Equinozio d’autunno: ci regaliamo più equilibrio?
Portare più equilibrio nei nostri giorni è una missione possibile se usciamo dalla zona comfort, ci mettiamo in discussione e ci apriamo al nuovo.
Con l’equinozio d’autunno il 21 settembre sperimenteremo lo stesso numero di ore di luce e di buio ogni giorno. L’equinozio può essere un buon punto di partenza per chiederci: come vogliamo vivere le nostre ore piene di luce? E le albe? E i tramonti?
Potremmo decidere di svegliarci quando è ancora buio e dedicarci mezz’oretta o quarantacinque minuti di quiete attiva – prima che la ruota della vita e degli impegni inizi a girare e noi con lei – in cui meditare, praticare yoga o fare qualche esercizio di stretching, andare a correre, leggere il giornale, tenere un diario in cui registrare pensieri liberi, emozioni o i sogni appena sognati o la scaletta del giorno.
Oppure potremmo decidere di alzarci all’ultimo minuto, in questo caso, la sera prima di andare a dormire, dovremmo trovare una pausa per meditare sulla giornata appena trascorsa, pianificare le fasi cruciali del giorno dopo per ritrovarci al mattino pronti/e sui blocchi di partenza con le idee più chiare su come maneggiare i nostri compiti quotidiani e il tempo libero.
E le nostre 12 ore di luce come le vogliamo vivere? Oltre a lavorare, riusciamo a dedicare uno spazio speciale per coltivare il nostro benessere? Per onorare le amicizie? Per coltivare la vita sociale? Per trascorrere del tempo di qualità in famiglia? Per fare degli acquisti consapevoli? Per studiare? Per imparare a fare una cosa nuova? Per stare a contatto con la natura?
O dopo il lavoro ci immergiamo sempre in una scaletta concitata di mansioni necessarie alla sopravvivenza senza pensare e dimenticando il piacere nel farle?
Ogni giorno abbiamo un capitale di 24 ore – di cui 18/20 ore – per la grande maggioranza di noi, da dedicare alle attività essenziali per poter vivere ( 7-8 di sonno o riposo, 2 ore di cure personali e della casa, 1-2 ore per la preparazione e il consumo dei pasti, 8 ore di lavoro, scuola, studio, trasferimenti…) quindi rimangono dalle 4 alle 6 ore al giorno da dedicare alla vita!
E durante il fine settimana, almeno mezza giornata viene dedicata allo svolgiamo di varie incombenze rimaste in sospeso durante la settimana e alla domenica arriviamo stremati/e desiderando solo di poter riposare.
Ecco riflettere su come utilizziamo le nostre 24 ore in questi giorni di settembre, con questa bella energia dei nuovi inizi è un ottimo modo di ricominciare facendo delle scelte vantaggiose per la nuova stagione in arrivo.
Questo equinozio d’autunno può essere l’occasione ideale, dopo una lunga estate, per impegnarci ad utilizzare il tempo come il patrimonio più prezioso, senza disperdere ore e ore in attività avulse, incontri inutili, cene straviste and so on. Nelle prossime due settimane è consigliato fare i giusti passi, con metodo,per riappropriarci del nostro tempo e gestirlo come più ci piace.
E tutta questa super menata su come utilizziamo il nostro tempo, Sabri, perché ce la racconti? Perché la scusa più utilizzata al mondo quando non si riesce a fare le cose che piacciono è “io non ho tempo” ma la verità è diversa: tutti possiamo dedicare attenzione a come gestiamo il nostro tempo, per riempire di senso ogni istante della nostra vita. Se non realizziamo questa verità interiormente, le giornate si riempiono “solo” di attività essenziali e noi ci ritroviamo vagamente insoddisfatti/e colpevolizzando “il tempo che fugge”, dimenticando che ogni sera possiamo sprofondarci nel letto appagati ed appagate per come abbiamo vissuto le ultime 24 ore, basta solo deciderlo, in piena libertà, con un pizzico di disciplina e tanta fantasia.
Mantra di settembre: di 24 ore al giorno cosa ne faccio?
E dopo il mantra da ripetere più volte durante il girono, mi piace chiudere con il capolavoro “Ti auguro tempo” di Elli Michler –poetessa tedesca indimenticabile.
“Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita”.
Buona settimana.
Sabrina Severi
Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione


