Nella quiete dei primi giorni del 2026
Questo è il periodo perfetto per osservare la nostra vita e dedicare qualche minuto alla riflessione profonda, nella quiete.
Il 2025 è stato per tutti un anno di crescita e trasformazione profonda, con un grande lavoro interiore da fare per contattare la nostra essenza più autentica, condizione indispensabile per poter agire nel 2026 e in questo nuovo ciclo che sta per iniziare. Per concludere il grande lavoro realizzato, vi invito a fare ancora un auto-riflessione utile a trovare il giusto slancio per interpretare questo nuovo anno, così diverso da quello appena vissuto.
Questi giorni di inizio anno sono perfetti per riflettere sulle belle cose accadute nel 2025, sui traguardi raggiunti con gioia, sulle persone incontrate per arricchire la nostra vita con amicizia, gesti o sguardi; questi sono i giorni perfetti per ripensare alle buone letture, agli insegnamenti ricevuti, alle lezioni imparate ed interiorizzate, ai momenti di pace e beatitudine vissuti. Concentrarsi su questo genere di riflessioni migliora la nostra energia, porta sollievo e, in questo stato, possiamo riuscire ad apprezzare tutti gli sforzi fatti fino ad oggi per migliorarci, per capire, per studiare, per superarci ed evolverci. Grazie a queste riflessioni possiamo riuscire a congratularci con noi stessi/e per il servizio e l’aiuto offerto agli altri, per aver mantenuto la ferma intenzione di essere sempre più umani e più inclini ad ampliarci per includere l’altro da noi, senza voler più convincere, combattere o eliminare.
Continuiamo a concentrare la nostra attenzione sulle tante cose belle della nostra vita e pratichiamo la gratitudine a voce alta “grazie a tutti gli spiriti visibili ed invisibili per il sostegno ricevuto, per questo nuovo giorno da vivere, per questa pace raggiunta, per questa sfida…..ect..etc” o anche semplicemente ripetere durante il giorno “grazie, grazie, grazie” con il sorriso di chi sa godere di ogni piccolo e grande dono della vita e di chi riesce a godere della propria realtà, così com’è.
E ai fallimenti, alle cose diverse dalle aspettative e ai nostri errori, quali riflessioni rivolgiamo? Come possiamo interagire oggi con le cose andate storte l’anno scorso? Filosofi, santi di ogni religione e i guru più illuminati, tutti, invitano ad imparare la lezione contenuta in ogni caduta e a rialzarci con la ferma convinzione di poter fare meglio e di più, in questo nuovo anno.
Don’t give up!
Dopo aver ripensato alle cose belle, ringraziato per quanto ricevuto e meditato sulle lezioni imparate, completiamo le riflessioni su di noi e sull’anno appena trascorso, dedicando qualche istante di introspezione alle situazioni sospese della nostra vita, di cui non conosciamo ancora l’evoluzione o la soluzione e con cui, dovremo ancora confrontarci. In tutte le condizioni incerte occorre semplicemente mantenere sempre l’impegno per trovare le soluzioni, senza arrendersi o scoraggiarsi, confrontandosi con esse nel miglior modo possibile, anche quando sentiamo che forse non si risolveranno a breve.
Keep going!
E se ci piace l’idea, alla fine di queste riflessioni, possiamo mettere una nuova intenzione e qualche fermo proposito, per andare oltre a un’abitudine non vantaggiosa come per esempio, controllare meglio l’appetito o le emozioni? Smettere di fumare? Essere più qualcosa??? Ogni abitudine è il risultato di quanto ripetiamo giorno dopo giorno, noi creiamo le nostre abitudini e quindi noi possiamo cambiarle, solo noi abbiamo il potere di farlo, grazie alla nostra meravigliosa e infinita volontà.
Grazie di essere qui.
Buon anno a noi e a presto con le energie del super intraprendente 2026!

Biologa nutrizionista
