la volta scorsa, e le ultime prove delle taglie, per le tute che dovranno essere ordinate e personalizzate, poi… si parte, di passo spedito, verso il Parco Londrina.
Ciò che noto subito è la loro postura dirittaspalle rilassate ma appese al cielo, come ricorda Sabrina mentre ci aqqiamo verso il punto ufficiale di partenza dell’allenamento. Il prof Bicego dà le istruzioni per un giro singolo di passo veloce poi, un doppio giro un po’ di passo e, per chi se la sente, un po’ di corsetta leggera.

Una cosa che mi piace è che qui non si parlerà mai di ripetute o di grandi obiettivi sportivi perché il fine sarà riprendere confidenza con il proprio corpo, riconoscere che siamo stati fatti per muoverci e cominciare a sentirsi più in forma e, perché no, più belle. E, a vederle sembrano già belle adesso, nell’avere accettato questa sfida mettendosi in gioco. Sono un gruppo variegato che tutto può rappresentare, ma non certo di chi si sta allenando per le Olimpiadi eppure, proprio in quest’armonia che conquisteremo insieme, sta la bellezza di queste studentesse. Le abbiamo rese partecipi che questo è un progetto osservato da tutta l’Italia, che sono le prime e saranno di esempio per quelle che verranno dopo di loro, non solo a Modena ma anche in altra città.

Si parla di una loro amica che non riuscirà purtroppo a conciliare gli orari dei nostri allenamenti con quelli della corriera che la riporta a casa ma, caparbia, ha detto loro che continuerà da sola per essere pronta il 5 giugno, per la 5.30. Il prof Bicego mi dice che la lista di attesa per essere ammesse al gruppo si allunga ogni giorno di più. Il gruppo continua a camminare, si allunga poi si ricompatta; con i primi segni della fatica, la postura richiede più impegno per essere mantenuta ma la punta dei piedi non merita comunque di essere guardata e, allora, spalle rilassate ma appese al cielo, come dice Sabrina… e si va...

Resoconto di Francesca Grana.
Pubblicato su www.correre.it


La differenza tra correre e camminare

 «Qual è la differenza tra correre e camminare?” esordisce il prof Roberto Bicego davanti alla platea di studentesse sedute ai suoi piedi, nel bell’impianto del Palanderlini di Modena, proprio di fronte alla sede dell’Istituto Cattaneo Deledda, in cui le ragazze studiano.
«La velocità?» chiosano da terra. Non solo.
“I muscoli?». “In che senso, i muscoli li abbiamo tutti e li usiamo in ogni singolo movimento!” la risposta divertita del prof.
«Chi corre sta sulle punte?». No ragazze, quella è la danza!
La differenza sta nella fase di volo, quell’attimo in cui niente tocca terra, in cui entrambi gli arti sono in sospensione, cristallizzati nella plasticità della spinta. Un gesto primordiale e immediato, ma non scontato. Soprattutto per ragazze che provengono da una vita fatta di divano, spuntini e smartphone.
«Partiremo con la camminata, un tipo di esercizio fisico che non ha nessun tipo di ripercussioni sul vostro fisico» prosegue Bicego. «La corsa rischia di essere traumatica per un gruppo di principianti che si sta aqqicinando per la prima volta allo sport, soprattutto in caso di sovrappeso: schiena, caviglie, anche e ginocchia inizialmente ne risentirebbero. Procediamo per gradi, iniziamo a camminare e, quando saremo pronti, potremmo provare a passare alla corsa» conclude Roberto.
E poi via, a passo spedito verso il parco Londrina, dove le ragazze, scortate dalla nutrizionista Sabrina Severi e dalla professoressa Ginevra Vecchi affrontano la prima vera seduta di allenamento. Per molte, la prima della loro vita.
«Abituatevi ad ascoltare voi stesse e i segnali del vostro corpo» consiglia la Vecchi. «Assecondate il vostro passo, curate la respirazione e prestate attenzione al battito del vostro cuore.E poi dritte con la testa, dovete andare fiere di quello che stiamo facendo!» prosegue Ginevra.

Le ragazze, ormai armate di pedometro in ogni istante della loro giornata, affrontano per tre volte la distanza di un chilometro, confrontando poi tra loro numero di passi e ritmo sostenuto. Mica solo ragazzi, verifiche, vestiti e programmi TV: un nuovo argomento spopola nel gruppo! Gruppo che appare a ogni incontro più coeso e più sorridente, con alleanze scandite dalla velocità di carriera e solidarietà esternata in incitamenti reciproci. C’è chi parte in quarta e poi rallenta, chi esce alla distanza, chi tenta addirittura un km tutto di corsa. Un’energia grezza e ancora altalenante, che proveremo a incanalare, inonda il parco come mai prima d’ora. Parola d’anziano, che con bici a mano o braccia dietro la schiena, vigila attento, in gruppo, su tutto ciò che accade. Una trentina di giovani donne, sportive e piene di voglia di vivere, adunate sotto i loro occhi. «Sogno o son desto?!». Sei desto, sei desto… e il bello è ricapiterà spesso!

Ragazze, come è andato il primo allenamento?
«Oggi è la prima volta che sono qui» ci racconta Federica. «Prima la gita e poi l’influenza, iniziavo a scalpitare! È stato esattamente come me lo aspettavo: puntavo proprio a muovermi di più, visto che durante il giorno non faccio quasi nulla. A lezione vado a piedi, ma solo perché abito qui di fianco… diciamo che chiudo la porta di casa e apro quella di scuola! Oggi è stato facile, pensate che per un tratto ho perfino corso… incredibile per una come me!».
«Oggi è andata alla grande! La compagnia di persone qualificate, come i professori di ginnastica e la nutrizionista, ha reso l'attività molto più proficua: ci davano indicazioni sull'andamento della camminata e curavano ogni dettaglio, come ad esempio la postura e il movimento delle braccia. Potranno sembrare banalità, ma credo siano basilari per compiere un buon allenamento. Aver conosciuto tante nuove compagne poi è stimolante, ci scambiamo idee e consigli. Siamo solo all’inizio, ma sento che questo progetto mi sta cambiando: sono passata dal divano al camminare costantemente. Mi sento più serena e più rilassata… e pensare che temevo fosse noioso e stressante, mi sto proprio ricredendo!» le parole decisamente beneauguranti di Anna.

Resoconto di Francesca Grana.
Pubblicato su 'Correre'
 http://bit.ly/1DXuaHx

“Sono qui perché sono una persona molto pigra…"

Giovedì scorso abbiamo presentato il progetto 5.30 school challenge e, oggi, 18 ragazze si sono presentate nell'infermeria della palestra, con il diario alimentare compilato alla perfezione, pronte a salire sulla bilancia, controllare il peso, farsi misurare circonferenze, pliche e fare la valutazione dello stato nutrizionale.
Il progetto '5.30 school Challenge' è promosso da 5.30, in staff troviamo Sabrina Severi biologa specialista in scienza dell'Alimentazione, Elisa Ligabue, studentessa di biologia e Francesca Grana, per la rivista Correre, media partner del progetto Uno staff tutto al femminile per 18 ragazze entusiaste e con voglia di fare bene!
A tutte loro abbiamo chiesto di scrivere il perché avessero aderito al progetto e cosa si aspettassero... ecco uno dei feedback:
Sono qui perché sono una persona molto pigra e ho voluto provare a fare una cosa diversa dallo stare sul divano. Mi aspetto di fare dei progressi ma anche di divertirmi.”
Martedì 3 marzo inizieranno gli allenamenti condivisi e, in quell'occasione, Sabrina, consegnerà a ogni ragazza, il file con consigli personalizzati su come impostare la sana alimentazione, grazie allo studio del diario alimentare.
Martedì, durante l'allenamento, ogni studentessa potrà parlare con Sabrina, chiedere consigli, confrontarsi su come riuscire ad attuare dei cambiamenti positivi e chiarire eventuali dubbi... camminando! Si, perché da adesso, tutto il progetto sará realizzato in movimento. In attesa di camminare insieme, su iniziativa di alcune studentesse, abbiamo creato un gruppo su WhatsApp! Ci sará di divertirsi, come auspicava una nostra studentessa :) Anche l'incontro di oggi è stato realizzato grazie alla fattiva collaborazione dei prof di ginnastica Roberto Bicego e Ginevra, a loro va il nostro grazie.
Resoconto di Francesca Grana.
Pubblicato su www.correre.it

Challenge 5.30 Scuola

Un gruppo di 20 studentesse sedentarie, dell’istituto Cattaneo-Deledda di Modena, si alleneranno 3 mesi per partecipare alla 5.30 del prossimo 5 giugno

L’idea della “Challenge 5.30 scuola” nacque nel 2010 perché, fin dalle prime edizioni, ci si è accorse che una fascia della popolazione scolastica, non venne raggiunta dal messaggio di promozione del benessere e non partecipò all’evento! Nonostante la bontà del progetto, e gli sforzi fatti dai docenti, una fascia della popolazione scolastica rimase poco o per nulla coinvolgibile.

Per l’edizione della 5.30 del 2015, oltre a coinvolgere le scuole secondo le modalità sopra descritte, si vuole realizzare un progetto pilota per aqqiare un gruppo di ragazze sedentarie dell’I.I.S. Cattaneo-Deledda, che non hanno mai partecipato alla 5.30, all’esercizio della camminata, finalizzato a promuovere il benessere quotidiano e a coltivare un sano stile di vita. Le studentesse di alcune classi (tra la seconda e la quarta degli indirizzi Moda e Servizi Sociali) seguiranno un programma speciale, della durata di 3 mesi scolastici, supportate da un gruppo di esperti: gli insegnati di educazione fisica Roberto Bicego, Ginevra Vecchi, Paola Chiodi, Patrizia Maccaferri, Roberta Savazzi, Mauro Sighicelli e, per 5.30, da Sergio Bezzanti, pubblicitario e Sabrina Severi biologa nutrizionista e presidente di Ginger SSD.

Il primo incontro, al quale hanno partecipato anche alcuni genitori, si è svolto nella scuola, alla presenza del preside Alberto De Mizio, con la presentazione del progetto e delle partecipanti. Dopo i primi istanti di studio, il clima che si è via via riscaldato quando Sabrina Severi ha attaccato con i primi accenni alla corretta alimentazione, calamitando l’attenzione delle ragazze. Alla fine di questa prima lezione teorica, sono state consegnate le t-shirt 5.30 in attesa dei capi veri e propri (felpa, pantaloni e t-shirt) che saranno personalizzati 5.30 Scuola


Camminate meditative

Si corre o si cammina lungo un percorso di 5 km, accompagnati da Opinion leader.
Il senso delle camminate meditative è che... forse, più che correre, dovremmo rallentare e ascoltarci.


Progetto Carcere

Sergio e Sabrina hanno portato la 5.30 nel carcere di San Vittore a Milano. Durante l’inverno e la primavera 2012/13, ogni lunedì, hanno allenato i giovani detenuti (18-25 anni) per mezz’ora di cammino/corsa in preparazione della loro prima 5.30 in San Vittore che si è tenuta il 24 maggio 2013.


Benessere in Azienda

Sergio e Sabrina tengono corsi nelle grandi aziende e nella GDO: attuare programmi di benessere in azienda significa migliorare la salute e il benessere dei lavoratori, ridurre l’assenteismo, il ricorso a cure mediche, aumentare l’energia positiva e la soddisfazione personale. Il vero lusso nel nuovo millennio: comprendere come attuare scelte di vita intelligenti per promuovere il proprio benessere.

Aree tematiche su cui lavorare, in base alle evidenze scientifiche

  • I programmi basati sull’alimentazione: per migliorare le abitudini alimentari;
  • I programmi sull’attività fisica individuali: il movimento come elisir di lunga vita.

Corsi di aggiornamento su benessere e sicurezza nei luoghi di lavoro

  • 4 h di formazione esperienziale per favorire comportamenti consapevoli ancora prima di andare al lavoro: attraverso il movimento e la sana alimentazione
  • La super Ristorazione aziendale: migliorare la ristorazione aziendale a seconda della stagione per rendere il menù offerto in mensa gustoso e protettivo per la nostra salute.

Opuscoli informativi

  • em>La dieta per chi lavora, superare lo stress, la fatica e la stanchezza con 10 regole vincenti
  • Opuscolo informativo Alimentazione, movimento e Benessere, alcune pillole alla scoperta dello stile di vita salutare e gioioso.

Progetto Fondazione Guggenheim

La filosofia di 5.30 sarà il file rouge seguito dal nuovo progetto 'a scuola di Guggenheim' 2013/14, realizzato dalla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia per le scuole primaria e secondaria della regione Veneto.


ASD Vaniglia Charity

ASD Vaniglia dona 1 euro per ogni partecipante ogni evento 5.30 a ONLUS, associazioni, progetti di solidarietà, progetti a favore dello sport, che siano attivi nella città che ci ospita oppure, collabora gratuitamente allo sviluppo di progetti sociali:

  • COOPI Cooperazione Internazionale
  • Associazione il Sorriso ONLUS
  • Associazione Need You Onlus
  • Associazione Remiera Punta San Giobbe
  • Hombre, Camminate Meditative
  • Progetto Scuola a Modena e Milano
  • per tutto il 2012 sensibilizzazione per le donazioni a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna
  • Progetto Carcere San Vittore
  • Piccolo Cottolengo Don Orione Milano
  • Progetto Melograno Casa dei Risvegli Bologna
  • Progetto A Scuola di Guggenheim Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia