Magazine Nottingham 2015

Nottingham un nuovo inizio

70 partecipanti, 2 TV (compresa BBC East Midland), 3 Radio, 2 quotidiani, partecipanti entusiasti che ringraziavano in italiano; Nottingham è stato un nuovo inizio con lo stesso numero di partecipanti che facemmo nella prima edizione di 5.30, nel 2009 a Modena.
Il Regno Unito è un paese per giovani: se parliamo di cultura dello sport, attenzione a ciò che è novità, educazione, burocrazia, connessioni wi-fi, in UK abbiamo avuto la percezione di essere in un altro mondo, così vicino ma, purtroppo, ancora così lontano.
Tutto è filato liscio: il viaggio attraverso l’Europa col furgone 5.30, l’organizzazione, la consegna delle t- shirt e il favoloso e abbondante ristoro (le ciliegie di Vignola sono arrivate la sera prima con un trasporto speciale)... anche il meteo è stato portato dall’Italia. nei 4 giorni trascorsi a Nottingham, tutta l’Inghilterra è stata aqqolta da una bolla di calore senza precedenti che ha fatto arrivare la temperatura a 34°.
Il seme di 5.30 è stato piantato, con successo, anche olte i confini nazionali, da questi due italiani (io e Sabrina) cocciuti e caparbi, uniti da una passione comune e dalla voglia di trasmettere questo way of life fatto di movimento, cibo, arte, cultura e, soprattutto, esperienza.

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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L'intestino felice

Dopo aver parlato di come favorire un buon riposo, fondamentale per mantenersi in salute, è arrivato il momento di prendersi cura del nostro intestino, l’organo meno conosciuto del nostro corpo.

L’intestino sta bene e svolge con efficienza le sue molteplici funzioni, quando si libera con regolarità, questo significa evacuare a intervalli regolari - per esempio ogni 24 o 48 ore - senza bisogno di adottare procedure particolari. Per molte persone questo è un sogno: disturbi intestinali, stitichezza, colon irritabile, sono condizioni molto comuni, nella società moderna.

Il benessere dell’intestino è condizionato da diversi fattori, ed in particolare dallo stress e dalla dieta, vediamo come:
Lo stress perché nell'intestino ci sono molte terminazioni nervose collegate al cervello. Quando ci arrabbiamo o ci preoccupiamo troppo, il nostro intestino soffre.
La dieta perché una dieta squilibrata, troppo ricca di zuccheri, grassi o proteine, causa problemi all’intestino.

Cosa piace all'intestino?

Consumare pasti a orari regolari, aiuta a regolarizzare il tuo intestino.
Mangiare adagio e masticare con cura il cibo.
Prediligere piccoli pasti durante la giornata: colazione, pranzo e cena + due spuntini.
Aumentare con gradualità il consumo di fibra, mangiando frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pane integrale.
Ridurre il consumo di zuccheri e dolci.
Bere acqua a sufficienza. Evitare le bibite dolci addizionate ad anidride carbonica, gli alcolici e limitare la caffeina.
Fare movimento e sport: camminare è una ginnastica dolce per il nostro intestino, praticare uno sport aiuta a controllare lo stress.
Compilare un diario alimentare, è utile a scoprire gli alimenti che causano problemi al tuo intestino, da valutare poi insieme al medico o al nutrizionista.

Prendersi cura del nostro intestino, significa promuovere la nostra salute, vista le innumerevoli funzioni che svolge al servizio del nostro benessere fisico ed emotivo. Per chi vuole approfondire l’argomento e la conoscenza dell’intestino, può leggere questo libro pubblicato recentemente ma già un successo editoriale “L’intestino felice” di Gulia Enders - in Italia grazie alla casa editrice Sonzono.

 

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Magazine Bari 2015

 

Bari e la sua gente!

L’uomo nella foto è Giacinto (detto Giaci). Senza quelli come lui, la 5.30 non potrebbe essere quello che è. Giaci e Elisabetta (nella foto in b/n a sinistra) arrivano puntualissimi alle 3:30 del mattino, insieme a loro scarichiamo il furgone, sistemiamo i tavoli, porzioniamo la frutta, riempiamo i bicchieri di acqua e thé poi, li allineiamo perfettamente e alle 5 è tutto pronto.
Giaci e Elisabetta non chiedono nulla, ti guardano cosa fai e come lo fai e, dopo 10 secondi, lo rifanno preciso preciso. Loro hanno praticamente gestito tutto il ristoro; Giaci sembrava una trottola e saltava dalle ciliegie al thè, all'acqua, alla faccia dei suoi 75 anni (mi dice poi). Se i baresi somigliano a loro due, non mi stupisco che la città abbia risposto così alla sua prima 5.30. Come successe a Verona, il passaparola è montato negli ultimi giorni e, alla fine, eravamo più di 400! Senza titoli sui giornali, senza manifesti ma con un tam tam che è sempre stato il biglietto da visita del ‘virus’ 5.30. “Nooooo, l’ho saputo solo ora!” è stato un commento sui social appena sono cominciate ad apparire le prime foto. Bari si è svegliata in rosa e, anche i pochi automobilisti sembra si siano accorti che qualcosa in questa città sta cambiando.
Preparatevi, il prossimo anno torneremo! :)

Qui potete leggere tutto l’articolo

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Le interviste ai #Runners 530 di Bari

Dietro ad ogni 5.30, ci sono tante persone che si prodigano perché i sogni diventino realtà. Questa settimana, abbiamo intervistato Piedavide Losavio dell’ ASD "La Fabrica di Corsa", partner della prima edizione della Run530 a Bari e la volontaria Elisabetta che ci ha aiutato nella organizzazione.

 

PIERDAVIDE

Ciao Pierdavide, come ti è venuta l’idea di una 5.30 a Bari?

L'idea mi è venuta sfogliando le riviste specializzate del settore, dove solitamente vengono pubblicizzati questi eventi, ed ho notato che la maggior parte degli eventi di carattere Nazionale raramente si svolgono al centro-sud Italia.
In questo modo, anche grazie alla collaborazione del mio amico Fabrizio Cosi dei "Podisti da Marte" di Milano, un giorno mi sono recato a Milano ed ho incontrato Sergio Bezzanti e Sabrina Severi. Da lì è nata la tappa della Run530 a Bari.

Bari come ha vissuto la Run530?

I cittadini di Bari hanno risposto al di sopra delle aspettative: hanno partecipato ad un evento non competitivo con piacere e hanno dipinto Bari di rosa. C’era anche l’Assessore allo Sport Pietro Petruzzilli, stamattina con noi al via!

 

Quindi secondo te, ci sarà la seconda edizione della 5.30 a Bari?

Senza nessun dubbio, inoltre candido la mia città come prima tappa del tour 2016 della Run530......Venerdì 6 maggio 2016!

Prossimi eventi la tua associazione sportiva “La Fabrica di Corsa”?

La "Fabrica di Corsa" è nata solo qualche anno fa, ma ha già un calendario fitto di eventi.
Il prossimo evento di cui è partner è la "The Color Run" dell' 11 Luglio, successivamente il 26 Settembre alla "Bari Night Run for Emergency" ed infine, a chiusura di un anno ricco di emozioni, la terza edizione della "San Nicola Half Marathon".

ELISABETTA

Raccontaci della tua esperienza vissuta a pieno di questa 1° Run530 a Bari.

Ho saputo della Run530 attraverso la pagina di Facebook e con un volantino quando ho partecipato al "Myrabari" .
La 5.30 mi è piaciuta. È stata diversa dalle altre manifestazioni: senza competizione ma per condividere una esperienza di corsa comune. Non so, ho avuto la sensazione che ci fossero veramente persone che amano innanzitutto la corsa. E poi mi è piaciuto il fatto che fosse di Venerdì mattina: vuol dire che è possibile correre e "cominciare" la giornata.
Mi auguro che torniate l'anno prossimo. Anzi io proporrei due date l'anno !!!! ;-)
Le iniziative come questa fanno bene alla Città!

Ci vediamo presto... magari nella tappa di Roma!


La dieta equilibrata

La Scienza dell’Alimentazione applicata all'esercizio fisico e quindi allo sport, ha origine fin da tempi antichissimi. I meccanismi alla base della fisiologia dello sport sono stati chiariti e quindi oggi possiamo affermare che la nutrizione costituisce un aspetto cruciale per la prestazione fisica. Essa fornisce il carburante per il lavoro biologico e permette l’utilizzo del potenziale energetico contenuto negli alimenti.
Dieta bilanciata nei diversi componenti + idratazione ottimale + condizioni psico-fisiche eccellenti dell’atleta, sono le 3 componenti indispensabili per tutelare e promuovere la salute di chi pratica sport

Il potere dell’alimentazione quotidiana per tutti coloro che praticano sport, a livello amatoriale o professionistico, è fondamentale per promuovere il benessere delle persone.
Con gli alimenti introduciamo i nutrienti:
carboidrati (detti anche zuccheri), lipidi (o grassi) e proteine, tutti insieme forniscono l’energia necessaria al mantenimento delle funzioni corporee a riposo e durante l’attività fisica.
Questi macro nutrienti svolgono il ruolo di carburante biologico ed inoltre hanno la funzione plastica ossia mantengono l’integrità strutturale del nostro corpo. Con gli alimenti assumiamo anche le vitamine, i sali minerali ed altri micro componenti, che non apportano energia ma agiscono come regolatori altamente specifici e svolgono funzioni “antiossidanti” protettrici della salute delle cellule e quindi del nostro corpo.

La dieta ottimale per l’atleta, per chi pratica sport a livello amatoriale, è una dieta equilibrata dove il 55-65 % dell’energia introdotta giornalmente deve provenire dai carboidrati, il 10-15 % dalle proteine ed il restante 25-30% dai lipidi.
L’apporto di proteine e di grassi dovrebbe essere ricoperto da alimenti sia di origine animale che vegetale. Anche per chi pratica sport agonistico, valgono le stesse proporzioni.

Dieta Mediterranea: la dieta vincente per chi pratica sport

Molto spesso ci dobbiamo confrontare al divulgare di una pseudo scienza, che parallelamente alla scienza ufficiale, diffonde informazioni poco corrette se non addirittura errate e quindi potenzialmente dannose per la salute.


Ma quale dieta è consigliata per chi pratica sport a livello amatoriale o professionistico?
L’alimentazione dell’atleta deve rifarsi al “modello Mediterraneo” come per il resto della popolazione attiva. Ciò che varia è l’introito energetico maggiore - in relazione all'impegno fisico che lo sport praticato richiede. La dieta Mediterranea garantisce la copertura ottimale del fabbisogno giornaliero e permette di mantenere un buono stato nutrizionale.

Nell'atleta e in tutti coloro che praticano sport, è fondamentale il ritmo di assunzione del cibo (pasti e spuntini), che deve essere personalizzato e attentamente calibrato a seconda degli orari degli allenamenti (e delle gare) in cui è impegnato.

La dieta, da sola può ricoprire in modo ottimale tutti i fabbisogni in energia e nutrienti dell’atleta?
L’alimentazione quotidiana, può fornire tutti i nutrienti necessari per praticare sport e sentirsi in forma. Una dieta equilibrata, in quantità e qualità, fornisce un apporto bilanciato “unico e inimitabile” che non può essere sostituito da “esperimenti fantasiosi a tavola” o da “supplementi ed integratori”. La dieta equilibrata, è l’unica via plausibile da seguire, se vogliamo favorire la salute di chi pratica sport, nel breve e nel lungo periodo.

 

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Magazine Ferrara 2015

Esserci!

Fabio Zecchi, si presenta al termine della 5.30 mentre sto recuperando i sacchi dei rifiuti. Mi chiede com’è nata la 5.30 e, quello che ne è venuto fuori è un bellissimo pezzo (pubblicato su www.listonemag.it) del quale riporto un estratto.

« [...] Non siamo qui per correre, perché correre si può fare a qualsiasi ora del giorno. Forse siamo qui per il fucsia acceso, per questa dominante rosa che ci rende identificabili, accomunati dalla stessa battaglia ideologica, sventolanti il vessillo “Esserci”. La trama invisibile che ci lega tutti e porta millecinquecento persone alla Run 5.30 è forse l’altro siero dell’umanità, il bisogno di condivisione e di farne parte, qualunque cosa essa sia.
[...] Lo stesso organizzatore Sergio Bezzanti mi dirà poi: «Mi avevano detto che siete refrattari alla novità e allo spostamento, e invece siete la città, tra quelle del circuito
Run 5.30, che ha triplicato le presenze da un anno all’altro, con numeri alla pari di Milano».
[...] Perché “sono tutti lì”, ed è qualcosa di più sottile, io credo, di una semplice dinamica pastorale. È accorgersi che qualcosa sta accadendo, e se ne vuole fare parte. Un’affermazione, prima ancora che un inseguire.»

Qui potete leggere tutto l’articolo
Grazie Fabio!

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Le interviste ai #Runners 530 di Ferrara

La scorsa settimana il Tour 5.30 ha fatto tappa a Ferrara. Nella cornice della storica città, circondati dall'inconfondibile colore rosa, si è corsa una tappa che ha visto una triplicazione degli iscritti rispetto l'anno scorso.
E come al solito abbiamo intervistato due amici che hanno partecipato alla corsa. Loro sono Federica e Paolo, che gentilmente hanno risposto ad alcune domande.

FEDERICA

Come è stata la giornata dopo la 5.30?

La giornata è stata diversa, avendo dormito poco ed essendomi svegliata alle 4. Una gran carica al mattino fino all'ora di pranzo, poi ci sarebbe voluto un pisolino. L' esperienza è stata comunque bellissima. La città all'alba, il serpentone di persone nel sotto mura, tutta la gente accomunata dallo stesso obiettivo.

È stata la prima 5.30 a cui ha partecipato?

Sì, è stata la prima 5.30. Avevo già partecipato a corse di questa distanza. Ma mai alle 5:30 :)

PAOLO

Partiamo con la sveglia, uno dei principali "ostacoli" per chi vive la corsa. È stata particolarmente dura?
Beh alzarsi alle 4,30 non è usuale nemmeno per me che solitamente mi sveglio molto presto. Comunque non è stato particolarmente traumatico. Dopo la doccia ho iniziato la mia giornata come consuetudine, ma molto più vispo e tonico.

Sei allenato nel senso che pratichi altri sport oppure nulla?

Direi di considerarmi non allenato o quantomeno poco allenato. Non pratico sport da molto tempo salvo qualche camminata col cane.

È stata la prima 5.30 a cui ha partecipato?

È stata la prima 5.30 cui ho partecipato. Sicuramente la prima poiché intendo partecipare anche alle prossime.

Ferrara alle 5:30 con altre 1.700 persone è sicuramente differente. In cosa hai notato più differenza e cosa ti ha colpito particolarmente nel viverla a quell'ora?

Un impatto stupendo. Una moltitudine rosa allegra e piena di voglia di stare insieme. Vivere l'alba e l'aria fresca del mattino tutti insieme è sicuramente una esperienza "differente" dal solito. Ma l'intero percorso fatto tutti insieme in simpatia, compreso l'aver sbagliato strada ed aver allungato il tragitto di oltre 500 metri insieme a molti altri, ha rappresentato per me un'esperienza nuova ed estremamente bella e piacevole. Da ripetere sicuramente.
Forza 5,30!!!!


I benefici delle ciliegie

Una ciliegia tira l’altra, e una dopo l’altra donano salute e bellezza

Le ciliegie sono buone, buonissime e con effetti benefici per la salute, drenano, depurano e donano un dolce effetto rilassante alle nostre giornate.
Hanno un buon contenuto di acqua, in cui dimorano alcuni grammi di zuccheri e tante molecole ormai famose per favorire il benessere.

Esse sono inoltre ricche di potassio - utile a regolare la pressione sanguigna - Non mancano fosforo e vitamina A e vitamina C, indispensabili per il processo visivo e per migliorare le difese immunitarie.
Questi frutti sono eccezionalmente ricchi di molecole antiossidanti, efficaci a neutralizzare i radicali liberi circolanti, quindi indicate per prevenire lo sviluppo di stati infiammatori e diverse malattie croniche.

Nelle ciliegie abbondano le fibre solubili - con un dolce effetto saziante utilissimo per controllare meglio le voglie di cibo, e curare la stipsi. Contengono melatonina: il loro consumo ha effetti positivi per chi deve superare insonnia, mal di testa e chi vuole godere di una profonda tranquillità.
Ricche di acqua vitale, hanno un basso apporto calorico, pari a 38 calorie ogni 100 gr. -  quindi sono delle ottime alleate per chi deve perdere peso e superare al meglio la prova costume …imminente!

 

Siamo oltre la metà di Giugno e durante le tappe del tour 5.30 abbiamo mangiato ciliegie a volontà. È quindi il momento ideale per preparare qualche conserva per poter godere di questo frutto anche tra qualche mese e nel cuore dell’inverno.

Mi piace preparare le cosiddette “ciliegie cotte”: amarene, ciliegie morette, duroni, tutti questi tipi si prestano bene ad essere cotti e conservati.

 

RICETTA DELLE CILIEGIE COTTE

Ingredienti

  • 1 kg di ciliegie mature snocciolate – meglio quelle di giugno in piena stagione
  • Un pezzetto di cannella
  • Il succo di un limone
  • La scorza di mezzo limone
  • Mezzo bicchiere di acqua
  • Zucchero di canna q.b

Preparazione
Lavate con cura le ciliegie e riponetele in un tegame basso e largo, aggiungete la cannella, il succo di limone, la scorza e l’acqua. Portate lentamente ad ebollizione mescolando 2,3 volte con un cucchiaio di legno.

Fare cuocere a fuoco moderato per circa 40 minuti, spegnete il fuoco e mettere nei vasi perfettamente puliti, chiudere e fare una sterilizzazione per circa 30-40 minuti. Consumare entro 6 mesi.

 

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Magazine Bologna 2015

Stupendo!

Ci siamo ritrovati in Piazza Santo Stefano all’una e trenta, quando i biasanot stavano ancora raccontandosi le loro gesta. Marcello, della UISP di Bologna, ha coordinato i suoi volontari in maniera impeccabile e c’è stato anche il tempo di pensare a un caffè per iniziare la giornata con una coccola in più.
4.000 persone hanno reso piccola anche Piazza Santo Stefano, tanto che il Professore, al traguardo, ha detto subito: « l’anno prossimo dovremo andare in Piazza Maggiore!»
A Bologna, ciò che ha sorpreso, è stato il clima rilassato del dopo corsa, quando la Piazza delle sette chiese non ne voleva sapere di svuotarsi e, i capannelli di persone, prolungavano la grande colazione all’aria aperta. Bologna non ha avuto fretta di tornarsene a casa, anzi, i bar del centro hanno cominciato a riempirsi di t-shirt rosa propagando l’eco dell’evento.

Anche a Bologna, con le donazioni fatte al momento delle iscrizione on line, avete contribuito a supportare il Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano. Inoltre, come nelle altre città del tour, 1 euro per ogni iscritto alla 5.30, verrà donato al sostegno di un progetto scelto da UISP Bologna. A fine anno, nel numero del Mag di dicembre, ricorderemo tutti i progetti che abbiamo sostenuto insieme e la cifra complessiva donata.

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Le interviste ai #Runners 530 di Bologna

In ogni tappa della #Run530 la partecipazione è nell'ordine delle migliaia di persone. Diverse età, sorrisi e persone. Una cosa che abbiamo notato è la presenza bellissima delle famiglie, addirittura con il passeggino. Questa settimana a Bologna abbiamo incontrato una di queste famiglie con cui abbiamo fatto due chiacchere. Sono Lorenza, Jessica ed il piccolo Manuel.

È la prima volta che partecipate alla 5.30?

Lorenzo: "Per me è la seconda volta. Ho partecipato anche l'anno scorso. Per loro invece è la prima volta. Sono riuscito a convincerli quest'anno."
Jessica: "È andata molto bene. Un po' di caos in certi punti però è normale. Eravamo in così tanti..."

Con il passeggino è stato complicato districarsi tra la gente?

L: "Assolutamente no. Anzi si girava bene. Poi essendo in due ci siamo dati il cambio a spingerlo. Il percorso si faceva tutto senza problemi."

La sveglia questa mattina è stata difficile?

L: "Siamo di Bologna quindi alle 4:30. però sono abituato. Quattro volte a settimana corro alle 5:30 . Sto iniziando a convincere anche mia moglie..."

È stato daqqero bello constatare il successo della #Run530 anche per le famiglie. La partecipazione con i bimbi in età da passeggino aqqicina all'obiettivo di educare ad un sano stile di vita tramite il movimento. Speriamo che Manuel e tutti i giovanissimi, possano prendere spunto in futuro da questa esperienza.


Verdure: 8 idee per renderle accattivanti

L’estate dona un’ampia scelta di verdure sulla tavola, ma spesso grandi e piccini tendono a schivare questi alimenti dalle infinite proprietà benefiche.

Ripassiamo insieme come rendere irresistibili questi doni della natura per inserirli nella vostra dieta abituale e in quella dei vostri famigliari
[list type=icon extra=]
[list_item icon="fa-leaf" type="icon"]Compra le verdure a seconda dei colori dell’arcobaleno e suggerisci ai tuoi famigliari di alternare i diversi colori (rosso, giallo, verde, viola/blu, bianco)

  • Vai a scegliere la verdura insieme agli altri componenti della famiglia e fatti aiutare in cucina, a preparare le verdure
  • Prepara centrifugati di verdura e frutta: il succo di carote e mele è molto amato da tutti
  • Predisponi il menù settimanale: ogni sera una zuppa o due contorni di verdure, scegliendo le verdure più gradite in famiglia
  • Coltiva in giardino o in balcone alcune verdure: l’insalata, i pomodori…crescono bene anche in vaso
  • Periodicamente porta in tavola nuove verdure e nuove ricette di verdure, crude e cotte. Con un po’ di fantasia tutti i commensali  impareranno ad apprezzare le verdure
  • Parla del potere delle verdure, del loro contenuto di acqua piena di vita e della loro energia presa direttamente dal sole
  • Sii un modello salutare. Mangia verdure regolarmente solo così chi sta intorno a te potrà imparare ad apprezzare i frutti della natura

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Le interviste ai #Runner530 di Modena

Eravamo 7.000 nella nostra amata Modena. Un fiume di Runners tinti di rosa ha invaso il Parco Novisad. Meraviglioso! Questa volta abbiamo intervistato un gruppo di Runner530 da prima linea, perché sono il team dello studio grafico che ci ha aiutato e supportato in questo Tour 2015: Bunker.

Studio Bunker

Allora ragazzi come andata? Avevate già partecipato ad una 5.30?

« È il 3° anno per me ed è sempre una gioia oltre che una sfida perché ho iniziato a correre grazie alla 5.30 ed ogni anno miglioro sempre più le mie prestazioni.  Il 1° anno ho coinvolto anche il mio capo, ed ora eccoci qui mezzi maratoneti e condividiamo totalmente la causa anche da un punto di vista professionale.»

Ci racconta Lia grafica e responsabile della strategia di Comunicazione per 5.30 insieme al resto del Team.

«Io invece, rientro nella categoria di quelli il cui spirito agonistico si risveglia all’incirca verso mezzogiorno. Così ho partecipato alla 5.30 da passeggiatore in rosa. Era la prima volta che ne prendevo parte e sono rimasto stupito dalla quantità di aderenti alla corsa. Dal corridore vero alla Signora Maria, a migliaia erano presenti. Per le strade ancora addormentate scorreva un vero e proprio fiume rosa. Un colpo d’occhio favoloso!» 

Commenta Piero grafico in stage a Bunker.


Avete corso tutti dello studio o in parte?

«Eravamo una buona parte, anche io sviluppatore non mi sono certo tirato indietro» sorride Emanuele « arrivare da Sassuolo e sentirsi immersi in un centro città in movimento e totalmente colorato, è molto bello. Io ho corso ma c’era altra gente che partecipava ognuno a modo suo anche solo passeggiando.»

Mentre Nadia commenta:

«Incontrare gli altri membri del team ad un orario insolito è stato strano ma fare sport con le persone che conosco mi piace! È stata una bella camminata all'alba, vedere un fiume rosa correre per il centro, con la luce del sole che cresceva e la città si risvegliava, le strade senza traffico ma piene di persone… è una sensazione unica!»

Come mai avete deciso di sposare la causa e di curare la strategia di comunicazione della 5.30?

«Guardando "La 530" con la nostra esperienza nella comunicazione non vediamo solo una corsa ma  un brand che sta crescendo e che è diventato familiare ormai per decine di migliaia di persone in tutta Italia, con un enorme potenziale di crescita. E visto che si tratta di un'iniziativa che promuove uno stile di vita con cui ci sentiamo, anche personalmente, in sintonia, ci ha fatto molto piacere quando Sergio ci ha chiesto qualche consiglio.»

Cosa portate a casa da questa esperienza, sia da corridori che da progettisti?

«Come corridori cercheremo di fare, oltre alla tappa di Modena, una trasferta a Venezia. Dal punto di vista progettuale, forse la cosa che ci incuriosisce di più è la #Run530Virtual: stiamo invitando runner in tutta Italia (e anche in tutto il mondo, perché no?) a correre all'alba del 25 settembre, ciascuno nella propria città, e poi condividere l'esperienza grazie ai social network.

Speriamo che sia un successo!»

Conclude Frederic socio fondatore di Bunker.

 


Magazine Modena 2015

 

Modena è la scuola!

4.500 studenti delle scuole superiori hanno riempito il Parco Novi Sad di Modena e, altri 2500 adulti hanno completato lo spettacolo dei 7000 partecipanti alla 5.30. Per 17 minuti abbiamo visto gente partire, tanto che i primi arrivati si sono incrociati con gli ultimi che avevano appena preso il via Modena ha decretato il successo del progetto Scuola iniziato nel 2010 con 50 studenti, grazie alla lungimiranza del dirigente scolastico dell’istituto Guarini e all’impegno dei suoi prof di educazione fisica e, letteralmente esploso quest’anno, con una partecipazione quasi decuplicata.
Le ragazze del Challenge Scuola 2015 (foto a fianco) hanno portato a termine la loro 5.30 dopo mesi di costanti allenamenti che le hanno viste dare una svolta alla loro alimentazione e, perché no, alla loro vita. Un grazie agli insegnanti che le hanno supportate e alla rivista Correre che ha recensito i loro progressi mese dopo mese.
All’arrivo hanno detto che gli allenamenti sono stati molto più duri della 5.30 ma, ci si tempra così anche nella vita reale: abituarsi a dare il meglio e, poi, scoprire che non è poi così difficile... basta volerlo!

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Idratarsi per il nostro benessere

L’idratazione perfetta

Idratarsi bene significa fornire al nostro corpo e a tutte le nostre cellule, la giusta quantità di acqua, giorno dopo giorno.

L’acqua è indispensabile alla vita: essa rappresenta circa il 60% del nostro peso corporeo di una persona adulta. Inoltre solo in presenza di acqua aqqengono molti processi vitali, come ad esempio la digestione degli alimenti, l’assorbimento e l’uso dei nutrienti, l’eliminazione delle scorie, la regolazione della temperatura corporea.

L’acqua è introdotta attraverso le bevande e i cibi. Il fabbisogno giornaliero varia molto da persona a persona, anche in relazione a diversi fattori come l’età, la temperatura ambientale, l’attività fisica svolta, l’alimentazione.

Nell’individuo adulto sano il fabbisogno indicativamente è di circa 1,5 - 2 litri al giorno. Tale quantità viene introdotta bevendo acqua ma anche consumando altre bevande ed alimenti ricchi di acqua.
Nella tabella (1), viene evidenziato il diverso contenuto di acqua di alcuni alimenti comunemente utilizzati e come potete notare, frutta e verdura sono alimenti ricchissimi di acqua.

ALIMENTI
CONTENUTO DI ACQUA
Verdura fresca, ortaggi e frutta fresca oltre l’80%
Carne e pesce freschi oltre il 60%
Pane fresco 30%
Pasta di semola cruda - cotta 11% - 62%
Prodotti da forno: biscotti secchi, crackers, fette biscottate; frutta secca meno del 10%

(1) Tabella tratta da “L’acqua che beviamo” di Severi at All. Edito dal Dipartimento di Sanità Pubblica, Azienda USL di Modena. 2008.

 

Per idratarsi bene e in profondità, è una buona abitudine prevenire lo stimolo della sete, bevendo acqua o tisane, a piccoli sorsi nell’arco della giornata e consumando una dieta ricca di alimenti acquosi!
Durante i pasti si consiglia di bere piccole quantità di acqua circa 150-200 ml per evitare per evitare di diluire troppo i succhi gastrici, che solo ad una certa concentrazione, permettono una digestione efficace.

Un’allegra e nutriente alternativa all'acqua, soprattutto durante la stagione più calda, sono i centrifugati di verdura e frutta dal potere depurativo e rinfrescante. Carote e fragole, carota e pesca, lattuga e albicocche, la parola d’ordine è sperimentare, per scoprire le ricette preferite in famiglia, e che sono più efficaci per idratare profondamente senza creare ritenzione idrica.

I succhi di frutta, spesso amati da grandi e piccini, possono essere bevuti periodicamente e non in sostituzione dell’acqua o della frutta fresca. I succhi di frutta di buona qualità, devono riportare in etichetta la dicitura “100% frutta senza zuccheri aggiunti”.

L’acqua minerale è un ottimo integratore di liquidi e di sali minerali per chi pratica sport, da bere prima, durante e dopo l’attività fisica, meglio se a temperatura ambiente o leggermente fresca, nei giorni più caldi dell’anno.

 

 

Idratazione e sport

Per le persone con uno stile semplicemente attivo, l’acqua minerale naturale è il miglior integratore di sali e liquidi che la natura ci mette a disposizione.

I centrifugati di frutta e verdura, sono bevande eccellenti per reintegrare, che garantiscono un carico di acqua vitale, naturalmente ricca di sali minerali e alcuni grammi di zuccheri disciolti.

Molti sportivi di varie discipline, trascurano l’idratazione e si ritrovano profondamente disidratati, stanchi e lontano dalla condizione di benessere.

Chi pratica sport regolarmente, oltre a seguire una dieta adeguata, deve integrare i liquidi e i sali minerali in maniera sapiente; in commercio esistono molte bevande appositamente studiate per lo sport, arricchite con sali e zuccheri.

Queste bevande, aiutano gli sportivi a recuperare più velocemente, quando gli allenamenti si fanno particolarmente intensi e lunghi (superiori ai 60 minuti).

Per chi lo desidera, la bevanda perfetta per integrare le perdite di sali e zuccheri, si può preparare anche in casa, con le concentrazioni ideali, per favorire un rapido assorbimento e quindi un’idratazione perfetta

Fino a 60 minuti, la bevanda ideale è l’acqua minerale naturale.

Per gli allenamenti che durano più di 60 minuti, potete sorseggiare questa bevanda, composta da:

  • 500 ml di acqua minerale naturale
  • 5 cucchiaini rasi di miele o di fruttosio
  • 1 limone spremuto o un arancio spremuto
  • 1/3 di un cucchiaino di sale marino integrale (di Cervia)

Miscelare bene e bere a sorsi di circa 80-100 ml ogni 15 minuti di allenamento.

E quando avete fretta, potete mettere nella borraccia, del succo di albicocca, diluito 1:2 con acqua minerale naturale (150 ml di succo, 300 ml di acqua). Ottima per un pronto recupero, da provare!!!

 

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Le interviste ai #Runner530 di Torino

La scorsa settimana eravamo a Torino. La sveglia è stata prestissimo come sempre, per poter preparare ed accogliere tutti i partecipanti in tempo. 1.500 Kg di ciliegie arrivate da Vignola da mettere nei bicchieri, i vari stand e il gazebo della partenza in Piazza Castello. Il tutto per 5.007 corridori che alle 5:30 sarebbero partiti per 5 Km per le strade (meravigliosamente) buie e silenziose. Silenziose almeno fino al nostro passaggio, 10.000 piedi si fanno sentire.

Anche questa tappa abbiamo deciso di fare alcune domande ad un paio di partecipanti, sapere quale è la motivazione che li porta a svegliarsi intorno alle 4 durante un giorno lavorativo, per ritrovarsi con tantissime altre persone e correre. Ecco come è andata questa settimana:

 

Marianna ed Erica

Le aqqiciniamo mentre sono super impegnate a reggere i bicchieri del rinfresco finale (che continuano ad abbracciare durante tutta l'intervista come nella foto). Scopriamo che una è di Torino, l'altra di un paese vicino.

Per loro è la 1° Run530 e prima corsa in generale. Non si può dire non facciano sport però. Marianna è reduce da 8 anni di sci di fondo, Erica da nuoto pinnato.

Stamattina come è stato il risveglio?
«Credevo fosse peggio. Eravamo in compagnia per cui è stato divertente.»
«E' stato traumatico il risveglio però la corsa in sé è stata bella. Ci siamo riprese subito anche perchè faceva fresco. Quindi dovevi cercare di scaldarti il prima possibile.»

La cosa più bella di questa mattina e la differenza di vedere Torino all'alba?
«Facciamo i romantici l’alba! Sono di Torino ma è stato bello vedere posti che non avevo mai visto.»
«Poi gente che urlava dalle finestre cosa stavamo facendo. Giustamente la gente dorme a quell'ora (ridendo)»

Dario

Lui (nella foto è il signore di sinistra) di Torino ma "meridionalizzato" come ci ripete una sua amica. La prima 5.30 a cui partecipa, senza avere altra esperienza di corse. «Però pratico altri sport. Karate.»

Il risveglio è stato duro?

«La sveglia non è traumatica perché sono abituato ad alzarmi presto.»

La parte che ha colpito di più di questa mattina?
«Il numero di persone e partecipanti che correvano, l’allegria e i sorrisi. Poi la città è bellissima. Non è perché ci sono nato ma lo dicono tutti.»

A questa domanda si animano anche gli amici di Dario che compongono questo allegro gruppo: «Poi Torino di notte...» interviene un amico, «Ma anche di giorno!» risponde presto una signora del gruppo, «Ma di notte ha più fascino»  conclude


Progetto 5.30 Scuola: una sfida vinta!

Era il 17 febbraio quando ho incontrato per la prima volta il gruppo di studentesse della scuola Cattaneo Deledda di Modena.
Fin dal primo incontro ho provato una grande stima per ognuna di loro, per aver avuto l'audacia di scegliere e mettersi in gioco. Accettando il nostro invito, hanno abbandonato uno stile sedentario e, ognuna di loro, si è ritrovata immersa in un mondo adulto che gli chiedeva di muoversi di più, togliersi dal divano, dimenticare i pomeriggi dal tempo dilatato, tra libri, sogni, propositi mancati, scendere e allenarsi con noi in attesa della 5.30 di Giugno nella loro città.
Al via un gruppo di ragazze timide, in bilico tra l'insicurezza e l'incertezza tipica dell'adolescenza, fase bellissima e crudele. Lì si mettono i semi di una vita, spesso inconsapevoli, si decide cosa andremo a raccogliere nei decenni successivi.

Il mio obiettivo, come organizzatrice della 5.30, era farle appassionare al cammino fino a partecipare alla Run530 del 5 Giugno a Modena, come nutrizionista appassionata di sani stili di vita, avevo obiettivi molto più ambiziosi. Volevo farle scoprire il potere delle scelte intelligenti, fare sentire ad ognuna di loro, sulla propria pelle, la magia del cammino, il gusto inimitabile della frutta e della verdura.
Il percorso ha step: prima ho controllato il peso, le circonferenze, le pliche di grasso sottocutaneo, ho valutato le loro abitudini alimentari (grazie allo studio del diario alimentare settimanale) e ho dato qualche piccolo e semplice consiglio. Ogni viaggio inizia con un passo, e loro hanno iniziato prendendo coscienza del loro peso corporeo, e delle loro abitudini da migliorare.
Sul campo, camminando, ho spiegato ad ognuna di loro, quale scelte compiere per nutrirsi bene, ad ognuna di loro ho spiegato che gli allenamenti costanti, avrebbero causato un profondo cambiamento della loro composizione corporea, sarebbe aumentata la massa magra, i loro muscoli si sarebbero tonificati, la massa grassa assottigliata... In una parola si sarebbero sentite molto più Fit, molto più sicure nel loro corpo!!!

Poi mi sono allenata con loro, e questo è stato un vero lusso: tra vari impegni e minuti contati sono riuscita a camminare con loro, ad ascoltare i loro dubbi, a decifrare i loro bisogni. Volevo conoscere la loro energia per donare ad ognuna di loro uno stimolo personalizzato, per farle continuare il percorso, nonostante la fatica e le difficoltà, per farle arrivare alla fine di Maggio soddisfatte e con una nuova consapevolezza, con nuove sicurezze, per affrontare i giorni più persuase.
Passo dopo passo, ho cercato di donare ad ogni studentessa lo stimolo giusto. Sicuramente ho aggiunto passione ai miei giorni e alla mia professione.
Questo è uno dei progetti più riusciti della mia carriera.

Infine, un grazie immenso va al prof. Roberto Bicego e a Ginevra Vecchi.

Nella foto, ci potete vedere, durante l'ultimo allenamento. Eravamo felici e soddisfatte. Il percorso l'abbiamo compiuto tutto e il 5 Giugno saremo insieme, a celebrare questa piccola grande vittoria!!!

 


I segreti per un buon sonno

 

Dormire bene è essenziale per vivere una vita piena e giornate fruttuose.

Sette ore di sonno per notte, rappresentano la quota ideale per una persona adulta. Durante il sonno aqqengono molti processi indispensabili alla vita come quelli di riparazione, di crescita, di rafforzamento del sistema immunitario, di apprendimento e di memorizzazione. Diversi studi, evidenziano che la carenza di sonno è correlata ad alterazioni dell’attività metabolica e può svolgere un ruolo importante nell’aumento della prevalenza di obesità e diabete di tipo 2. Molte persone, dormono poco e male, e soprattutto, si svegliano ancora stanchi, con la fastidiosa sensazione di non aver riposato abbastanza.

La prima regola per dormire bene è stabilire una routine per andare a dormire e svegliarsi sempre allo stesso orario. Questa è una regola indispensabile di igiene di vita, da adottare per agevolare il sonno e tutti i processi metabolici, diurni e notturni.

La seconda regola per agevolare il sonno, è favorire una buona digestione. Quindi occorre porre attenzione alla cena. Evitare digiuni o cene molto abbondanti, perche sia il digiuno che una digestione molto laboriosa interferiscono sulla qualità del sonno, peggiorandola. Evitare quindi cene pantagrueliche, se si vuole riposare bene.

La terza regola da ricordare, per crollare felice tra le braccia di Morfeo, è evitare il consumo di caffè, tè e cioccolato e tutti i cibi contenenti caffeina e sostanze eccitanti, dopo le 16.00.

 

DIETA E SONNO

A proposito di scelte da fare a tavola, esistono dei cibi amici del sonno con una dolce azione rilassante grazie al loro contenuto di sali minerali ed amminoacidi coinvolti nel meccanismo di regolazione del sonno come il triptofano. Tra questi ricordiamo: la lattuga cruda e cotta, i cereali integrali come avena e orzo, il latte, il pesce, le albicocche, le pesche, le mele, le banane.

La dieta per veleggiare notti tranquille e ristoratrici, deve privilegiare cibi nutrienti e leggeri, cucinati secondo ricette che privilegiano la semplicità, la riduzione del sale a favore di erbette come il basilico, la maggiorana e l’origano.

 

BEVANDE E SONNO

Ottima l’idea di pasteggiare con una tisana calda o tiepida a cena, preparata con erbe efficaci nel conciliare il sonno in modo naturale; tra queste ricordiamo la famosa camomilla, la melissa, la malva e il biancospino (per godere di un sonno ristoratore è meglio evitare gli alcolici).

 

SPORT E SONNO

Le persone poco attive, chi non pratica sport, chi ha uno stile di vita sedentario, spesso lamenta problemi legati al sonno.

Praticare attività fisica e adottare uno stile di vita attivo, permette di godere di sonni profondi e riposanti.

Fare sport e rimanere attivi, è un ottimo rimedio per combattere l’insonnia, è sufficiente una passeggiata di 4-5 km al giorno, per ripristinare il perfetto ritmo sonno-veglia. E’ bene, inoltre, evitare l’esercizio fisico intenso, in prossimità del momento di coricarsi.

STRESS E SONNO

Spesso il sonno è disturbato nei periodi in cui abbiamo troppi pensieri e preoccupazioni. Limitare lo stress, risolvere le situazioni conflittuali e periodicamente, rimettere ordine nella nostra gerarchia di cose da fare, ridefinire obiettivi e propositi, è indispensabile per vivere una vita serena e quindi notti tranquille.

Last but not least

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’auto-massaggio ai piedi, come vedete nell'immagine, è un rimedio molto efficace per favorire l’addormentamento.

Immagine tratta da 7 times woman – Andrews Lia – Aleyone Press

Immagine tratta da 7 times woman – Andrews Lia – Aleyone Press.

E se nonostante riposiate bene, il risveglio è difficile e la spinta all’azione è lenta, provate l’auto-massaggio del naso come nell'immagine qui sotto, un modo facile e utile per dare una spinta in più alle vostre giornate.

Immagine tratta da 7 times woman – Andrews Lia – Aleyone Press.

Immagine tratta da 7 times woman – Andrews Lia – Aleyone Press.

Dott.ssa Sabrina Severi
Biologa e Nutrizionista


Magazine Torino 2015

Torino è bella!

Partenza in Piazza Castello e arrivo in Piazza San Carlo. Quest’anno abbiamo fatto di necessità virtù dovendo studiare un percorso che fosse compatibile con le tante installazioni in giro per la città. Ero all’arrivo e, purtroppo, non ho visto il momento del via ma vi vedevo passare e incamminarvi lungo via Roma per raggiungere la partenza. Alle 5.29 abbiamo sentito il brusio che si alzava poi un boato e si è capito che eravate partiti.
Tempo mezz’ora e Piazza San Carlo era già tutta rosa. La velocità con cui, migliaia di persone, arrivano, prendono il ristoro e spariscono, è incredibile; alle 6.40 iniziano le operazioni di pulizia e alle 7 è già tutto finito, tanto che, lo speaker di una TV locale che assiste alla scena, dice «ma siete di un’efficienza pazzesca».
Non siamo noi, sono i torinesi ad avere un grande senso civico e, poi, sono eleganti, simpatici e belli come la loro città. Posso? Grazie, Prego, sono le parole che abbiamo sentito di più e, la gentilezza conquista quelli come noi che girano l’Italia col tour 5.30. Il giorno dopo leggo, sui social network, che una pizzeria di Torino ha fatto uno special prize per chi si fosse presentato il venerdì con la t-shirt 5.30... peccato averlo saputo dopo :)

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Una medaglia speciale per il nuovo tour

Ogni tappa della Run 5.30 parte con il ritiro delle magliette. Molti di voi, per comodità o semplicemente per il gusto di arrivare alla partenza già con la maglia indossata, hanno raggiunto uno dei punti di ritiro pacco gara i due giorni precedenti la tappa. Un po' di confusione, la consegna dei fogli che attestano l'iscrizione, la scelta della taglia… E tra i cartoni, le buste, i volontari che consegnano, avrete notato la presenza di qualcosa di insolito: le medaglie della 5.30. 

Quest'anno abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso, lasciare un segno ulteriore ai partecipanti della 5.30.
Così siamo partiti alla ricerca di informazioni per produrre la prima medaglia della 5.30. Siamo andati in un'azienda specializzata e ci siamo fatti spiegare tutto, ma proprio tutto, ciò che si può fare con i metalli e con altri materiali. Man mano abbiamo perfezionato il progetto, ci sono volute tre settimane di prove per la scelta del materiale e finalmente ci siamo riusciti! Una bellissima medaglia color nero antracite. Non era mai stata realizzata prima. Abbiamo perfezionato il disegno facendolo diventare semplice, lineare e pulito.

Il risultato lo trovate qui sotto. È la medaglia più speciale che c’è, perché è un' edizione limitata, sono solo 3.000 pezzi per tutti quelli che sapranno cogliere l’occasione. Ormai sono rimasti pochi pezzi, se volete aggiudicarvene una potete acquistarla durante la registrazione online, oppure se siete  fortunati al ritiro delle t-shirt.

Nottingham la vogliono tutti. E tu cosa stai aspettando?!

Buona medaglia a tutti.


Magazine Milano 2015

Milano e le ciliege

Buone, buonissime. Come da tradizione erano attese e sono arrivate puntuali alle 2.30 e, alle 4.30, erano già lì pronte a offrirsi agli scatti dei partecipanti, perfettamente allineate nei loro bicchieri: le ciliegie di Vignola!

Un kilometro in meno il percorso di quest’anno, facendo di necessità virtù per schivare il Wired Village allestito ai Giardini. La cosa è stata subito notata da chi, cronometro al polso, non ha potuto fare il suo best time. Alle 5 del mattino anche i campioni del Kenia effettuano il loro primo allenamento ma lo chiamano risveglio muscolare, non corsa a perdifiato :) E tu quanto c’hai messo, chiede un tipo ancora cianotico al suo amico, molto più rilassato. Dieci sorrisi e quattro selfie, gli risponde l’amico. In questa risposta non risposta c’è tutto il senso della 5.30 dove, come disse la giornalista Maria Comotti, l’elasticità non è solo quella dei muscoli ma, soprattutto quella di capire in ogni istante, dove sei e perché ci sei.

Bravi i Podisti da Marte di Fabrizio Cosi che hanno supportato noi e la Polizia Urbana in questo grande evento baciato da un clima ideale. Ero all’ultima curva a incitarvi tutti ed eravate così belli nel vostro gesto che avrei voluto essere al vostro fianco.

Foto 5.30
Marco Salzotto & Staff

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Le interviste ai #Runner530 di Milano

Venerdì 22 Maggio la 5.30 è sbarcata a Milano. Più di 3.000 persone in un solo luogo, pronte ad affrontare i 5km con occhi e menti ancora assonnate. Tramite i social riceviamo commenti, ma è durante le tappe che si possono sentire gli umori e i pareri a caldo. Ne abbiamo approfittato per intervistare alcuni runners: Andrea e Giuliana.

Andrea

Per lui è stata la prima 5.30. Addirittura la  «prima corsa della vita
Ma non è poi così fuori forma, anzi. Da Settembre è iscritto ad un corso di Crossfit con amici.
Come ci dice:
«L’unica cosa che faccio. Male ma la faccio.»
Qual'è la cosa che ti è piaciuta di più  (mentre ha in mano il bicchiere di frutta) mi risponde
«le ciliegie e il momento in cui siamo passati in Palazzo Reale uscendo in Piazza Duomo […]  La sveglia alle 4:15 ma niente di ché. Oggi ferie.»

Giuliana

Lei è sempre sorridente. Anche per lei è la prima volta che partecipa e si è divertita un sacco.
« Ho conosciuto la 5.30 tramite amici che mi hanno informata della corsa.»
Come ha dormito?:
« Male perché ero agitata (gli effetti della Run 5.30 ndr). Quasi quasi rimanevo a letto. Nonostante la stanchezza e le difficoltà iniziali, ho però partecipato ed è stata un esperienza molto positiva.»

Qual'è la cosa che ti è piaciuta di più ( si anima il cuore milanese):
 « Guarda, io sono milanese. Per me arrivare quasi all’alba e vedere il Duomo… Io sarò romantica , sarò all'antica. Però mi sono quasi commossa. È stato bello arrivare da Corso Vittorio Emanuele e vedere l’infilata del Duomo. Suggestivo. Ne è valsa la pena.»